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ALLIEVI REGIONALI – “Super Fossati” tiene in piedi il Castello! Un altro punto prezioso per la truppa di Andrea Bartoletti!!

   

 

ATLETICA CASTELLO – FORTIS JUVENTUS 0 – 0

 

ATLETICA CASTELLO: Fossati, Mariotti, Crinzi, Giuliani, Landi, Nodari, Giovannini, Lotti, Corsi, Bonaiuti, Bacciosi.

A DISPOSIZIONE: Guidi, Salvi, Petre, Bianchi, Porco, Calcinai Dario, Calcinai Fabio, Silvestri, Diao.

ALLENATORE: Andrea Bartoletti.

FORTIS JUVENTUS: Caiazza, Piattoli, Mignani, Gori, Lukolic, Del Moro Jacopo, Zoppi, Bartolini, Ruberto, Haka, Marucelli.

A DISPOSIZIONE: Milani, Ustabeqiri, Mucaj, Del Moro Lorenzo, Aidem.

ALLENATORE: Francesco Campolo.

ARBITRO: Squillante di Firenze.

 

A tutti quelli che, scoraggiati dal maltempo e dalla fitta pioggia caduta ad intermittenza sul sintetico del “Pontormo”, invece di farsi un giro dalle parti di Via Reginaldo Giuliani, hanno preferito magari poltrire fino a tardi sotto le coperte e che poi buttando un occhio, verso l’ora di pranzo, sui risultati potrebbero essere portati a pensare che uno scialbo “pari bianco” ottenuto contro una Fortis che, al pari del Castello, abita un anonimo appartamentino di medio bassa classifica, rappresenti un’occasione persa, ci corre l’obbligo di raccontare tutta un’altra storia. Perché spesso, il campo, se lo sai ascoltare con orecchio attento, dice molto ma molto di più. Su una cosa concordiamo con gli assenti (che, come si sa, hanno quasi sempre torto….); non ci sono stati gol, questo è vero. Non sono, però, venuti meno spunti di cronaca e riflessioni post match. Il Castello manca nuovamente l’appuntamento con il successo pieno ma il punto conquistato al cospetto di una buonissima Fortis rappresenta un altro piccolo ma importantissimo passo avanti compiuto dal gruppo guidato da Andrea Bartoletti che al termine degli ottanta minuti di gioco, esce dal campo anche con qualche piccolo rammarico pensando a quel paio di grosse occasioni non sfruttate a dovere. La Fortis, invece, l’ha persa per davvero una bella occasione. Giocano benissimo per gran parte del match i ragazzi di Francesco Campolo tenendo saldamente in mano le redini del centrocampo e costringendo spesso il Castello a chiudersi nella propria trequarti. Nonostante il gran numero di occasioni create, però, i mugellani si sono visti sbarrare la porta in più di una circostanza da un Fossati in versione Superman e di poca consolazione sono gli applausi ricevuti dai propri sostenitori a fine gara. Il successo di tappa sfuma in mezzo a tanti rimpianti e con lui svanisce momentaneamente anche l’operazione sorpasso che i biancoverdi ospiti volevano compiere proprio nei confronti dei rivali di giornata che restano, dunque, avanti di una lunghezza in classifica generale. Bastano appena cinque giri di lancette per rendersi ben conto di quale sarà il canovaccio che caratterizzerà gli ottanta minuti di gioco. Una Fortis grintosa e propositiva in fase d’impostazione inizia a gran ritmo operando un costante pressing al tempo stesso asfissiante e ragionato che costringe i ragazzi di Bartoletti a concedere metri preziosi a centrocampo. Essenziale, in questo contesto tattico, risulta il lavoro svolto in mediana da Gori e Bartolini, con il primo abilissimo a rubar palla in anticipo sugli avversari e con il secondo altrettanto bravo nell’attirare su di sé un gran numero di palloni giocabili da smistare poi con qualità e lucidità o sugli esterni d’attacco Zoppi e Marucelli, o sulle due punte Ruberto ed Haka. La spinta dei due cursori di fascia, in particolare, costringe ad un super lavoro i difensori castellani; prova ne è il fatto che persino l’esterno destro d’attacco Corsi, dalla sua parte, è costretto sovente a ripiegare in fase difensiva. Su quel lato, infatti, è se possibile ancor più forte la pressione borghigiana in conseguenza dei frequenti inserimento offensivi operati dall’esterno sinistro di difesa Mignani. Come detto in precedenza, dopo appena cinque minuti di gioco, il costante lavoro ai fianchi svolto dagli esterni mugellani dà origine alla prima buona occasione. E’ Zoppi che sganciatosi in avanti, si accentra lasciando poi partire un’insidiosa battuta dal limite che si perde di poco oltre la traversa. Non resta certo a guardare la truppa di Bartoletti che cercando di sfruttare la sempre mortifera arma delle ripartenze, mette in evidenza le pur minime crepe che si aprono in un reparto difensivo borghigiano comunque ben puntellato dai centrali Lukolic e Jacopo Del Moro. All’altezza dell’11’ è il giovane portiere classe 2003 Caiazza a vivere un momento di confusione che potrebbe risultargli fatale. Prima, sugli sviluppi di un comodo retropassaggio da parte di un compagno di reparto, invece di controllare un pallone piuttosto semplice da addomesticare, inspiegabilmente