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ALLIEVI B – Alessio Brinzaglia, acuto d’autore! E il Castello non stecca la “prima”!

   

 

ATLETICA CASTELLO – REAL CERRETESE 1 – 0

ATLETICA CASTELLO: Fabiani, Schiavone, Bardazzi, Deli, Sottoscritti, Carifi, Sicoli, Brinzaglia, Campolmi, Magherini, Nudo.

A DISPOSIZIONE: Orrei, Cardinali, Longhi, Maestrelli, Tarlini, Rindi, Basilio.

ALLENATORE: Mario Orsi.

REAL CERRETESE: Boldrini, Mannini, Paoli, Gruia, Marradi, Daini, Zingoni, Giomarelli, Feraj, Viggiano, Calandra.

A DISPOSIZIONE: Diolaiuti, Mencherini, Scarselli, Ndong, Pelagotti, Corsinovi, Fruscione.

ALLENATORE: Luciano Ancillotti.

ARBITRO: Pancani di Firenze.

RETE: 77′ Brinzaglia.

Assomiglia moltissimo ad una finale olimpica dei cento metri piani questa seconda fase del campionato Allievi B. Dieci squadre allineate sui blocchi di partenza in attesa del colpo di pistola dello starter, sono pronte a correre a perdifiato nel tentativo di conquistare una delle tre “medaglie” che spalancherebbero loro le porte del Girone di Merito. Partire bene è essenziale, non solo perché un primo perentorio scatto in avanti consentirebbe di conquistare subito i tre punti ma anche perché, uscire dai blocchi con la necessaria reattività, fornirebbe il giusto carburante anche al morale. Castello e Cerretese sono, senza ombra di dubbio, due delle protagoniste più attese. La “Banda Orsi”, dopo aver vinto a braccia alzate la propria “batteria” di qualificazione, vuol cominciare nel migliore dei modi mantenendo, di fronte al pubblico amico, la propria imbattibilità stagionale. L’ostica Cerretese guidata da Luciano Ancillotti, però, scende sul sintetico del “Pontormo” ben decisa a non cedere il passo. Dopo essersi aggiudicata il proprio raggruppamento a spese del ben più accreditato Santa Maria, la compagine biancoverde non può più essere relegata al ruolo di piacevole sorpresa. Solidità, grinta e qualità in fase offensiva, l’hanno trasformata in una bella realtà che non va affatto sottovalutata. I primi spiccioli di gara non fanno altro che confermare queste sensazioni. Una Cerretese molto ben disposta in campo irretisce le fonti di gioco castellane impedendo alla formazione di Mario Orsi di produrre le solite trame di gioco basate sul buon palleggio e la velocità sugli esterni. I padroni di casa paiono piuttosto imballati consentendo così a centrocampisti e difensori cerretesi di chiudere gli spazi con relativa tranquillità. Al 9′, poi, sono proprio i ragazzi di Ancillotti a far correre il primo grosso brivido di paura lungo la schiena di Fabiani e compagni. Dopo essersi sganciato sulla trequarti sinistra, il roccioso centrattacco Jonny Feraj tenta la battuta dalla distanza. Un insidioso pallone che viaggia veloce verso i pali difesi da Fabiani, si abbassa all’ultimo momento centrando la traversa e graziando l’estremo castellano che certo nulla avrebbe potuto fare. E’ una prima fase di partita molto complicata per la “Banda Orsi” che oltre a non riuscire ad organizzare al meglio la propria manovra, è costretta ben presto a fare i conti anche con gli infortuni. Dura, infatti, solo diciassette minuti la partita di “Dudu” Sicoli che rimasto vittima di un infortunio, si vede costretto ad alzare bandiera bianca ed a passare il testimone a Cardinali. Pochi minuti dopo, un Mario Orsi in versione architetto, è nuovamente costretto a ridisegnare il proprio schieramento tattico a causa del forfait di un altro dei suoi pezzi da novanta. Il forte centrale difensivo Bardazzi, sceso in campo non al meglio della condizione, è sostituito da Giulio Maestrelli che va a posizionarsi nel cuore della mediana. Sembra paradossale a dirsi ma sarà proprio questo secondo cambio forzato a dare al match una svolta che col passare dei minuti si rivela decisiva. Maestrelli, Brinzaglia, Campolmi e Carifi fanno lievitare il tasso tecnico della mediana castellana che guadagna metri preziosi in fase d’impostazione. Il centrocampo di casa comincia finalmente a ritrovare il proprio assetto e adesso, anche se Magherini e Nudo trovano ancora qualche difficoltà nello scardinare il dispositivo difensivo empolese formato da Mannini, Paoli, Marradi