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ALLIEVI B – Il Castello mette a…..Nudo anche il Novoli! La vetta della classifica è sempre più biancoverde!!

   

 

ATLETICA CASTELLO – N. P. NOVOLI 5 – 2

ATLETICA CASTELLO: Brinzaglia Filippo, Campolmi, Deli, Manni, Sottoscritti, Brinzaglia Alessio, Maestrelli, Tarlini, Sicoli, Santi, Nudo.

A DISPOSIZIONE: Amaro, Cardinali, Ciappi, Carifi, Rindi, Magherini, Basilio.

ALLENATORE: Mario Orsi.

N. P. NOVOLI: Puggelli, Monti, Alberti, Apostolo, Morganti, Bolognesi, Petraroli, Andaloro, Chini, Staton, Alunni.

A DISPOSIZIONE: Crescioli, Bruscoli, Maita, Quarini, Baute, Frati.

ALLENATORE: Alessio Bocchino.

ARBITRO: Ciuca di Firenze.

RETI: 35′ Petraroli, 39′, 56′ e 58′ Nudo, 69′ Carifi, 75′ Staton, 78′ Brinzaglia Alessio.

Dopo aver affrontato e brillantemente superato i primi due ostacoli di un certo rilievo rappresentati da San Piero a Sieve prima e Laurenziana poi, ai ragazzi guidati da Mario Orsi si chiede adesso di ottenere il massimo dei voti anche in occasione del terzo esame di maturità che questo avvio di stagione pone loro dinanzi. Dopo due settimane di lontananza si torna a giocare sul sintetico amico del “Pontormo” ma se, da un lato, il fattore campo potrebbe risultare una discriminante non di poco conto in chiave risultato, dall’altro quello che i biancoverdi devono affrontare nell’occasione, è un avversario di tutto rispetto. Il diesse arancio blu Cristiano Centelli punta molto ed a giusta ragione sui ragazzi del 2003 che la scorsa stagione, al termine di un’appassionante cavalcata conclusasi con l’appendice dello spareggio vinto nettamente per 3-0 sul sintetico del “Pazzagli” di Ponte a Niccheri contro l’Isolotto, ha permesso al Novoli di conquistare la promozione nel campionato Giovanissimi Regionali.

Un torneo che invece, i ragazzi di Via Reginaldo Giuliani, hanno disputato in maniera più che onorevole conquistandosi sul campo una più che meritata salvezza. La crescita dei due gruppi e il cambio di categoria hanno alzato l’asticella degli obiettivi da raggiungere e così, mentre il Castello è a caccia di tre punti fondamentali che potrebbero permettergli di mantenere la testa della classifica a punteggio pieno e scavare un solco ancor più profondo con le dirette inseguitrici, al Novoli questi tre punti servono per accorciarle, le distanze, e dare il primo dispiacere stagionale ad una formazione che sin qui ha mostrato una costante crescita sia sotto il profilo del gioco, sia sotto quello del carattere.

Ed è un Castello che non delude le aspettative dei propri sostenitori quello che approccia il match con grinta, grande motivazione ma anche con estrema cura nell’applicazione degli schemi ed un buon pizzico di sagacia tattica che in questi casi non guasta. Se è vero che nel reparto arretrato preoccupa l’assenza per squalifica di un perno fondamentale qual è capitan Bardazzi, è pur vero che interpretando con estrema concentrazione la fase difensiva ed usando la sempre efficacissima arma del pressing nella zona centrale del campo, è il Castello a prendere in mano le redini dell’incontro sin dalle sue primissime battute. Il tridente arancio blu composto da Staton, Petraroli e Chini metterebbe paura a qualsiasi retroguardia ma seppur priva di uno dei propri punti di riferimento, quella castellana è efficace nell’inaridire le fonti di gioco offensive ospiti e nel rendere inefficace il lavoro in fase di costruzione della manovra svolto in mezzo al campo da Alunni e Andaloro. Sono, invece, i mediani di casa ad alzare il baricentro della loro azione ed a mettere subito in difficoltà la retroguardia arancione. Nonostante la solida coppia centrale composta da Bolognesi e Morganti tenti in ogni modo di far muro alle buone iniziative portate avanti, a turno, da Sicoli, Alessio Brinzaglia e Maestrelli, il dispositivo messo a punto dall’ex tecnico di Lastrigiana e Bagno a Ripoli Alessio Bocchino scricchiola in più di un’occasione.

