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ALLIEVI B – Un cuore biancoverde grande così abbatte il coriaceo San Piero!

   

 

ATLETICA CASTELLO – SAN PIERO A SIEVE 2 – 1

 

ATLETICA CASTELLO: Fabiani, Bardazzi, Schiavone, Sottoscritti, Santi, Brinzaglia Alessio, Deli, Maestrelli, Carifi, Sicoli, Magherini Dario.

A DISPOSIZIONE: Brinzaglia Filippo, Basilio, Campolmi, Cardinali, Manni, Rindi, Tarlini, Molaro.

ALLENATORE: Mario Orsi.

SAN PIERO A SIEVE: Belli, Barletti, Bruscaglioni, Degl’Innocenti, Gucci, Luparini, Magherini Francesco, Marhaben, Marucelli, Zani, Zoppi.

A DISPOSIZIONE: Alexa Daniel, Alexa Marian, Malavolti, Nika, Tronconi.

ALLENATORE: Gabriele Landi.

ARBITRO: Margherita Fioravanti di Firenze.

RETI: 13’ Magherini Dario, 25’ Zani, 65’ Basilio.

 

Una settimana fa, al termine della prima sfida stagionale dinanzi al pubblico amico del “Pontormo” conclusasi in goleada a spese dell’Euro Calcio, molti sportivi biancoverdi si sono posti un interrogativo che poi è un po’ un misto fra curiosità e speranza. Certo; la “Banda Orsi” dimostra di possedere un buon impianto di squadra e una bella idea di gioco ma come avrebbe reagito quando si fosse trovata di fronte al primo vero battesimo del fuoco? La risposta, convincente sia sul piano tecnico, sia caratteriale e positiva su quello del risultato finale è giunta dopo appena sette giorni; roba da far impallidire un ben noto spedizioniere fiorentino del quale, per ovvi motivi, non possiamo fare il nome.

 

La seconda uscita casalinga consecutiva mette, infatti, di fronte ai ragazzi di Mario Orsi quello che a tutti gli effetti è il primo avversario di spessore presente in questo Girone E. Al pari del Castello, il San Piero targato Gabriele Landi è reduce da due vittorie consecutive. I tre punti in palio sul sintetico di Via del Pontormo potranno, dunque, dire molto circa le ambizioni d’alta quota nutrite da entrambe le compagini. Rispetto alla gara con l’Euro Calcio, Orsi opera alcune rotazioni nel roster titolare facendo scendere in campo sin dal primo minuto Deli, Sicoli, Santi, Dario Magherini e l’estremo difensore Fabiani e nonostante questa mezza rivoluzione copernicana, i biancoverdi dimostrano di approcciare la gara con la testa, la grinta ma soprattutto, la gamba giusta.

 

Il gran ritmo impresso alla gara dal centrocampo castellano unito al buon pressing esercitato dai padroni di casa sin dalla trequarti campo, mette subito in grande difficoltà un San Piero che pur denotando grande compattezza in fase difensiva, forse non si attendeva una partenza così forte da parte degli avversari.

 

Mister Orsi pare aver adottato la medesima filosofia di un altro tecnico che in queste categorie, ha lasciato il segno vincendo tutto ciò che c’era da vincere. Proprio come fanno le squadre guidate dal “Mago di Arma di Taggia” Michele Massimillo, anche quella di “Super Mario” Orsi parte a mille all’ora facendo ammattire non poco i biancorossi ospiti.

 

Grazie alla ficcante azione, in fase di spinta, proposta da Carifi, Sicoli, Sottoscritti e Alessio Brinzaglia, il Castello prende in mano le redini del gioco infliggendo al San Piero una severissima punizione in occasione della prima vera disattenzione nella quale incappa il reparto arretrato mugellano. Al 13’, sugli sviluppi di un fallo laterale dalla destra, Sicoli pesca Dario Magherini che approfittando di una colossale dormita della coppia centrale difensiva biancorossa, si presenta a tu per tu con Belli freddandolo con una precisa rasoiata che s’insacca nell’angolo basso alla sinistra del portiere.

 

Il San Piero accusa il colpo non riuscendo a riorganizzarsi e rischiando di subire la rete del raddoppio già allo scoccare del 20’ quando una volata sulla sinistra dell’imprendibile Sottoscritti, si traduce in un preciso tocco rasoterra che sbucando a centro area, manda nuovamente in confusione la retroguardia ospite costringendo Belli ad un’affannosa respinta in tuffo. La palla resta nei pressi della porta, dove Maestrini la raccoglie per poi tentare la battuta a rete dalla media distanza. La precisione c’è; peccato manchi, però,  la necessaria potenza ad una conclusione che si spegne flebilmente fra le braccia del numero uno mugellano.