e Daini, i frequenti inserimenti sulla destra da parte di Carifi iniziano a dare i frutti sperati. Sul fronte opposto, nonostante l’ottimo lavoro svolto in mediana dal roccioso Giomarelli e le frequenti incursioni sulla destra portate avanti da Zingoni, né Feraj né la seconda punta Viggiano riescono più ad impensierire Deli e compagni. Il motore castellano inizia pian piano ad aumentare i propri giri e al 22′ il taccuino del cronista registra la prima buona occasione creata dalla “Banda Orsi”. Nudo scende in percussione nel cuore della trequarti avversaria e l’intervento di un difensore è sì utile a fermarlo ma si trasforma poi in un involontario assist per l’accorrente Sottoscritti che sganciatosi in avanti a sostegno della manovra di centrocampo, raccoglie la sfera per poi tentare la soluzione rasoterra dalla distanza. La sua conclusione a girare è insidiosa e costringe un reattivo Boldrini alla respinta in tuffo. Il Castello insiste e al 36′ il primo grosso errore commesso dalla retroguardia di Ancillotti potrebbe costare carissimo alla Cerretese. Dopo aver recuperato un pallone vagante al limite della propria area, Marradi cincischia facendoselo soffiare dall’accorrente Carifi che dopo averglielo scippato dai piedi ed essere giunto nei pressi della linea di fondo, taglia verso il centro dell’area un pallone che l’accorrente Campolmi, prima controlla a dovere ma poi sciupa calciando malamente fuori da ottima posizione. Un Castello in netta crescita di condizione approccia la ripresa come meglio non si potrebbe creando, nei primi cinque minuti, altre due nitide occasioni. Al 42′, sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla sinistra, Carifi s’inserisce coi giusti tempi in area di rigore impattando di testa un pallone che però non riesce ad indirizzare a rete. Al 46′ lo stesso Carifi veste con eleganza i panni del suggeritore sganciandosi sulla destre e verticalizzando poi uno stupendo pallone che premia il puntuale scatto di Magherini che dopo essere entrato in area, indirizza sul primo palo un preciso rasoterra sul quale, ancora una volta, Boldrini è bravo a chiudere in tuffo. La grandissima chance per sbloccare il risultato, però, i ragazzi di Orsi la gettano clamorosamente alle ortiche al 62′ quando, sugli sviluppi di una tambureggiante azione che prende corpo sulla trequarti sinistra, il pallone giunge in piena area sui piedi di Nudo che ritrovatosi a tu per tu con Boldrini, spara incredibilmente a lato un vero e proprio rigore con palla in movimento gettando nella più cupa disperazione i sostenitori biancoverdi ai quali resta strozzato in gola l’urlo di gioia. Anche se appare ormai evidente un netto calo di condizione palesato col passare dei minuti dai ragazzi di Ancillotti, una sempre coriacea Cerretese, pur non riuscendo più a rendersi pericolosa in fase offensiva, continua a difendere con ordine quello che alla luce di ciò che il campo sta mostrando, sarebbe un prezioso pareggio. La “Banda Orsi”, però, ci prova fino in fondo e pochi secondi dopo lo scoccare del minuto numero settantasette, i padroni di casa guadagnano un calcio di punizione leggermente decentrato sulla destra. Ad incaricarsi della battuta è Antonio Nudo la cui morbida pennellata fa spiovere il pallone proprio nel cuore dell’area di rigore. Alessio Brinzaglia ci crede, vi si avventa con convinzione anticipando i difensori e la sua deviazione aerea, insaccandosi nell’angolo basso alla sinistra di un incolpevole Boldrini, fa esplodere di gioia il popolo del “Pontormo” regalando al Castello un più che meritato vantaggio. Nonostante gli ultimi disperati assalti all’arma bianca portati alla porta di Fabiani dai ragazzi di Ancillotti, il match non riserva altre emozioni ed il triplice fischio finale del bravo Pancani sancisce l’ottima uscita dai blocchi della truppa di Mario Orsi. Questa “prima” casalinga conclusa in gloria, lascia in eredita ai ragazzi del Castello una considerazione ed una certezza. Il cammino sarà lungo e difficile ma la “Banda Orsi” ha subito dimostrato a tutti di esserci, in piena corsa per uno dei primi tre gradini del podio.

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