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ALLIEVI REGIONALI – Corsi apre, Corsi chiude! E il Castello vola!!

  

 

ATLETICA CASTELLO – CASELLINA 2 – 1

 

ATLETICA CASTELLO: Fossati, Crinzi, Fimiani, Mariotti, Giovannini, Corsi Lorenzo, Bianchi, Petre, Porco, Squillace, Giuliani.

A DISPOSIZIONE: Guidi, Lelli, Landi, Nodari, Calcinai, Lotti, Bonaiuti, Sottoscritti, Campolmi.

ALLENATORE: Lorenzo Giorgetti.

CASELLINA: Bartolozzi, Biondi, Paradiso, Antonini, Zuffanelli, Romani, Tafilaj, Fall, Manetti, Bouayyach, Corsi Samuele.

A DISPOSIZIONE: Budroni, Silvestri, Bartolini, Ciabilli, Manichi, Benedetti, Giulioni.

ALLENATORE: Marco Campisi.

ARBITRO: Rastrelli di Firenze.

RETI: 1’ e 88’ Corsi, 43’ Bouayyach.

 

Dopo aver assistito col fiato sospeso a quasi novanta minuti di gioco (sì, amici sportivi; avete capito bene!!) al culmine dei quali è andato in scena un incandescente, rocambolesco e sorprendente finale, siamo certi che tutti gli appassionati presenti al “Pontormo”, ricorderanno a lungo la sfida che ha visto fronteggiarsi Atletica Castello e Casellina. Un match che resterà nella memoria dei sostenitori castellani che hanno visto materializzarsi un successo tutto sommato meritato nel corso dell’ottavo dei nove minuti di recupero concessi dall’arbitro Rastrelli e che di conseguenza, sarà ricordato con grande amarezza da sostenitori e giocatori del Casellina che proprio a fil di sirena hanno visto svanire la possibilità di portar via da Castello un punto che a ben guardare l’andamento del match, sarebbe stato il legittimo frutto della buona interpretazione tattica offerta dai ragazzi guidati da Marco Campisi. Ripensando a mente ferma alla partita, ne siamo certi, ad entrambe le fazioni tornerà alla mente un ricordo destinato ad accomunarle; quello di una direzione arbitrale gravemente insufficiente che ne ha fortemente condizionato l’andamento ed il risultato finale, scontentando tutti. Alla vigilia di un appuntamento molto importante, la vittoria è l’obbiettivo nel mirino di entrambi i tecnici. Dopo la più che preventivabile battuta d’arresto subita in quel di Bibbiena, Lorenzo Giorgetti vuol riprendere quella corsa che conduca i suoi ragazzi alla conquista di un ambizioso doppio traguardo; la conquista della matematica salvezza e (perché no?) un posto in Coppa Toscana. Campisi è, invece, alla ricerca di conferme dopo il buon pari “bianco” ottenuto fra le mura amiche prima della lunga sosta pasquale con l’Olmoponte. I soli due punti di svantaggio che separano il suo Casellina dai rivali di giornata, forniscono motivazioni ancor maggiori ai biancorossi di Scandicci che vincendo opererebbero il sorpasso in classifica allontanandosi visibilmente dall’orlo del baratro della zona retrocessione. Le speranze scandiccesi sono però ben presto costrette a scontrarsi con il solido muro eretto da un Castello ben disposto in campo, veloce, determinato nel pressing ed arrembante in fase d’impostazione. Le lancette del nostro cronometro fanno appena in tempo a completare il loro primo giro quando una ficcante percussione portata avanti sulla destra da Porco mette in grossa difficoltà una difesa biancorossa ancora in fase di assestamento. Un rimpallo favorisce l’irruzione in piena area di Lorenzo Corsi che anticipando tutti, tocca in rete da due passi il pallone del vantaggio biancoverde. Sembra, dunque, mettersi subito in discesa il cammino dei ragazzi di mister Giorgetti che nei minuti successivi dimostrano quanto le scelte operate dall’ex tecnico del Colonnata siano azzeccate. Porco a destra ma soprattutto un incontenibile Lorenzo Corsi a sinistra, si rivelano armi letali che lavorano ai fianchi una retroguardia biancorossa balbettante in fase di contenimento. L’ottimo supporto fornito nel cuore del centrocampo da un sempre lucido e preciso Squillace e i brillanti guizzi di Giuliani al centro dell’attacco, completano una fase d’impostazione veloce e convincente che costringe i ragazzi di Campisi ad arretrare visibilmente il raggio della loro azione. In poche parole, nella prima fase del match, il Casellina sembra un pugile chiuso all’angolo da un Castello che non gli dà modo di respirare. L’azione