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ALLIEVI REGIONALI – Castello; rimonta d’autore! Nell’aria si sente profumo di Coppa Toscana!

  

 

ATLETICA CASTELLO – CASTIGLIONESE 2 – 1

 

ATLETICA CASTELLO: Guidi, Porco, Fimiani, Nodari, Crinzi, Lotti, Petre, Bonaiuti, Corsi, Squillace, Giuliani.

A DISPOSIZIONE: Fossati, Bianchi, Calcinai Dario, Giovannini, Calcinai Fabio, Silvestri, Diao, Bardazzi, Campolmi.

ALLENATORE: Lorenzo Giorgetti.

CASTIGLIONESE: Brocchi, Cini, Zucchini, Meta, Paglicci Reattelli, Ghezzi, Ceccherini, Tavanti, Nanni, Capacci, Chifor.

A DISPOSIZIONE: Francoia, Salvietti, Sciarri, Bianconi, Pierozzi, Baldi, Bartoli Alpini, Amatucci.

ALLENATORE: Rosario Sasso.

ARBITRO: Monducci di Firenze.

RETI: 38’ Capacci, 61’ Crinzi, 75’ Lotti.

 

Archiviata la brutta batosta subita una settimana fa sul terreno della Fortis, in casa Castello l’imperativo d’obbligo è soltanto uno; ripartire più combattivi e convinti che mai. Nonostante le quattro reti incassate ed i tre punti persi in quel di Borgo San Lorenzo, i biancoverdi di Lorenzo Giorgetti restano ancora in corsa per la conquista di un posto in Coppa Toscana. E’ per questo motivo che sul sintetico del “Pontormo”, nella sfida che li vede opposti alla temibile Castiglionese, i ragazzi di via Reginaldo Giuliani dovranno necessariamente ritrovare quel gioco e quella grinta che hanno permesso loro d’iniziare a coltivare questo bel sogno. Leggendo il “report” che giunge dall’infermeria biancoverde, però, mister Giorgetti ha mille e uno motivi per non sentirsi tranquillo. Numerose e d’indubbio peso specifico sono, infatti, le assenze che lo costringono a ridisegnare il proprio schieramento tattico. Per tornare a fare i tre punti, insomma, toccherà ingegnarsi e possibilmente, cercare di portare a termine un vero e proprio “capolavoro” dal punto di vista squisitamente strategico. Dall’altra parte della barricata c’è, infatti, una Castiglionese sì in crisi di risultati (la vittoria in casa viola manca da ben quattro turni) e pericolosamente in bilico sull’orlo del baratro della zona retrocessione ma sempre e comunque potenzialmente in grado di far male. Come fare, dunque, per arginare l’onda viola, imporre al match il proprio ritmo e tentare di vincere la partita? Semplice; mischiando un po’ le care e tappando i buchi creati dalle assenze attraverso scelte innovative. L’assenza di Mariotti nel cuore della linea difensiva castellana è sicuramente una di quelle che maggiormente preoccupano mister Giorgetti che si affida alla coppia Fimiani-Nodari supportata da Pippo Crinzi a sinistra e Omar Porco a destra. E’, però, in mezzo al campo che l’ex tecnico del Colonnata mette in opera il meccanismo più ingegnoso; quello che permetterà al suo Castello di dominare in lungo e in largo la partita. Con Bianchi lasciato inizialmente in panchina, spazio ad un Petre “operaio” instancabile ed implacabile in fase di contenimento e ad un Bonaiuti sempre lucido, preciso e volitivo in quella d’impostazione. A Squillace è affidato il compito di fungere da innesco per Giuliani ma la vera chiave di volta che fa girare il match in favore dei padroni di casa, è rappresentata dall’inversione dei poli lungo le corsie esterne, con Corsi che si sposta a sinistra e con Lotti che prende posto lungo l’out opposto. Rosario Sasso schiera in campo una Castiglionese che punta tutto sulla solidità del proprio reparto arretrato e sulla velocità in fase di ripartenza ma anche se il Castello trova, specie nel primo tempo, qualche difficoltà ad aggirare l’ostacolo, basta appena un minuto per comprendere quanto arduo sarà, per i viola, il tentativo di portar via da Firenze punti preziosi. Il