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ALLIEVI B – La “Banda Orsi” è sempre più leader ma il solido Scarperia spaventa i biancoverdi!

   

 

ATLETICA CASTELLO – SCARPERIA 3 – 2

ATLETICA CASTELLO: Fabiani, Sottoscritti, Bardazzi, Deli, Campolmi, Carifi, Santi, Brinzaglia Alessio, Sicoli, Magherini, Nudo.

A DISPOSIZIONE: Brinzaglia Filippo, Cardinali, Schiavone, Manni, Longhi, Maestrelli, Tarlini, Rindi, Basilio.

ALLENATORE: Mario Orsi.

SCARPERIA: Rinaldi, Guerra, Donigaglia, Bertini, Mele, Bettini, Nencini, D’Angelo, Lotti, Gremshi Xemal, Pezzoli.

A DISPOSIZIONE: Recati, Carcasci, Salotti, Cecconi, Gremshi Juri, Bellai.

ALLENATORE: Filippo Ciampolillo.

ARBITRO: Reccia di Firenze.

RETI: 22′ Bertini, 32′ rigore Nudo, 45′ Campolmi, 64′ Maestrelli, 77′ Gremshi Xemal.

Nel giorno in cui il Novoli, sconfitto in casa e riavvicinato in classifica dalla Folgor Calenzano, pur restandone l’inseguitore più immediato ed accreditato, si vede costretto a segnare il passo, la capolista Castello rafforza la propria leadership al termine di un match che stavolta i numeri proposti dalla classifica non fotografano in maniera fedele. Pur soffrendo per tutti gli ottanta minuti di gioco le ficcanti e veloci incursioni di una “Banda Orsi” certamente meglio strutturata tecnicamente e meglio organizzata sul piano della costruzione della manovra, un solido e coriaceo Scarperia, approfittando al meglio di alcune debolezze palesate da una retroguardia biancoverde che nell’occasione avrebbe avuto bisogno di una bella registrata, non solo è riuscito a stare in partita ma ha chiuso in bellezza facendo sudar freddo giocatori e sostenitori avversari. Sotto l’aspetto tecnico – tattico, però, occorre dirlo con grande onestà, non c’è praticamente mai stata partita. E’, infatti, un Castello subito veloce e ficcante sugli esterni e lucido e preciso sul piano del palleggio nel cuore della mediana quello che approcciando la gara con la giusta mentalità, non solo costringe lo Scarperia a racchiudersi nella propria trequarti ma utilizzando la catena di sinistra, gli bastano appena cinquantuno secondo per far correre un forte brivido di paura all’estremo difensore Rinaldi. Alessio Brinzaglia spinge forte lungo la linea dell’out e giunto sul fondo, taglia in mezzo un velenoso traversone sul quale un difensore giallo blu, nel tentativo d’intercettare la sfera, rischia di cucinare la più classica della frittate. La sua “svirgolata”, infatti, la fa terminare di pochissimo a lato del montante di sinistra. La porta mugellana, almeno per il momento, è salva ma questo primo appunto di cronaca serve a ben comprendere quale sarà il filo d’Arianna lungo il quale scorreranno i restanti settantanove minuti di gioco. Supportati dal dinamismo e dall’instancabile opera di tessitura compiuta da Alessio Brinzaglia, da un solido Santi, dai dinamici Carifi e Sottoscritti ma soprattutto da un inesauribile ed ispiratissimo Campolmi, Sicoli, Magherini e Nudo mettono a dura prova la resistenza del reparto arretrato mugellano. La trazione anteriore della “Banda Orsi”, insomma, fa paura tornando a bussare alla porta di Rinaldi al 10′ quando una bella triangolazione al limite dell’area fra Alessio Brinzaglia e Nudo si chiude con una battuta a rete del numero undici biancoverde, con la sfera che termina di poco fuori alla destra del portiere. Tutto perfetto, insomma, verrebbe da pensare. E invece, no, perché osservando nel dettaglio il quadro d’assieme, non occorre molto tempo per comprendere come, in fase difensiva, i padroni di casa mettano in evidenza qualche crepa in occasione delle rare sortite offensive proposte dai ragazzi di Ciampolillo. Ben conoscendo il potenziale castellano, anche il tecnico