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ALLIEVI B – A Reggello il Re è….Nudo!! Sconfitta immeritata per la squadra di Cavaliere!

  

 

RESCO REGGELLO – ATLETICA CASTELLO 0 – 1

 

RESCO REGGELLO: Balestri, Lombardi, Libofsha, Bushi, Salvucci, Cardi Lapo, Ciappa, Andreini, Piccardi, Cardi Tommaso, Calussi.

A DISPOSIZIONE: Bianchi, Bernini, Berti, Caselli, Mugnai.

ALLENATORE: Igor Cavaliere.

ATLETICA CASTELLO: Fabiani, Manni, Bardazzi, Deli, Sottoscritti, Sicoli, Schiavone, Tarlini, Santi, Magherini, Nudo.

A DISPOSIZIONE: Brinzaglia, Chiefa, Cardinali, Maestrelli, Giorgetti, Rindi, Basilio.

ALLENATORE: Mario Orsi.

ARBITRO. Gioia Sez. Valdarno.

RETE: 69’ Nudo.

 

Inizia, con la trasferta sul difficile campo di Reggello, una settimana molto importante e che potrebbe incidere in maniera forse decisiva sul destino della “Banda Orsi”. In attesa di conoscere, mercoledì pomeriggio, sia la decisione del Giudice Sportivo Territoriale relativa al reclamo presentato dal Signa al termine del match vinto in casa dai biancoverdi sui canarini per 2-1, sia l’esito del recupero che i ragazzi di Via Reginaldo Giuliani disputeranno sul terreno dello stadio di Dicomano, su quello del sussidiario di Viale Kennedy va in scena il confronto fra quelle che sin qui si sono dimostrate due fra le migliori realtà dell’intera categoria. Bianco azzurri e biancoverdi non nascondono le proprie ambizioni di successo. I tre punti consentirebbero ai reggellesi di proseguire imbattuti la propria marcia in vetta ala classifica. Ai castellani, invece, il successo esterno permetterebbe di operare il sorpasso in vetta e porre così una seria candidatura alla conquista di una delle tre “poltrone” di Merito. Che il confronto in terra valdarnese fosse complicato, Mario Orsi lo immaginava. Non poteva, però, attendersi, il tecnico biancoverde, un approccio alla partita tanto timido ed impacciato da parte della propria formazione. Certo; le assenze di Alessio Brinzaglia, Campolmi e Carifi pesano come macigni sulla costruzione di un undici titolare altamente competitivo ma il Castello ci mette del suo interpretando la prima frazione di gioco senza quella grande personalità che ne ha sin qui contraddistinto l’ottimo percorso stagionale. Ha tutto un altro spessore, invece, la prova più che convincente di un Reggello grintoso e veloce in fase offensiva. Nonostante un alfiere dell’attacco bianco azzurro del calibro di Samuele Rapaccini sia relegato da un fastidioso infortunio al ruolo di semplice assistente arbitrale cosiddetto “di parte”, gli altri compagni di reparto compensano la sua assenza grazie ad una prova caratterizzata da un alto tasso di pericolosità. Ciappa, Andreini e Piccardi, insomma, contribuiscono in maniera determinante sia a tener alto il baricentro della compagine valdarnese, sia a mettere in difficoltà la retroguardia ospite andando più volte vicino al vantaggio. Dà inizio alla lunga teoria delle occasioni da gol Gabriel Ciappa che al 7’, dopo essersi incuneato in area da sinistra, conclude di poco fuori. All’11’ la scorribanda del numero sette reggellese lungo la corsia di competenza si ripete con esiti ben diversi. Il suo preciso traversone premia il puntuale inserimento di Piccardi che incorna bene di testa sverniciando l’incrocio dei pali alla sinistra di Fabiani. I ragazzi di Igor Cavaliere cercano di approfittare di un Castello decisamente in affanno e in questa fase del match operano un pressing asfissiante che poco o nulla concede agli avanti ospiti. Al 26’ è un’altra grande occasione griffata Ciappa a portare nuovamente vicina al vantaggio la formazione padrona di casa. Stavolta il numero sette azzurro approfitta al meglio di un’evidente incertezza difensiva biancoverde e dopo essere entrato in area, indirizza a rete una conclusione sulla quale Fabiani è costretto a compiere un mezzo miracolo. L’estremo biancoverde si ripete una decina di minuti più tardi quando si oppone nuovamente con grande bravura alla conclusione a botta sicura proposta da Andreini. Quando l’arbitro Gioia fischia la fine del primo tempo, in tribuna ci si rende ben conto di come, più che ad una partita di calcio, sembra di assistere ad un match di pugilato. Un Reggello che più volte ha sfiorato quel colpo da K. O. che avrebbe meritato, non riesce a chiudere i