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ALLIEVI B – Reggello bello e corsaro! La “Banda Orsi” si allontana dalla vetta!

  

 

ATLETICA CASTELLO – RESCO REGGELLO 0 – 3

ATLETICA CASTELLO: Fabiani, Chiefa, Bardazzi, Deli, Manni, Schiavone, Santi, Campolmi, Carifi, Rindi, Nudo.

A DISPOSIZIONE: Brinzaglia, Basilio, Longhi, Sottoscritti, Tarlini, Ciappi, Cuscianna, Giorgetti, Molaro.

ALLENATORE: Mario Orsi.

RESCO REGGELLO: Balestri, Bernini, Libofsha, Bushi, Salvucci, Lombardi, Ciappa, Andreini, Piccardi, Cardi Tommaso, Rapaccini.

A DISPOSIZIONE: Bianchi, Berti, Cardi Lapo, Kvasnyuk.

ALLENATORE: Igor Cavaliere.

ARBITRO: Parrini di Firenze.

RETI: 8′ e 43′ Rapaccini, 40′ rigore Cardi Tommaso.

Nel momento in cui Castello e Reggello varcano il cancello che dallo spogliatoio conduce all’interno del manto sintetico del “Pontormo” e si avviano verso il cerchio di centrocampo per espletare le formalità di rito che precedono l’inizio della partita, tutti gli sportivi presenti sulla tribuna e quelli assiepati lungo la rete di recinzione che delimita il terreno di gioco si rendono conto del fatto che quello a cui stanno per assistere non sarà un incontro qualsiasi. Lo s’intuisce dalla concentrazione dipinta sul volto dei ventidue protagonisti ed ancor più chiaramente lo si evince gettando uno sguardo alla classifica del Girone G. Biancoverdi e bianco azzurri, infatti, non possono permettersi alcuna disattenzione. Il treno che conduce al Girone di Merito passa una sola volta e siccome sono in molti a volersi accaparrare uno dei tre biglietti disponibili per salirci sopra, a nessuno e consentito far sconti, specie quando si ha a che fare con uno scontro diretto ad alta quota. Reduci ambedue da altrettanti pareggi ottenuti nel turno precedente con Signa (Il Castello) e Santa Maria (la Resco), Mario Orsi ed Igor Cavaliere non nascondono le ambizioni di successo pieno. I tre punti casalinghi permetterebbero alla “Banda Orsi” di continuare a far valere quel “Fattore Pontormo” che le ha permesso di scalare la graduatoria ma hanno la stessa importanza anche per i valdarnesi che espugnando il sintetico castellano vendicherebbero la cocente sconfitta di stretta misura subita in occasione della sfida d’andata. Al termine di ottanta minuti interpretati in maniera diametralmente opposta, sono state proprio queste forti motivazioni a fare la differenza. Un Reggello solido, tecnicamente ben attrezzato e dotato di grande personalità, ha annichilito un Castello irriconoscibile, incapace di produrre gioco, verticalizzare la manovra e sfruttare al meglio una delle sue armi migliori; la velocità in fase d’impostazione. Bastano pochi minuti di gioco per rendersi conto di come le assenze e la non perfetta condizione di alcuni elementi cardine creeranno parecchi grattacapi ad un Orsi che comunque cerca di arginare la buona manovra intessuta dai centrocampisti reggellesi schierando una linea mediana che fa della concretezza in fase d’interdizione uno dei suoi punti di forza. Nonostante Schiavone, Santi e Carifi cerchino d’impegnarsi nelle due fasi della manovra, emergono subito evidenti le difficoltà di un Castello piuttosto disarmonico e macchinoso. Corrono e triangolano, invece, con eleganza e precisione, sul fronte opposto, Andreini ed un ispiratissimo Tommaso Cardi che prendendo subito in mano le redini del centrocampo, sfruttano al massimo le qualità di una Resco schierata da Cavaliere sulle fondamenta di un modulo smaccatamente offensivo. I due esterni d’attacco Ciappa e Rapaccini e il centrattacco Piccardi, costringono i biancoverdi ad abbassare notevolmente il raggio della propria azione mettendo ben presto sotto pressione il quartetto difensivo locale composto da Chiefa, Manni, Bardazzi e Deli. Ci mette pochi minuti la “Linea maginot” biancoverde ad iniziare a scricchiolare sotto i colpi di Tommaso Cardi e compagni ed il cronometro ha da poco cominciato a percorrere l’ottavo giro quando una stupenda invenzione del numero dieci reggellese, la fa saltare con irrisoria facilità. Sugli sviluppi della bellissima verticalizzazione dalla sinistra proposta da Tommaso Cardi, la difesa castellana non riesce a chiudere su Samuele Rapaccini che dopo aver raccolto la sfera nel cuore dei sedici metri avversari ed averla addomesticata con freddezza, supera Fabiani con un preciso rasoterra portando la Resco in vantaggio. Un Reggello partito a mille all’ora infligge alla “Banda Orsi” un primo duro colpo che i castellani faticano ad assorbire. La squadra di Cavaliere insiste nella propria brillante azione manovrata e al 12′ i padroni di casa ricevono un involontario e quanto mai prezioso aiuto da parte dell’esperto arbitro fiorentino Parrini, la cui valutazione lascia più di un dubbio. Scatta ancora velocissimo sul settore di destra Tommaso Cardi che giunto nei pressi dell’area avversaria taglia verso il centro un preciso pallone rasoterra sul quale Fabiani prova ad intervenire in presa bassa. L’estremo castellano manca però l’appuntamento col pallone che giunge sui piedi di Andreini. Il centrocampista centrale bianco azzurro prova la conclusione a rete ed un difensore, nel