biancoverde si rivela, oltre che tecnicamente assai apprezzabile sul piano del palleggio, potente e dannatamente concreta nel pressing; logica conseguenza è la creazione di tutta una serie di occasioni che potrebbero rendere ancor più ricco il bottino castellano. Al 2’ Corsi va via in progressione sulla sinistra e giunto quasi sul fondo, taglia verso il centro dell’area un preciso pallone rasoterra sul quale piomba come un falco Petre. La sua battuta a rete di prima intenzione è molto ben indirizzata ed occorre il miglior Bartolozzi per chiudere lo specchio della porta e salvare la propria squadra da un repentino raddoppio avversario. Al 5’ è Squillace che decide di aprire la cabina di regia, entrarvi e poi esibirsi in un bel pezzo di bravura. Dopo aver ottimamente controllato un pallone nella zona centrale del campo, il numero dieci castellano lo verticalizza stupendamente scavalcando la linea difensiva scandiccese e liberando nel cuore dell’area ospite Giuliani. Perfetto è il controllo di palla da parte del numero tredici che però, invece di battere forte verso i pali di Bartolozzi, prova il colpo di fino tentando di piazzarla sotto la traversa. L’operazione, però, non ha successo e la sfera termina, seppur d’un soffio, oltre la barra trasversale che delimita la rete biancorossa. Al 7’ Corsi entra in contatto con un difensore avversario che in piena area lo contrasta in maniera irregolare. L’intervento è reso ancor più evidente dal rumore sordo prodotto dal para stinco del numero diciannove castellano. Dello stesso avviso non è, però, Rastrelli che commettendo il primo grave errore di giornata, invece di concedere un sacrosanto calcio di rigore, lascia proseguire il gioco. Allo scoccare del quarto d’ora, altro episodio da moviola in area biancorossa, con un difensore che commette un evidente fallo di mano. Anche in questo caso il rigore appare nettissimo ma ancora una volta, un Rastrelli ben posizionato lascia proseguire il gioco facendo arrabbiare non poco giocatori e sostenitori biancoverdi. Il Castello continua a far gioco e al 22’ una bella triangolazione sulla sinistra fra Corsi e Giuliani libera la corsa dell’attaccante di casa che giunge sul fondo rimettendo poi al centro un bel pallone sul quale si catapulta l’accorrente Porco. L’ex esterno del Lanciotto è bravissimo a cogliere in controtempo l’intera retroguardia ospite. Peccato che il suo colpo di testa da ottima posizione manchi della necessaria precisione. La palla termina oltre la traversa e al numero otto di casa non resta che mettersi le mani nei capelli. Giorgetti decide che è venuto il momento d’invertire i poli, con Porco che passa a sinistra e Corsi che adesso è destinato a galoppare sul fronte opposto dell’attacco castellano. Inutile dire che non solo il risultato non cambia ma anzi, al 27’ gli effetti di una devastante iniziativa personale dello stesso Corsi, per poco non sono fatali alla truppa di Campisi, salvata ancora una volta da un provvidenziale intervento in chiusura sul primo palo da parte di Bartolozzi. Pur vivendo con grande sofferenza quasi tutta la prima frazione di gioco, il Casellina ha il grande merito di rimanere incollato all’avversario e al 28’, in occasione del primo autentico sganciamento offensivo di un certo rilievo, i biancorossi vanno vicinissimi al pareggio. Sugli sviluppi di un lungo lancio in profondità, la palla giunge nel cuore dell’area biancoverde sui piedi di Manetti che dopo averla raccolta, la gira a rete da ottima posizione costringendo Fossati ad un affannoso intervento in tuffo. E’ questo l’ultimo sussulto di un primo tempo interpretato magistralmente dal Castello che ha, però, avuto anche il grande demerito di non essere riuscito a sfruttare a dovere le occasioni avute. Sembra destinata a dipanarsi lungo lo stesso filo conduttore anche la ripresa sulla quale, però, ben presto piomba un altro deflagrante errore arbitrale; uno di quelli destinati a cambiare radicalmente il volto della gara e gli equilibri in campo. Al 43’ si snoda con buona fluidità la ripartenza del Casellina, con Tafilaj che dopo aver recuperato palla a centrocampo, la smista sulla destra premiando l’inserimento di Manetti. Spostato in