Atletica Castello settore calcio - sito ufficiale

ALLIEVI B – Tanti fuochi d’artificio e un punto fondamentale per la “Banda Orsi”!

 

 

SIGNA 1914 – ATLETICA CASTELLO 3 – 3

 

SIGNA 1914: Lanzillotti, Viti, Desideri, Marcheselli, Conti, Santini, Oboh, Paparini, Manconi, Pierattini, Benucci.

A DISPOSIZIONE: Capoluongo, Gozzo, Mazzanti, Peraio, Centamore.

ALLENATORE: Daniele Lippi.

ATLETICA CASTELLO: Fabiani, Manni, Bardazzi, Deli, Chiefa, Sottoscritti, Schiavone, Campolmi, Sicoli, Santi, Nudo.

A DISPOSIZIONE: Brinzaglia, Basilio, Cardinali, Longhi, Rindi, Tarlini, Giorgetti, Molaro, Orsi.

ALLENATORE: Mario Osi.

ARBITRO: Turco di Prato.

RETI: 17’ Pierattini, 28’ e 76’ Manconi, 33’ Nudo, 45’ Campolmi, 57’ Basilio.

ESPULSO: Desideri al 57’ per doppia ammonizione.

 

Ad un osservatore poco attento o poco informato riguardo le vicende del Girone G, la sfida che sul sintetico del “Pusakas” vede affrontarsi, l’un contro l’altra armate, la “Banda Orsi” ed i canarini padroni di casa, parrebbe, stando ai numeri proposti dalla classifica, un esame piuttosto semplice da superare per la compagine bianco verde. La vera essenza del gioco del calcio, però, spesso spezza le catene che imprigionano giocatori ed allenatori all’interno delle caselle di una graduatoria basata, com’è logico che sia, sui risultati ottenuti sul campo. Ed è proprio per questo motivo che una partita che teoricamente potrebbe non aver nulla da dire sul piano del risultato, si riempie di significato se analizzata attraverso il cammino percorso dalle due contendenti. Per proseguire a passo di carica la propria rincorsa ad uno dei tre pass che spalancheranno a fine stagione le porte del Girone di Merito, il Castello è chiamato ad invertire quella pericolosa tendenza che nell’ultimo periodo l’ha visto implacabile quando si arrocca dentro al fortino amico del “Pontromo” ma insicuro ed incline ad un devastante autolesionismo quando è costretto dal calendario a giocare lontano da casa. Per farlo, però, la formazione guidata da Mario Orsi è chiamata a far punti sul campo di un Signa che vale molto di più di quanto non dica la classifica. Certo; i numeri collezionati sin qui dalla retroguardia allestita da Daniele Lippi sono alquanto impietosi. Davanti, però, i canarini si sono sempre dimostrati letali andando più volte a bersaglio contro qualsiasi avversario. Mister Orsi non è certo tipo da farsi intimorire e perciò, memore dell’ottima prova offerta una settimana fa con il Dicomano, ripropone sul terreno di Via Del Crocifisso lo stesso “undici” che nulla ha concesso all’Alleanza Giovanile. Le prime battute di gara, poi, non fanno altro che suffragare la bontà della scelta fatta. E’, infatti, la “Banda Orsi” a fare la partita ed a creare un buon numero di occasioni. Partono subito forte i bianco verdi castellani che ci mettono solo tre minuti per trovare il modo di bussar forte alla porta difesa da Lanzillotti. Nudo taglia ottimamente verso l’area avversaria un piazzato dalla trequarti sinistra pescando sul secondo palo l’accorrente Santi che anticipando tutti, prova la correzione a rete di testa mancando d’un soffio il bersaglio grosso. In questa primissima fase del match, nel bene e nel male, fa tutto il Castello. Al 6’, sugli sviluppi della prima manovra di un certo rilievo proposta dalla formazione di Lippi, è Chiefa a sfiorare il clamoroso autogol intervenendo in anticipo sul pallone ma colpendolo malamente di testa ed indirizzandolo verso la porta di Fabiani. Fortuna vuole che la sfera manchi della necessaria potenza e che consenta così all’estremo castellano un agevole intervento in presa. Insiste nella sua azione la “Banda Orsi” che non dà modo al Signa di proporre il proprio gioco andando ancora vicina al vantaggio allo scoccare del nono minuto quando, sugli sviluppi di un calcio piazzato, la palla giunge nel cuore dell’area giallo blu premiando il puntuale inserimento di Sottoscritti. Il numero quindici ospite si coordina bene per la battuta a rete spedendo, però, la sfera di poco a lato in