giallo blu dimostra di aver messo a punto le giuste contromisure. Lo Scarperia gioca, infatti, la classica gara da trasferta, con una linea difensiva lungo la quale si muovono Guerra, Donigaglia, Mele e Bettini che nonostante la pressione che è costretta a sopportare, si disimpegna con buona solidità e con D’Angelo e Xemal Gremshi che quando vengono innescati attraverso lunghi rilanci atti a saltare il centrocampo, prendono d’infilata la difesa biancoverde costringendo Fabiani a tenere la guardia alta. Se ne ha un primo esempio al 16′ quando, proprio sugli sviluppi di un lungo e profondo rilancio, il portiere castellano si vede costretto ad una coraggiosa uscita nel tentativo, peraltro ben riuscito, di anticipare il lanciatissimo D’Angelo. Questo, però, sembra essere il classico fuoco di paglia. Sono, infatti, sempre i ragazzi di Orsi a dettar legge a centrocampo e a tornare a farsi pericolosi al 19′ quando un pallone rovesciato da sinistra verso il secondo palo, vede l’accorrente Sottoscritti tentare la battuta al volo da due passi. La palla si alza sopra la traversa ma a parziale discolpa dell’ex giocatore della Laurenziana va detto che quel tipo di battuta a rete, sebbene tentato da favorevolissima posizione, era tutt’altro che semplice. Al 22′ accade ciò che alla luce di quel che è l’andamento del match, nessuno mai si aspetterebbe. L’equilibrio si spezza ma contrariamente a ciò che si pensa, non sono i padroni di casa ad andare in vantaggio. L’arbitro Reccia concede allo Scarperia un calcio di punizione nella trequarti castellana e Pietro Bertini, tutt’altro che scoraggiato dalla proibitiva distanza che intercorre fra sé e la porta difesa da Fabiani, decide di tentare la battuta a rete. La sua precisa e velenosa rasoiata ottiene l’effetto desiderato e dopo aver colto di sorpresa l’estremo castellano, s’infila in rete portando gli ospiti in vantaggio. La reazione della “Banda Orsi” è veemente e al 26′, sugli sviluppi di un corner dalla sinistra, Rinaldi è costretto a compiere un autentico miracolo sulla precisa incornata proposta da Magherini. Due minuti più tardi è Nudo ad impostare un’elaboratissima azione di contropiede. L’attaccante biancoverde, infatti, dopo essere partito in velocità sulla sinistra, perde il tempo per la conclusione trovandosi costretto prima a tornare indietro e poi a girarsi su sé stesso per ritrovare il passo giusto e servire al limite dell’area l’accorrente Alessio Brinzaglia la cui battuta a rete, debole e centrale, è facilmente disinnescata da Rinaldi. Il Castello insiste e al 32′ è Campolmi che passando sempre da sinistra, s’incunea in area trovando sulla sua strada il puntuale ostacolo rappresentato da un difensore mugellano che stavolta è costretto a metterlo a terra spingendolo in maniera fin troppo vistosa. Mauro Reccia non ha dubbi e concede ai padroni di casa un sacrosanto penalty che lo specialista Nudo trasforma con freddezza riportando il risultato in parità. Al 34′ l’ultima grossa opportunità del primo tempo capita sui piedi di “Dudu” Sicoli che innescato in piena area, non riesce a colpire di prima intenzione con la giusta coordinazione spedendo alle stelle da favorevole posizione un pallone d’oro. Il riposo di metà gara sembra far bene a tutta la truppa biancoverde. Quello, però, su cui il tè caldo bevuto nello spogliatoio sembra avere sortito gli effetti maggiormente benefici è Gabriele Campolmi. Fin dai primissimi minuti della ripresa, infatti, il numero tredici biancoverde suona la carica divenendo imprendibile per i difensori mugellani. Al 45′, poi, la sua prestazione si colora d’oro. Dopo aver recuperato palla sulla trequarti ed essersi portato al limite dell’ara ospite, il suo preciso rasoterra buca le mani