Ad approfittarne non sono solo i tre folletti della mediana biancoverde ma anche un Antonio Nudo che pare in giornata di grazia. Tutto perfetto, verrebbe da dire. E invece no, poiché, nonostante la gran mole di gioco prodotta per la quasi totalità della prima frazione di gara, al Castello manca la cosa più importante; il gol. La sagra delle occasioni mancate inizia dopo appena quattro minuti di gioco quando Nudo, dopo essere sgusciato in area dal settore di sinistra, lascia partire un’insidiosa rasoiata dalla media distanza che Puggelli è bravo a disinnescare in tuffo. Al 7′ l’azione si sviluppa sulla destra, dove Sicoli scambia con Nudo che dopo aver sprintato fino al limite dell’area, pennella verso il centro un preciso traversone che dopo aver attraversato tutta la luce della porta difesa da Puggelli, premia sul secondo palo il puntuale inserimento di Maestrelli. Il gol sembra, a questo punto, una pura formalità per il numero otto in maglia verde che però, dopo aver controllato la sfera a due passi dalla porta, calcia in scarsa coordinazione spedendo clamorosamente sopra la traversa il pallone del possibile vantaggio. Al 9′ è Campolmi a dare il là ad una buona manovra sul settore di destra servendo ancora una volta lo scatenato Nudo che dopo essere entrato in area, viene a contatto con Puggelli che è bravissimo a sbarrargli il passo in uscita ed a respingere il tentativo di conclusione proposto dall’ex attaccante della Laurenziana. Un pallone vagante resta però nei pressi della porta incustodita, dove, ancora una volta, Maestrelli è il primo a raccoglierlo. Stavolta il fantasista biancoverde prova a piazzare il diagonale vincente ma anche stavolta la sua battuta a pelo d’erba, dopo aver accarezzato il montante di sinistra, termina incredibilmente sul fondo.

In questa prima fase del match il Novoli è in chiara difficoltà e pur cercando di ripartire in contropiede, le iniziative proposte dai ragazzi di Bocchino sono sistematicamente stroncate sul nascere da centrocampisti e difensori di casa. Fondamentale, in questo contesto, l’oscuro ma preziosissimo lavoro svolto sia da Tarlini, sia da Deli, con Manni bravissimo nel chiudere ogni varco sul settore di sinistra e con Campolmi abilissimo, sul fronte opposto, anche a far ripartire l’azione. Al 17′ la “Banda Orsi” prova a sfondare per vie centrali, con Alessio Brinzaglia che dopo essersi liberato in area grazie a un autentico gioco di prestigio, prova la conclusione a botta sicura dalla media distanza. Fondamentale, nell’occasione, è lo straordinario recupero di Nicco Morganti che chiudendo la strada al diretto avversario, respinge il pallone con il corpo. Il Castello, insomma, non riesce a mandare al tappeto l’avversario prima del limite e come troppo spesso accade non solo nella boxe ma anche nel calcio, alla prima occasione utile, è uno stupendo colpo d’incontro assestato dagli ospiti a rischiare di mandare KO il Castello.

Scocca sul cronometro il 35′ quando, sugli sviluppi di un bel lancio in profondità, Petraroli si libera bene sulla destra e dopo aver stoppato la palla col petto, si esibisce in una stupenda mezza girata volante con il pallone che s’insacca imparabilmente alle spalle di un Filippo Brinzaglia fin qui quasi inoperoso. E’ a questo punto che la squadra di Orsi tira fuori tutto il proprio orgoglio. L’orso (….è proprio il caso di dirlo….) è ferito ma non ancora morto e dopo essersi rialzato, reagisce prontamente Manca poco meno di un minuto al termine quando l’inafferrabile Nudo va via nuovamente sulla destra e dopo essere entrato in area, è chiuso in uscita da Puggelli. I due vengono a contatto e nell’occasione è abile l’undici castellano a procacciarsi un penalty che l’esperto Ciuca concede, a nostro avviso, con eccessiva leggerezza. Sul dischetto si presenta lo stesso Nudo che con estrema freddezza e precisione, riporta il risultato in parità. Una ripresa che si rivelerà scoppiettante e ricca di gol ed emozioni, inizia col botto dopo appena tre minuti di gioco quando il bombar arancione Benji Staton, liberatosi benissimo sulla sinistra, tira fuori dal cilindro un’autentica magia tentando la conclusione dalla grande distanza e disegnando una parabola bellissima ed imprendibile per un esterrefatto Filippo Brinzaglia ma che però muore contro il palo sinistro della porta castellana.