diagonale. Al 12’ un’inarrestabile percussione sulla sinistra da parte di Nudo, fa nuovamente scattare l’allarme rosso nel cuore della retroguardia signese. Il preciso traversone operato dal numero undici bianco verde innesca Campolmi che essendo però costretto a colpire in scarsa coordinazione, spedisce debolmente la sfera fra le braccia di Lanzillotti. Nel cuore della mediana giallo blu si avverte l’assenza dello squalificato Vitali. Il Signa rischia più volte di andare K.O. ma al 17’ il match prende una piega inaspettata. L’ex lastrigiano Simone Pierattini veste, infatti, alla perfezione i panni del condottiero di razza. Dopo aver recuperato la palla, il talentuoso numero dieci canarino affonda con decisione sulla trequarti destra e giunto ai venticinque metri, lascia partire una gran conclusione che va ad insaccarsi sotto l’incrocio dei pali alla destra di Fabiani; un’esecuzione magnifica resa ancor più difficoltosa dal fatto che un forte e fastidioso vento contrario avrebbe potuto influenzare la traiettoria del tiro. La tramontana è, invece, amica dei castellani nella prima fazione di gioco. I ragazzi di Orsi si gettano in avanti a testa bassa alla ricerca del pareggio e al 22’ è proprio il vento ad amplificare gli effetti della punizione dalla destra proposta da Nudo che costringe Lanzillotti ad una difficile deviazione in calcio d’angolo. Sulla successiva battuta dalla bandierina, una corta respinta della difesa canarina favorisce l’inserimento offensivo di Bardazzi che ottimamente piazzato al limite dell’area, prima recupera la sfera e poi tenta una conclusione che termina di poco sopra la traversa. In questa fase sono i difensori ospiti a farla da padrone anche in fase offensiva. Al 25’ ci prova, sempre dalla distanza, Chiefa con una stupenda battuta a rete che termina fuori di poco alla destra di Lanzillotti. Continua a soffrire ma anche a difendersi con ordine la formazione di Lippi che però, complice anche la buona prova offerta in chiusura dai difensori ospiti, non riesce ad innescare il pericoloso centrattacco Manconi. Al 28’tocca allora proprio ai centrali difensivi castellani commettere un primo grave errore che risulta fatale. Sugli sviluppi di un comodo retropassaggio, Deli e Bardazzi cucinano la più classica delle frittate consentendo all’ex centrattacco dello Sporting Arno d’impossessarsi del pallone, entrare in area e freddare Fabiani in uscita. Così, col minimo sforzo, un cinico Signa ottiene il massimo del risultato aprendo al Castello la prospettiva della visione di quel brutto film andato in scena sia sul campo dell’Isolotto, sia su quello della Floria. Stavolta, però, è ben diversa la reazione dei ragazzi di Orsi che gettandosi subito in vanti alla ricerca di quel gol che riaprirebbe la partita, al 33’ trovano nel vento un prezioso alleato. Il traversone di Nudo assume, infatti, una strana traiettoria che dopo aver messo fuori causa Lanzillotti, s’insacca sotto la traversa permettendo così al Castello di rimettersi in scia. E’ grande il rimpianto che fa compagnia ai castellani nello spogliatoio durante l’intervallo di metà gara ma è ancor più grande la consapevolezza di poter rimettere in piedi il risultato. E’ proprio con questa intenzione che Orsi cambia modulo togliendo un centrocampista (Santi) ed inserendo una punta (Basilio). E anche stavolta la scelta sembra ripagare il tecnico campigiano. Il suo Castello approccia la ripresa col piede ben pigiato sull’acceleratore e al 44’ è proprio il numero sedici biancoverde ad andare vicino al gol. La bella triangolazione fra Campolmi e Nudo permette al numero undici di presentarsi a tu per tu con Lanzillotti e dopo averne eluso l’intervento in uscita, di riproporre verso il centro un insidioso pallone che Basilio, anticipato d’un soffio dal provvidenziale intervento di un difensore, non riesce a tradurre in gol. L’appuntamento col pareggio, però, è solo rimandato. Un minuto più tardi, un intelligente schema da calcio d’angolo libera, al limite dell’area canarina, il ben appostato Campolmi. Dopo aver