conti mentre un Castello perennemente chiuso all’angolo, benedice l’intervallo così come quel pugile che è stato riempito di cazzotti da un avversario molto più forte di lui, accoglie con un sospiro di sollievo il suono del gong. Nella fase iniziale della ripresa, anche se una Resco che nel corso del primo tempo, avendo indubbiamente speso molto in termini energetici, dà la sensazione di essere un po’ più lenta e macchinosa nei movimenti, non sembra cambiare il canovaccio tattico del match. Sono sempre i ragazzi di Cavaliere a far gioco e ad andare anche in gol allo scoccare del 49’ quando Andreini, dalla destra, pennella verso l’area un pallone che il ben appostato Ciappa prima raccoglie e poi gira alle spalle di Fabiani. Stavolta, però, l’attaccante azzurro si trova in netta posizione di off side; ragion per cui un attento Gioia si trova costretto ad annullare la marcatura. Al 52’, finalmente, si fa viva pericolosamente dalle parti di Balestri anche la “Banda Orsi”. Nudo aggancia un bel pallone sul vertice destro dell’area reggellese e poi indirizza a rete una potente e precisa conclusione sulla quale il numero uno di casa si salva con sicurezza. Replicano a stretto giro di posta i ragazzi di Cavaliere, con Tommaso Cardi che al 57’ entra in area e sfiora il palo con una bella conclusione. Torna a crederci la squadra di casa che al 60’ va nuovamente a una spanna dal vantaggio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo Fabiani prova l’intervento in presa alta facendosi, però, sfuggire la sfera dalle mani. Una ghiotta opportunità per il ben appostato Ciappa che dopo essersi coordinato alla perfezione tenta di girare a rete con una spettacolare mezza rovesciata. La porta è vuota ma un provvidenziale intervento sulla linea da parte di Deli nega all’attaccante esterno valdarnese la gioia del gol. Al 62’, dopo essere andato vicino al gol pochi secondi prima, tocca a Giulio Calussi involarsi sul settore di sinistra, entrare in area e sparare forte sul primo palo un pallone sul quale è ancora bravissimo Fabiani a chiudere e concedere agli avversari solo un calcio d’angolo. Strano, imprevedibile e per questo, bellissimo è il gioco del calcio. Dopo aver creato e sprecato tutto ciò che si poteva creare e sprecare, al 69’ accade ciò che i padroni di casa mai e poi mai avrebbero immaginato. Prova a spostare in avanti il raggio della propria manovra la “Banda Orsi” e sugli sviluppi di una rimessa laterale, un’intelligente spizzata di testa da parte di “Dudu” Sicoli manda fuori giri la retroguardia di casa. La palla giunge così sui piedi del “giustiziere” Nudo che dopo averla controllata in area, fulmina imparabilmente Balestri con una conclusione che s’insacca sotto la traversa.  Accusa il colpo, barcolla paurosamente ma non molla la formazione di Cavaliere che gettandosi generosamente in avanti alla ricerca di quel pareggio che sarebbe, alla luce di quel che si è visto sin qui in campo, più che meritato, al 72’ vede ancora infrangersi sulla linea della porta difesa da Fabiani le residue speranze di rimonta. Ancora una volta, l’inzuccata di Andreini sembra vincente ma anche questa volta, con Fabiani ormai fuori causa, ci pensa un monumentale Deli a strozzare in gola l’urlo di gioia dell’attaccante azzurro respingendo il pallone prima che superi la linea di porta. Gli ultimi disperati assalti all’arma bianca portati dai padroni di casa alla porta di Fabiani non hanno l’esito sperato. Un Castello divenuto, col passare dei minuti, sempre più solido in fase difensiva chiude bene ogni varco portando a compimento un’impresa che a metà partita pareva impossibile. Con il cuore, con la grinta ma anche (occorre essere onesti) con un pizzico di fortuna, la “Banda Orsi” compie altri tre passi avanti verso la gloria. Una squadra dimostratasi, ancora una volta, matura e consapevole dei propri mezzi, quella guidata da Mario Orsi, che proprio nel momento di maggior difficoltà ha dimostrato di possedere gli “attributi” da leader di razza. Non da meno è stato il Reggello di Cavaliere, punito da un episodio ma anche penalizzato dalla scarsa lucidità mostrata in fase conclusiva. Una squadra comunque molto ben organizzata, quella bianco azzurra, che può e deve continuare a puntare alla promozione.

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