motore biancoverde sembra quello della Ferrari ai tempi d’oro di Michael Schumacher; ci mette solo pochi secondi a passare da zero a cento. Pronti, via ed il Castello prende in mano le redini del gioco, alza il baricentro della manovra e dopo appena un minuto va alla conclusione con Giuliani che cercando di approfittare di un errato posizionamento fra i pali di Brocchi, tenta di superarlo grazie ad una precisa rasoiata sulla quel, però, il numero uno viola riesce a farsi trovar pronto e a deviare in corner con la punta delle dita. Sugli sviluppi della conseguente battuta dalla bandierina, la palla giunge al limite dell’area sui piedi di Lotti che senza pensarci troppo, scarica a rete una velenosa conclusione sulla quale Brocchi riesce sì ad intervenire ma non a trattenere la sfera. Il ben appostato Squillace si ritrova, così, fra i piedi un invitante pallone che chiede solo di essere girato in rete. Peccato, però, che nell’occasione il numero dieci biancoverde sia piazzato talmente bene da trovarsi in netta posizione irregolare. Monducci “vede e provvede” segnalando tempestivamente l’off side e vanificando la battuta a rete della mezzapunta castellana. Il sentiero imboccato dai biancoverdi, insomma, pare proprio essere quello giusto. Interpretando con buona qualità la fase di palleggio e con estrema concretezza quella di rottura, la formazione di Giorgetti tiene costantemente in mano il pallino del gioco costringendo quella di Sasso ad arroccarsi nella propria trequarti campo. Guai, però, a pensare che il compito possa essere agevole. I viola sono, infatti, abilissimi ad approfittare delle rare sbavature in fase di contenimento messe in evidenza dalla retroguardia di casa. All’11’ Giuliani perde banalmente un pallone sulla trequarti favorendo l’inserimento offensivo di Marinel Chifor che dopo aver recuperato palla ed aver saltato in slalom un paio di avversari, si presenta al limite dell’area lasciando poi partire una buona conclusione che si perde di poco oltre la traversa della porta difesa da Guidi. Sembra, però, essere questo solo un lampo viola che tenta di squarciare inutilmente una domenica mattina dipinta di bianco e di verde. Il Castello torna ad attaccare con continuità e al 19’ una netta spinta ai danni di Crinzi è punita da Monducci con la concessione di un calcio piazzato da posizione assai interessante alla battuta del quale si porta Giuliani. La velenosa traiettoria disegna dal numero tredici biancoverde mette in grande imbarazzo Brocchi che dopo essersi fatto sfuggire la sfera dalle mani a mo’ di saponetta, riesce a recuperarla in un secondo tempo sventando definitivamente una più che probabile minaccia. Al 21’ una velocissima triangolazione lungo la corsia di sinistra taglia a fette la retroguardia viola innescando Lory Corsi. Il velocissimo esterno di casa punta il diretto avversario, lo salta partendo in progressione, arriva sul fondo e poi taglia verso il centro un suggerimento rasoterra sul quale piomba come un falco Squillace che dopo aver recuperato palla, la gira a rete di prima intenzione costringendo Brocchi ad un mezzo miracolo. Bella la parata del portiere viola che distendendosi in tuffo sulla propria destra, concede ai castellani solo un calcio d’angolo. Al 24’ l’azione offensiva biancoverde si sviluppa sul fronte opposto, dove dialogano bene nello stretto Giuliani e Lotti; tocca stavolta al numero diciotto far partire una conclusione tesa e ben indirizzata verso i pali difesi da Brocchi, il quale è bravo a farsi trovar pronto ad una nuova deviazione in tuffo. Non c’è che dire; il Castello gioca bene e bussa forte dalle parti di Mattia Brocchi ma anche la Castiglionese, quando ne ha la