posizione di esterno, il numero nove biancorosso giunge sul fondo e rimette in mezzo un preciso pallone che l’accorrente Bouayyach prima controlla con un braccio aggiustandoselo sul piede preferito per poi appoggiarlo da due passi alle spalle di Fossati. Anche in questo caso, l’azione è palesemente irregolare ma ancora una volta, sconcertando tutti, Rastrelli decide di convalidare il punto che rimette in corsa il Casellina. Gli effetti che questa decisione arbitrale ha sulla partita e sul morale dei castellani sono evidenti. I ragazzi di Giorgetti abbassano notevolmente il ritmo della manovra consentendo a quelli di Campisi di guadagnar metri a centrocampo. Pur non creando seri grattacapi alla retroguardia biancoverde, il Casellina alza la qualità del proprio palleggio utilizzando le buone doti di Tafilaj e Manetti. Al 55’ è proprio il numero sette ospite a provarci su calcio piazzato. La sua parabola dalla destra è ben indirizzata e il pallone termina di poco oltre la traversa. La fase centrale della ripresa è caratterizzata da un granitico equilibrio che più nessuno pare poter scalfire. Giorgetti prova a cambiare inserendo Lotti nel tentativo di ridar corpo alla manovra d’attacco ma al 69’ è ancora l’inesauribile Corsi a seminare lo scompiglio nella retroguardia biancorossa. Partito come suo solito dal settore di sinistra, l’esterno biancoverde si accentra, supera in dribbling un difensore e lascia partire una conclusione ben indirizzata verso i pali di Bartolozzi. Decisivo, nella circostanza, è il grande intervento compiuto dal numero uno scandiccese che respingendo la palla grazie ad un bel colpo di reni, mette fuori causa anche Lotti che ottimamente appostato a pochi passi dalla linea di porta, era pronto a sfruttare un’eventuale errore commesso dall’estremo difensore avversario. La partita pare destinata a chiudersi senza altri sussulti ma è un finale da brividi a regalare, a seconda del punto di vista da cui lo si osserva, emozioni, gioie, rabbia ed amarezza. Scocca sul cronometro l’ottantesimo ed ultimo minuto di gioco quando Rastrelli espelle per proteste un giocatore biancorosso costringendo il Casellina a giocare i restanti minuti di recupero in inferiorità numerica. Il gioco riprende e all’82’ è proprio il Casellina a rendersi pericoloso con il neo entrato Benedetti che dopo essere sgusciato in area dalla sinistra, è affrontato da Fossati in uscita che nel tentativo di arrestarne la corsa, lo aggancia mettendolo a terra. Anche in questo caso il fallo da rigore è evidentissimo ma anche stavolta, per l’ennesima volta, Rastrelli lascia correre facendo infuriare i ragazzi di Scandicci. Il gioco prosegue e si alza in maniera preoccupante la temperatura degli animi sul terreno di gioco. Siamo all’84’ quando, sul fronte sinistro dell’attacco castellano, la palla termina in fallo laterale. Un giocatore del Casellina la raccoglie per poi battere la rimessa laterale ma Crinzi non ci sta e gliela contende provocando l’immediata violenta reazione da parte dell’avversario. Rastrelli non ci pensa due volte ed applicando stavolta alla lettera il regolamento, li caccia entrambi dal terreno di gioco. La gara è ormai fuori controllo e pur senza gravi conseguenze, spintoni e discussioni ne animano gli ultimi spiccioli. In molti invocano il triplice fischio arbitrale ma il gioco prosegue e sul cronometro scocca l’88’ quando il Castello si riporta in attacco con Giovannini che sprinta lungo l’out di destra, giunge quasi sul fondo e poi taglia verso il secondo palo un preciso traversone che l’accorrente Lorenzo Corsi, anticipando tutti, appoggia in rete di testa scatenando la gioia irrefrenabile dei sostenitori castellani. Finalmente, allo scoccare dell’89’, un insufficiente e ormai confuso Rastrelli decide di porre fine alla contesa certificando così il meritato ed importantissimo successo biancoverde. Più che giustificata è, però, anche l’amarezza con la quale i ragazzi di Campisi abbandonano il terreno di gioco. Onore al merito va ascritto alla formazione biancorossa che disputando un buon secondo tempo, aveva ampiamente legittimato un eventuale risultato di parità.

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