di Rinaldi insaccandosi nell’angolo basso alla sua destra e permettendo così al Castello di portare a termine l’operazione sorpasso. Adesso sì che la squadra di Orsi sembra avere definitivamente in mano il pallino del gioco e l’inerzia del match ed è proprio in questa fase che inizia un appassionante duello che vede protagonisti gli avanti biancoverdi, da una parte e il bravissimo estremo difensore giallo blu Rinaldi, dall’altra. Al 55′ va in scena il secondo atto del “Campolmi show”; un’altra performance d’autore che anche se non coronata dal gol, strappa gli applausi scroscianti dei sostenitori castellani. Il numero tredici va via in slalom e dopo aver ubriacato con il suo dribbling un paio di avversari, costringe Rinaldi al grande intervento in tuffo, utile a togliere la sfera dall’angolo basso alla sua destra. Pochi secondo più tardi, Campolmi veste i panni del suggeritore allargando a sinistra un pallone che Sottoscritti raccoglie per poi tradurre a rete grazie a un’insidiosissima battuta a girare sulla quale Rinaldi compie l’ennesimo miracolo di giornata. Al 58′, sugli sviluppi di un lancio in profondità, la fisicità di un Mele ottimamente sistemato in copertura, sembra avere la meglio sulla velocità di Antonio Nudo. Il numero undici castellano tira, però, fuori dal cilindro un’autentica magia che gli consente prima di aggirare il diretto avversario e poi di recuperare un pallone destinato a spegnersi oltre la linea di fondo. Da posizione piuttosto decentrata, Nudo fa poi partire una potentissima conclusione quasi certamente destinata ad insaccarsi sotto l’incrocio dei pali; “quasi certamente”, abbiamo detto, poiché l’ennesimo strepitoso intervento di Rinaldi nega all’avversario la gioia della doppietta personale. Al 61′ è Carifi a tentare la battuta dalla distanza; un rasoterra infido, il suo, che stavolta costringe un sempre vigile Rinaldi all’intervento in due tempi. Il Castello, insomma, non riesce a trovare il punto della sicurezza e come spesso accade, al 63′, è una nuova leggerezza in fase difensiva a rischiare di rimettere in asse l’equilibrio del risultato. Sugli sviluppi del solito lungo rilancio in profondità, una palla che rimbalza nella trequarti castellana manda fuori giri l’intera retroguardia biancoverde premiando il puntuale inserimento di Xhemal Gremshi. Il numero dieci mugellano si ritrova sui piedi un pallone di platino ma dopo essere entrato in area, getta alle ortiche una grande opportunità colpendo malissimo la sfera e “ciabattandola” fuori alla destra di Fabiani. Come spesso accade, dal 2-2 al 3-1, il passo è fin troppo breve. Scatta velocissima la ripartenza biancoverde lungo il settore destro dell’attacco e un preciso cross è tradotto agevolmente in rete dal neo entrato Maestrelli. Un match sul quale sembrano scorrere a questo punto con larghissimo anticipo i titoli di coda, è riaperto a tre minuti dalla fine da un’insicura ed impacciata retroguardia biancoverde che perdendo in maniera a dir poco sciagurata un pallone di facilissima gestione, consente a Xhemal Gremshi di raccoglierlo nel cuore dell’area di rigore e di girarlo alle spalle di Fabiani grazie ad un preciso tocco rasoterra. Con pieno merito ma anche con qualche sofferenza di troppo, il Castello prosegue la sua marcia solitaria in vetta alla classifica del Girone E. Uno Scarperia mai domo e cinico in zona gol lascia, però, il campo con l’onore delle armi. Vanno, infatti, solo elogiati i ragazzi di Ciampolillo per la grinta e lo spirito di sacrificio dimostrati. Una squadra, quella giallo blu, che in virtù di quanto fatto vedere sul sintetico del “Pontormo”, vale ben più di quanto dica al momento la classifica.

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