ricevuto la sfera all’altezza dell’intersezione delle linee che compongono l’area di rigore, il numero tredici castellano fa un paio di passi avanti, prende la mira ed incrocia verso i pali difesi da Lanzillotti un imprendibile diagonale sul quale nulla può l’estremo difensore giallo blu. Il castello riprende saldamente in mano il controllo del gioco completando il sorpasso all’altezza del 57’ quando un affannoso rilancio operato dalla difesa giallo blu è rimpallato da Sicoli. La carambola che ne consegue innesca Nudo che dopo essersi incuneato in area, offre a Basilio un pallone che il forte attaccante bianco verde non può far altro che girare in rete grazie ad un preciso rasoterra che s’insacca alla sinistra di Lanzillotti. E’ a questo punto che la partita potrebbe incanalarsi su un binario ben definito, poiché Mattia Desideri, già ammonito nel primo tempo dall’arbitro Turco, protesta vivacemente all’indirizzo del direttore di gara che estrae prima il secondo cartellino giallo e poi quello rosso spedendo sotto la doccia con largo anticipo il numero tre canarino e costringendo il Signa ad affrontare l’ultimo terzo di partita in inferiorità numerica. La strada che conduce verso il successo sembra, dunque, adesso tutta in discesa per i castellani sui quali, però, piomba improvvisa la tegola dell’infortunio occorso a Campolmi che è costretto ad abbandonare il terreno di gioco. Mister Orsi decide di abbassare il baricentro del proprio gioco ed è a questo punto che il Signa, pur ridoto in dieci, riesce ad alzare il raggio della propria manovra sottoponendo la porta bianco verde ad un autentico tiro al bersaglio. Al 62’ i ragazzi di Lippi vanno vicinissimi al pareggio. Pierattini va via sulla destra e ripropone verso il centro un cross sul quale Fabiani prova ad intervenire in presa alta facendosi, però, sfuggire un pallone che carambola sui piedi di Oboh. Il numero sette signese prova la conclusione da ottima posizione spedendo, però, il pallone fuori di poco. Al 67’ un corner molto ben calciato da Pierattini spiove nel cuore dell’area castellana, dove Santini anticipa tutti svettando di testa ed incornando verso la porta di Fabiani un pallone sul quale il numero uno ospite interviene bloccandolo in presa sicura. Al 71’ Manconi ci prova su punizione indirizzando un insidioso pallone di poco fuori alla destra di Fabiani. Nonostante quest’inatteso momento di sofferenza, una retroguardia castellana molto ben puntellata da Deli e Bardazzi pare in grado di controllare le ultime sfuriate offensive canarine e portare a casa un successo quanto mai prezioso in ottica promozione. I ragazzi di Daniele Lippi, però, insistono riacciuffando la definitiva parità a quattro minuti dal termine. Scocca sul cronometro del “Puskas” il 76’ quando un preciso cross da sinistra coglie impreparata la retroguardia bianco verde. In particolare, nell’occasione, è Chiefa a calcolare male il tempo dell’intervento in chiusura ed a dare così via libera all’implacabile Manconi che dopo aver recuperato la palla supera Fabiani con una precisa conclusione dalla media distanza fissando il punteggio sul definitivo 3-3. Va così in archivio un match dai mille volti che ha regalato agli spettatori presenti sulla tribuna dell’impianto del Crocifisso tante emozioni e che anche stavolta, è sfuggito ai canoni di una classifica che vede il Castello più che mai in corsa per un posto nel paradiso dell’Elite provinciale. La “Banda Orsi” è finalmente riuscita a frenare l’emorragia che ne ha caratterizzate le ultime prestazioni esterne ma anche il Signa ha messo nuovamente in mostra i due volti di una squadra che non a caso si trova in fondo alla classifica. Questi canarini belli, spregiudicati e cinici in fase offensiva ma anche impacciati e fragili in quella difensiva, pur avendo abbandonato ormai da tempo qualsiasi sogno di gloria, continuano a giocarsi le proprie carte ad armi pari con qualunque avversario candidandosi di conseguenza al ruolo di autentico ago della bilancia di questo campionato.

(52)

Leave a Reply