 

Un minuto più tardi va in scena un classico schema proposto dai ragazzi di Orsi che tanto male ha fatto sette giorni or sono alla difesa dell’Euro Calcio. Corner da sinistra calciato ottimamente verso il centro dell’area da Maestrelli e puntualissimo inserimento aereo da parte dell’aitante centrale difensivo Bardazzi, con Belli costretto ad allungarsi per togliere con una mano la palla da sotto la traversa.

 

Il Castello, insomma, c’è e si vede ma come troppo spesso accade nel gioco del calcio, proprio nel cuore del “magic moment” biancoverde, ecco giungere improvvisa, al 25’, la classica doccia scozzese. In occasione della prima vera sortita offensiva di un certo rilievo proposta dai ragazzi di Landi, la palla giunge sui piedi di Zani che senza pensarci due volte, prova la conclusione dalla distanza. In effetti, già qualche minuto prima, il “dieci” biancorosso, accortosi che Fabiani viene a trovarsi spesso fuori dai pali, aveva tentato la sorpresa. Stavolta, però, giunge anche la beffa poiché il pallone, complice forse anche un leggero cambio di traiettoria dovuto al vento, sorprende un Fabiani ancora una volta posizionato in maniera non ottimale infilandosi in rete.

 

A differenza di quanto accaduto qualche minuto prima al San Piero, il Castello reagisce prontamente ributtandosi a capofitto in avanti ed andando vicinissimo al raddoppio poco prima della mezzora quando l’ennesima sgroppata sulla sinistra di Sottoscritti, si chiude con un preciso assist per l’accorrente Carifi che giunto come un treno in netto anticipo sui difensori, piomba in area tentando una battuta al volo che termina però fuori di una spanna alla destra di Belli.

 

La ripresa regala al pubblico presente in tribuna e a bordo campo ben altro copione. Avendo speso una gran quantità di energie nel primo tempo, il Castello abbassa in maniera evidente l’intensità della propria azione consentendo al San Piero di proporsi con maggior pericolosità in fase d’impostazione. “Super gol” di Zani a parte, i ragazzi di Landi non riescono, però, a pungere dalle parti di Fabiani. I biancoverdi interpretano, infatti, con grande attenzione la fase difensiva ed un reparto arretrato guidato con sicurezza da Bardazzi e Schiavone, nulla concede al già citato Zani e agli altri bomber Marucelli e Marhaben.

 

E così, anche se un Castello adesso molto più guardingo e costretto da un San Piero maggiormente volitivo ed aggressivo ad abbassare il baricentro del proprio gioco, è sempre la compagine padrona di casa a far male in fase di ripartenza. Al 62’ una ficcante discesa sulla destra funge da innesco per Carifi la cui battuta a colpo sicuro trova l’ottimo intervento di Belli che si salva respingendo con il corpo una palla quasi certamente destinata a finire in rete.

 

Nulla può, però, l’estremo mugellano tre minuti più tardi quando un’illuminante invenzione di Dario Deli libera la corsa del neo entrato Antonio Basilio. Una mortifera verticalizzazione che taglia a fette la difesa centrale biancorossa, quella disegnata dall’ex centrocampista della Laurenziana, che il numero sedici in maglia verde traduce in rete grazie a un’imprendibile rasoterra incrociato che insaccandosi nell’angolino basso alla sua sinistra, non lascia scampo all’incolpevole Belli.

 

L’ultimo quarto di partita scivola via in maniera veloce ed equilibrata, con le due squadre che cercano o il punto della sicurezza o quello del pareggio mancando, però, in lucidità, pericolosità e precisione. Al termine di ottanta minuti interpretati da ambo le parti con grande intensità, un Castello che ai punti ha meritato il successo di tappa esce dal campo con in tasca tre punti preziosi che lo issano in cima alla classifica a punteggio pieno.

 

Un misto di rabbia e delusione accompagna nello spogliatoio i ragazzi di Gabriele Landi ai quali sono nell’occasione mancati i giusti guizzi in zona gol. Un solo paio di occasioni frutto di altrettante conclusioni dalla distanza, la dicono lunga sia riguardo una preoccupante sterilità palesata negli ultimi sedici metri ma anche sulla solidità di una difesa biancoverde che quasi nulla ha concesso ad un avversario che è stato comunque in grado di violare per la prima volta in questa stagione la rete castellana. Un piccolo segnale d’allarme da non drammatizzare troppo ma anche da non sottovalutare in vista del prossimo impegnativo confronto che vedrà il Castello affrontare sul terreno del “Nannotti” la Laurenziana in quello che sarà un derby da seguire col fiato sospeso.

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