possibilità, è sempre pronta a ripartire ed a pungere in maniera altrettanto efficace. Al 26’ è ancora una volta l’intraprendente Chifor a vincere un contrasto nella metà campo avversaria e a portarsi poi in area di rigore. Grazie a un paio di abili finte, il numero undici viola riesce a crearsi lo spazio per la battuta a rete ma quando colpisce la palla a pochi passi da Guidi, si ritrova di fronte l’estremo castellano che con bravura ed un pizzico di fortuna riesce a chiudergli lo spazio bloccando in presa bassa il suo tentativo rasoterra. Al 29’ una lunga e precisa apertura dalla sinistra libera ancora Lotti in piena area di rigore. Stavolta l’esterno castellano ci prova di prima intenzione; mira e coordinazione non sono, però, quelle dei tempi migliori e la palla, dopo aver preso la via dei cieli, si perde sopra la traversa. La prima frazione di gioco sembra andare in archivio senza altre emozioni ma quando sul nostro cronometro inizia il penultimo dei quaranta giri previsti dal regolamento, ecco che accade l’impensabile. Una palla ingenuamente perduta dai castellani nei pressi della linea di metà campo innesca la veloce ripartenza viola orchestrata da Capacci e Ceccherini. Il numero dieci libera sulla destra il numero sette che giunto ai limiti dell’area avversaria, chiude il triangolo fornendo al compagno un assist al bacio che lo mette a tu per tu con Guidi. Stavolta per il portiere di casa c’è ben poco da fare e una Castiglionese che fino a questo momento aveva costantemente subito la pressione castellana, chiude la prima frazione in vantaggio di un gol. Durante l’intervallo, nel chiuso dello spogliatoio, Lorenzo Giorgetti catechizza a dovere i suoi ragazzi. Il tecnico biancoverde predica calma; del resto i suoi hanno interpretato al meglio tutte le fasi del gioco e nessuno meglio di lui sa che la squadra ha tutte le carte in regola per reagire e provare a ribaltare la situazione. Il canovaccio del match non muta, infatti, neppure di una virgola. Seppur in svantaggio di un gol, il Castello riprende in mano il filo del discorso e nei primi minuti della ripresa, è Tommy Giuliani a suonare la carica sobbarcandosi sulle spalle tutto il peso dell’attacco biancoverde. Al 44’ il “tredici” di Giorgetti è bravo a liberarsi sulla destra. Peccato che nell’occasione pecchi eccessivamente di egoismo. Invece servire i compagni meglio piazzati in area, Giuliani prova la battuta diretta a rete concludendo di poco sul fondo all’altezza del primo palo. Al 49’ ancora lui è bravo prima a procacciarsi un interessante calcio piazzato dal limite leggermente decentrato a sinistra e poi a tentare una battuta a giro sul secondo palo che costringe ancora una volta Brocchi a volare sulla propria sinistra per allungare la traiettoria della sfera in calcio d’angolo con la punta delle dita. Al 51’ un inarrestabile Giuliani prova a mettersi in proprio recuperando palla nella trequarti avversaria, facendosi largo nelle maglie della difesa viola in virtù del suo ottimo dribbling ma “masticando” poi una conclusione dal limite, con la palla che termina docilmente fra le braccia protese di Brocchi. Il costante lavoro ai fianchi operato dagli attaccanti biancoverdi comincia a creare le prime vistose crepe nel muro difensivo viola. Se ne rendono ben conto gli esterni castellani che soprattutto quando spingono sul settore di sinistra, divengono straripanti. Un mobilissimo e velocissimo Corsi, sempre ben supportato da Crinzi, fa vedere i sorci verdi al povero Cini che quando viene puntato con decisione, non riesce praticamente mai a fermare il diretto avversario. Al 59’ l’ennesima occasione biancoverde nasce proprio da un dialogo intrecciato sulla corsia