lo lascia sfilare in fallo laterale concedendo agli avversari una potenziale opportunità. Poi, pochi secondi più tardi, sugli sviluppi di un corner da sinistra molto ben indirizzato verso l’area, chiama a sé il pallone mancando però clamorosamente l’intervento in presa alta. Davanti alla porta mugellana si accende così un confuso batti e ribatti risolto da un provvidenziale intervento sulla linea da parte di un difensore che impedisce al pallone calciato da Giuliani di gonfiare la rete ospite. Per farla breve, la Fortis manovra decisamente meglio in mezzo al campo ma sul fronte opposto, i vari Giuliani, Lotti, Corsi e Bonaiuti fanno capire al reparto arretrato borghigiano che sarà tassativamente vietato appisolarsi. E’, comunque, sempre la compagine di Campolo  a menare la danza ed a farsi nuovamente pericolosa dalle parti di Fossati allo scoccare del 13’ quando, sugli sviluppi di una buona verticalizzazione proposta da Gori, Haka raccoglie il pallone sulla trequarti sinistra e dopo essersi accentrato, fa partire una nuova battuta da fuori area che si perde ancora una volta sopra la traversa. Tre minuti più tardi, prima occasionissima per la Fortis e primo grande doppio intervento di “Super Fossati”. Ruberto fa viaggiare sulla destra Zoppi che entra in area per poi provare a sorprendere l’estremo castellano con un’insidiosa rasoiata sul primo palo. Fossati è però bravissimo prima a dire di no al numero sette ospite e poi a chiudere la porta in faccia anche all’accorrente Marucelli il cui tentativo di tap in vincente è frustrato dal numero dodici di casa grazie ad un prodigioso intervento di puro istinto. Al 17’ altre stupenda verticalizzazione borghigiana che fa saltare il dispositivo difensivo castellano ed altro pericoloso pallone filtrante in area che stavolta premia il puntuale inserimento da parte di Haka. Anche il “dieci” mugellano prova a beffare Fossati con un preciso rasoterra ma ancora una volta il portierone di casa si fa trovar pronto all’appuntamento bloccando il pallone in tuffo. Al 20’ Zoppi dimostra di poter far male anche in occasione dei calci piazzati. Il numero sette ha il piede “caldo” e quando Squillante concede alla Fortis una punizione tutta decentrata sulla destra, lui non si lascia intimorire dalla posizione in cui si trova il pallone e prova a calciare direttamente in porta tagliando verso Fossati una velenosa traiettoria sulla quale stavolta l’estremo castellano si salva con bravura sì, ma anche con un pizzico d’affanno. I ragazzi di Campolo insistono, sentono che l’impresa è possibile e allo scoccare della mezzora, rieccoli nuovamente dalle parti di Fossati. Stavolta è Marucelli a proporsi in fase offensiva sganciandosi sulla sinistra e trovando poi una stupenda conclusione a girare dal limite sulla quale, manco a dirlo, il più bravo di tutti è ancora Fossati che gettandosi in tuffo, salva i propri pali deviando con la punta delle dita un pallone potenzialmente “mortifero” che prende, invece, la via del corner. I ragazzi di Bartoletti stringono i denti, non mollano niente in fase difensiva e quando, all’altezza del 33’, riescono nuovamente a rompere l’assedio alla propria porta riportandosi in avanti e conquistando, grazie all’abilità di Lory Corsi, un calcio piazzato sul settore destro dell’attacco castellano, è nuovamente Caiazza a sudar freddo. La parabola diretta a rete proposta da Bonaiuti, è un fendente scivoloso e micidiale sul quale il numero uno borghigiano preferisce intervenire respingendo il pallone a pugni uniti. L’ultima opportunità registrata in cronaca nel primo tempo è, però, ancora di marca mugellana. Stavolta è Bartolini che partendo sempre da sinistra, riesce ad incunearsi in area. Al momento di battere a rete, però, il cannone s’inceppa ed un pallone che certo avrebbe meritato miglior trattamento, termina lemme lemme fra le braccia protese di Fossati. L’intervallo di metà gara non serve a mutare gli equilibri di un match che vede sempre la Fortis proiettata in avanti alla ricerca del vantaggio e un generoso Castello che s’impegna allo stremo in fase di rottura per poi tentare di ripartire in contropiede. Basta appena un minuto e mezzo alla truppa di Campolo per tornare a bussar forte alla porta di Fossati. E il pericolo, manco a farlo apposta, viene ancora una volta da sinistra, dove Marucelli, innescato dall’ennesima rasoiata profonda di Bartolini, sprinta come solo Usain Bolt ai tempi d’oro sapeva fare. Il numero undici ospite si esibisce in un autentico numero da circo, poiché non solo riesce ad impedire al pallone di uscire oltre la linea di fondo ma dopo essere rimbalzato, a causa dello slancio, sulla rete di recinzione che delimita il terreno di gioco, riesce a rientrarne in possesso crossandolo poi con precisione verso il centro dell’area, dove il primo a raccoglierlo è