tentativo di chiudergli lo specchio della porta, colpisce la sfera con un braccio. I sostenitori ospiti gridano al rigore ma Parrini lascia proseguire commettendo, almeno a nostro “sindacabile” giudizio, un evidente errore. Nonostante lo scampato pericolo, il Castello fatica a mettersi in moto. In mezzo al campo, l’unico che pare essere davvero in forma partita è Campolmi che svariando moltissimo lungo tutta la mediana, cerca di proporre palloni giocabili sia al compagno di reparti Carifi, sia all’inedita coppia d’attacco formata da Nudo e Rindi. Hanno un peso specifico molto rilevante le assenze di Maestrelli, Sicoli, Alessio Brinzaglia e Magherini e privo anche del supporto fornito abitualmente dall’esterno di difesa Sottoscritti (costretto a partire dalla panchina) il Castello fatica a crear gioco. Al 14′ Nudo ci prova direttamente dalla bandierina di destra pennellando verso i pali difesi da Balestri un pallone che dopo aver baciato la traversa, termina sul fondo. Il Castello prova ad uscire dal guscio nella seconda parte del primo tempo e nonostante le difficoltà create da una manovra disegnata in maniera spesso farraginosa, allo scoccare della mezzora sono proprio i ragazzi di Orsi ad avere fra i piedi una ghiotta opportunità L’azione nasce da una bella iniziativa portata avanti dall’inesauribile Campolmi che dopo aver vinto un rimpallo, porge a Carifi un pallone che l’ex Laurenziana s’incarica di guidare verso i sedici metri avversari. E’, però, proprio in questo momento che ci si rende conto che le idee, in fase conclusiva, sono poche e confuse. Dopo essersi creato con bravura lo spazio per una battuta a rete dal limite dell’area, invece di calciare direttamente in porta, il numero venti biancoverde decide di servire Nudo che dopo aver raccolto il suggerimento del compagno, spreca debolmente fra le braccia di Balestri un’opportunità che avrebbe meritato miglior sorte. Vive adesso un buon momento la squadra di Orsi che al 38′ vede nuovamente Campolmi vestire alla perfezione i panni del condottiero di razza. Dopo essersi fatto luce lungo la corsia di sinistra, il numero tredici castellano è messo a terra da un difensore poco prima di fare il proprio ingresso in area di rigore. Parrini concede così ai padroni di casa un calcio piazzato della cui battuta s’incarica Nudo. Il talentuoso attaccante biancoverde non è tipo da farsi intimorire e nonostante la sfera sia sistemata in posizione piuttosto decentrata, taglia direttamente verso la porta reggellese una conclusione sulla quale Balestri interviene respingendo corto. Il primo ad avventarsi sulla sfera è il centrale difensivo Bardazzi che però, pur trovandosi a pochi passi dalla porta avversaria, non riesce a tradurre in rete il pallone del pareggio. Come spesso accade in questo giochino, dal possibile 1-1 al reale 0-2, il passo è breve. Siamo, infatti, nel primo dei due minuti di recupero concessi nel primo tempo dal signor Parini, quando Andreini riesce a farsi luce in area dalla destra e Manni, nel tentativo di anticiparlo, lo aggancia sul piede d’appoggio facendolo rotolare a terra. Inevitabile, da parte dell’arbitro, la concessione del penalty in favore della compagine di Cavaliere. Un rigore ineccepibile che lo specialista Tommaso Cardi trasforma con freddezza e precisione. Un pratico, lucido e cinico Reggello chiude, così, il primo tempo in vantaggio di due gol. Ed è lo stesso Reggello che in apertura di ripresa, approfittando di un evidente errore in fase di disimpegno commesso dai difensori castellani, assesta alla “Banda Osi” il terzo e decisivo colpo da K.O. Al 43′, sugli sviluppi di un errata lettura da parte dei centrocampisti di casa, scatta rapidissima la ripartenza reggellese, con Tommaso Cardi che dopo aver recuperato la palla verticalizza stupendamente il gioco pescando con millimetrica precisione sulla destra dell’attacco bianco azzurro ancora una volta Rapaccini che fila indisturbato verso la porta difesa da Fabiani per poi superarlo grazie ad un preciso tocco in diagonale. Anche se di minuti da giocare ce ne sono ancora molti, la pratica è ormai ben chiusa in archivio. A differenza di quanto fatto vedere nel corso del primo tempo, i ragazzi di Orsi non hanno né la forza, né la necessaria motivazione per tentare una benché minima reazione permettendo così al Reggello di condurre con sicurezza la nave in porto e prendersi tre preziosissimi punti. Il Castello inverte, invece, in maniera preoccupante proprio nel momento topico della stagione quella tendenza che gli ha permesso, fino a questo momento, di lottare per le posizioni che contano. Una prestazione incolore, quella fornita dai ragazzi di Mario Orsi, che non può essere giustificata solo dalle numerose assenze Stavolta sono venuti meno quel carattere e quella grinta che avevano permesso alla truppa biancoverde di uscire vincitrice da molte ardue battaglie. Occorrerà adesso far quadrato e ritrovare le giuste motivazioni in vista delle ultime tre partite di campionato. Nulla è ancora perduto, a patto che la “Banda Orsi” torni a far sentire prepotente il proprio ruggito.

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