di sinistra fra Crinzi e Giuliani, con l’attaccante castellano che rovescia un bel pallone verso il centro dell’ara viola. L’accorrente Porco prova ad arrivarci di testa ma la sua correzione in corsa non ha fortuna e la palla termina di poco oltre al traversa. Al 61’ Corsi innesta il turbo, va via di prepotenza a Ghezzi, si presenta a tu per tu con Brocchi ed indirizza a rete una precisa conclusione sul primo palo, dove, per l’ennesima volta, l’estremo difensore castiglionese è bravo ad intervenire abbassando la saracinesca e concedendo al Castello solo un calcio d’angolo. La veloce battuta dalla bandierina coglie stavolta impreparata la retroguardia ospite. La palla transita nuovamente per i piedi di Corsi che dopo averla recuperata, punta deciso la linea di fondo, supera il diretto avversario e rimette al centro un bel suggerimento rasoterra che il ben appostato Pippo Crinzi traduce in rete grazie ad un tocco da distanza ravvicinata. Incitato da un calorosissimo drappello di sostenitori, vola adesso sulle ali dell’entusiasmo il Castello che si getta in avanti nel tentativo di trovare il gol del definitivo sorpasso. Al 65’ si rinnova il duello all’arma bianca sul settore sinistro dell’attacco biancoverde che vede protagonisti Corsi e Cini. Ancora una volta, ad avere la meglio, è il numero diciannove di casa che dopo aver “sverniciato” in velocità l’avversario, entra in area di rigore e cerca di superare Brocchi con il solito mortifero rasoterra indirizzato sul primo palo. Stavolta la palla passa sotto al corpo dell’estremo difensore ospite che è salvato, però, dal montante di destra della propria porta. Rischia nuovamente il tracollo la difesa viola due minuti più tardi quando una bella intuizione di Giuliani libera alla conclusione Lotti. L’attaccante esterno riceve un bel pallone in piena area ma dopo averlo controllato, getta nella più cupa disperazione compagni e tifosi di fede castellana sparando oltre la traversa da favorevolissima posizione il pallone del possibile 2-1. Un destino avverso sembra ammantare questo match perché al 70’ è la Castiglionese ad avere la grande chance per riportarsi in vantaggio. Una precisa sventagliata dalla trequarti di Capacci coglie impreparata la difesa biancoverde che si fa sfuggire il neo entrato Bartoli Alpini. Il numero diciotto viola si ritrova a tu per tu con Guidi ma al momento di battere a rete, cicca clamorosamente il pallone che dopo aver sfiorato il montante di destra della porta biancoverde, termina di poco sul fondo. Scampato il pericolo, il Castello torna a credere nel successo raggiungendo l’apoteosi allo scoccare del minuto numero settantacinque. Grandissimo suggerimento profondo da parte di Giuliani ed altrettanto stupenda giocata del “centometrista” Corsi che sprintando col gas completamente aperto, raggiunge e mantiene in campo poco prima che termini oltre la linea di fondo un pallone quasi impossibile da gestire. L’ex giocatore del Lanciotto completa poi l’opera girando verso il centro dell’area un pallone d’oro che l’accorrente Lotti, anticipando l’intera retroguardia castiglionese, traduce in rete all’altezza del secondo palo. Un’azione magnifica che mette il punto esclamativo sulla maiuscola prestazione fornita dai ragazzi di Lorenzo Giorgetti che tornano così a respirare odore di Coppa Toscana. E’ andata male in tutti i sensi, invece, alla compagine di mister Sasso; male per quel che riguarda il risultato ma ancor peggio se si va ad analizzare nel dettaglio il gioco espresso. Se il migliore in assoluto, nelle file della Castiglionese, è risultato il portiere Mattia Brocchi, un motivo dovrà pur esserci.

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