Scampato il pericolo, i ragazzi di Orsi riprendono a fare la partita e stavolta, poco dopo il quarto d’ora di gioco, finalmente riescono ad assestare un micidiale “uno – due” che sposta in maniera definitiva gli equilibri della sfida. Al 56′ un preciso lancio in profondità accende per l’ennesima volta l’inesauribile motore di Nudo che dopo aver raccolto la sfera ed essere andato via in progressione al diretto avversario, entra in area piazzando alle spalle di Puggelli il diagonale che vale il vantaggio. Al 58′ la scena si ripete. Stavolta è il neo entrato Carifi ad andar via lungo l’out di destra ed a porgere poi verso il centro dell’area un invitante pallone che il solito Nudo deposita alle spalle di Puggelli grazie ad un leggero tocco rasoterra coronando così con una magnifica tripletta una prestazione personale da dieci in pagella. Nonostante il doppio vantaggio biancoverde la gara è tutt’altro che terminata e al 62′ Nudo sfiora la quaterna grazie a una conclusione che esce di poco a lato.

Nei dieci minuti finali le due formazioni decidono di porre il punto esclamativo su una sfida intensa sul piano agonistico e ricca di spunti di cronaca regalando al pubblico presente in tribuna un autentico spettacolo pirotecnico. Al 69′ il Castello conquista un calcio piazzato spostato sul fronte sinistro del proprio attacco che Campolmi pennella con precisione verso il centro dell’area pescando la testa del neo entrato Magherini che saltando più in alto di tutti, incorna in maniera insidiosa verso la porta costringendo Puggelli ad un’affannosa respinta. La palla rimane nel cuore dei sedici metri arancioni, dove una difesa ospite poco reattiva consente ad Alessio Brinzaglia prima di recuperarla e poi di riproporla verso il secondo palo, dove ad un Carifi completamente libero da marcature non resta altro da fare che appoggiarla facilmente in fondo al sacco. Un minuto più tardi è ancora il Castello ad andare vicino al quinto gol con una conclusione a girare di Carifi che termina di poco oltre la traversa. Al 75′ padroni di casa ancora pericolosi sugli sviluppi di uno schema molto simile a quello che qualche minuto prima è culminato con la rete del 4-1. Alessio Brinzaglia scodella con il contagiri verso il centro dell’area arancio blu una punizione dalla sinistra pescando ancora una volta la testa di Magherini che anticipando nuovamente i difensori, costringe Puggelli a compiere un altro miracolo respingendo un pallone quasi certamente destinato a finire in rete ma che stavolta, pur continuando a danzare pericolosamente all’interno dei sedici metri ospiti, non è sfruttato da nessun attaccante di casa.

Con il Castello tutto proteso in attacco, scatta velocissimo il contropiede del Novoli. Una fulminea ripartenza che coglie impreparata la retroguardia biancoverde e che permette a Staton prima di eludere l’intervento alla disperata di Filippo Brinzaglia e poi di appoggiare agevolmente in rete il pallone del 4-2. Sono, però, i padroni di casa a chiudere la contesa grazie ad un ultimo poderoso do di petto che vale il punto del definitivo 5-2. Alessio Brinzaglia questa volta fa tutto da solo e dopo essersi incuneato per vie centrali sfruttando un varco apertosi nelle maglie non più così strette della difesa ospite, conclude dal limite dell’area sorprendendo Puggelli che tradito anche dalla deviazione di un compagno, riesce sì a toccare la sfera ma non ad impedire che finisca in rete.

Gli applausi che a fine partita accompagnano negli spogliatoi i ragazzi di Mario Orsi, certificano come meglio non si potrebbe l’ennesima prova di forza e carattere di un Castello sempre più leader a punteggio pieno e con pieno merito. Fallisce, invece, l’obiettivo il Novoli di mister Bocchino che solo in rare occasioni è stato capace di mostrare le proprie enormi potenzialità in fase offensiva. Nonostante la prestazione più che sufficiente offerta dai centrali Bolognesi e Morganti, molto avrà da rivedere il tecnico arancione in fase difensiva Troppo fragile è parso il suo Novoli davanti ad un Puggelli al quale non sono bastati un paio di grandi interventi per evitare la disfatta. Ci saremmo aspettati qualcosa in più da una retroguardia che prima di questo confronto, aveva subito solo tre reti.

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