Ruberto. Il centrattacco borghigiano batte a rete da favorevole posizione e solo la provvidenziale deviazione con il corpo da parte di un difensore modifica la traiettoria della sfera che esce di un soffio a lato alla sinistra di Fossati. La fase iniziale della ripresa è così simile a quella iniziale del match che al 48’ è il Castello ad avere la seconda opportunità per sbloccare sorprendentemente il risultato. Un tocco di testa al limite dell’area favorisce Giuliani che sempre di testa, corregge a rete da ottima posizione. Caiazza è irrimediabilmente superato ma ancora una volta, ci pensa un difensore a respingere il pallone prima che oltrepassi la linea di porta. Il match vive adesso un’improvvisa vampata di emozioni e prosegue senza un attimo di respiro. Sugli sviluppi della successiva ripartenza borghigiana, Ruberto innesca per l’ennesima volta l’imprendibile Marucelli che vola via indisturbato lungo l’out di sinistra, entra in area, si accentra e poi, così come aveva fatto nella fase finale del primo tempo, prova a sorprendere Fossati con la solita battuta a girare. I riflessi del portierone castellano sono, però, degni di quelli di una pantera e gli consentono, ancora una volta, di deviare in calcio d’angolo con la punta delle dita un pallone che quasi certamente avrebbe fatto esplodere un urlo di gioia che, invece, l’esterno offensivo ospite è costretto a ricacciare in gola. Lo spettacolare duello all’arma bianca che vede protagonisti Marucelli e Fossati, si ripete al 50’ quando l’attaccante ospite prova a sorprendere l’estremo difensore fiorentino con una bella conclusione dalla distanza che viaggia veloce verso la parte alta della porta. Fossati, però, si dimostra ancora una volta insuperabile e dopo aver azionato i retrorazzi, vola a togliere la palla da sotto la traversa grazie ad uno gran colpo di reni tanto spettacolare quanto efficace. Visto che provare a rendere le cose difficili non porta a nessun risultato, al 56’ i ragazzi di Marucelli provano a sorprendere la retroguardia castellana con il più semplice degli schemi su palla inattiva. Zoppi taglia ottimamente verso il centro dell’area avversaria un corner da destra e Gori, saltando più in alto di tutti, prova l’incornata di testa. La mira, però, gli fa difetto ed anche invertendo i fattori, il risultato non cambia; palla di poco sopra la traversa e mani nei capelli pensando all’ennesima buona opportunità gettata alle ortiche. Il calcio, lo sappiamo bene, è materia assai strana ma ad una regola ben precisa nessuna squadra sfugge; chi sbaglia troppo, prima o poi rischia di pagarla molto cara. Al 64’ i nuovi entrati fanno capire e mister Bartoletti quanto possano essere validi i correttivi tattici apportati alla propria formazione. Bianchi lavora un pallone sulla trequarti allargandolo poi sulla destra, dove nel frattempo si è inserito Omar Porco. L’ex centrocampista di Lastrigiana e Signa spinge con convinzione lungo la corsia di competenza e giunto quasi sul fondo, taglia verso il centro un gran traversone teso sul quale l’accorrente Silvestri giunge in netto anticipo sui centrali difensivi avversari. La sua battuta al volo da due passi fa gridare al gol e questa volta tocca a Caiazza compiere il miracolo e sbattere la porta in faccia all’avversario in virtù di un grande intervento. Il pericolo è, però, tutt’altro che svanito. Sul successivo corner da destra ben calciato da Bonaiuti, infatti, una difesa mugellana ancora in bambola si dimentica di Alberto Mariotti che tutto solo a centro area, prova la correzione aerea incornando, però, malissimo la sfera che si perde di molto a lato alla destra di Caiazza. Se l’è vista davvero brutta stavolta la squadra di Campolo alla quale, però, bastano appena tre minuti per riprendersi. Al 67’, infatti, un nuovo lancio in profondità di Ruberto fa viaggiare sulla sinistra lo sprinter mugellano Marucelli che dopo aver bruciato sullo scatto Corsi, s’impossessa della palla, entra in area e giunto a tu per tu con Fossati, dà vita ad una nuova puntata di una saga che pare infinita e che vede nuovamente vincitore l’estremo castellano, bravo a chiudere lo specchio della porta al diretto avversario ed a respingere con sicurezza l’ennesimo pericoloso pallone indirizzato verso i propri pali. Al 70’ la lunga teoria delle occasioni da gol di marca Fortis si chiude con la punizione da sinistra calciata direttamente a rete dal neo entrato Mucaj, con il pallone che dopo aver letteralmente “sverniciato” la parte superiore della traversa della porta difesa da Fossati, termina oltre la linea di fondo. Va così in archivio uno zero a zero che certo non passerà agli archivi come uno dei più anonimi e noiosi visti dalle parti del “Pontormo”; con buna pace degli assenti che, ovviamente, hanno sempre torto.

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