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ALLIEVI REGIONALI – Tre siluri affondano la corazzata Sinalunghese! Biancoverdi avanti a tutta forza!!

   

 

ATLETICA CASTELLO – SINALUNGHESE 3 – 2

ATLETICA CASTELLO: Fossati, Salvi, Petre, Bianchi, Fimiani, Giuliani, Nodari, Corsi, Bonaiuti, Bacciosi, Diao.

A DISPOSIZIONE: Guidi, Lelli, Crinzi, Porco, Calcinai Dario, Landi, Giovannini, Calcinai Fabio, Silvestri.

ALLENATORE: Andrea Bartoletti.

SINALUNGHESE: Biagiotti, Boscagli, Venturini, Pinsuti, Maritato, Barbieri, Piccini, Colombo, Doka, Trombesi, Ferretti.

A DISPOSIZIONE: Tizzone, Marabissi, Mattei, Scartoni.

ALLENATORE: Marco Tintori.

ARBITRO: Castrucci di Firenze.

RETI: 4′ e 57′ Piccini, 47′ Petre, 54′ Bianchi, 67′ Silvestri.

I buoni segnali lanciati dal gruppo guidato da Andrea Bartoletti nelle ultime tre partite di campionato, trovano conferma in occasione del difficile impegno casalingo che vede i biancoverdi castellani opposti alla solida Sinalunghese guidata da Marco Tintori. Chi temeva di vedere i giovani castellani travolti dal sempre fastidioso virus di quella “pareggite” che ne aveva caratterizzato le ultime uscite stagionali, è stato piacevolmente costretto a ricredersi. Il Castello, infatti, sta evidenziando una notevole crescita sia tecnica che caratteriale che nell’occasione ha consentito ai ragazzi di Via Reginaldo Giuliani di approfittare al meglio delle fragilità messe in mostra dalla retroguardia rosso blu. Il successo di tappa, però, è principalmente figlio dell’ottima disposizione in campo e della grinta che ha permesso ai padroni di casa di rimanere sempre dentro il match. E pensare che erano stati, invece, i ragazzi di Tintori ad approcciarlo con la giusta carica agonistica. L’avvio degli ospiti è talmente folgorante che dopo appena cinque secondi, il talentuoso centrattacco Brent Doka prova a sorprendere tutti con un’autentica magia che se riuscita, avrebbe lasciato a bocca aperta i sostenitori di entrambe le fazioni. Pronti, via, calcio d’inizio battuto dagli ospiti, palla che giunge fra i piedi del numero nove rosso blu il quale, senza pensarci due volte, prova la soluzione diretta a rete. La traiettoria del tracciante disegnato dal suo piede è talmente insidiosa da far sì che la sfera, dopo aver superato l’esterrefatto Fossati, termini la propria corsa contro la traversa. E’ proprio vero; la convocazione per lo stage della Rappresentativa Regionale Allievi, in certi casi, fa miracoli! Trascinati dal proprio attaccante principe e galvanizzati dall’occasione avuta, i ragazzi di Tintori continuano a cavalcare l’onda prendendo decisamente in mano le redini del centrocampo, dove si muovono con dinamismo e buon senso tattico i vari Colombo, Maritato e Trombesi subito ottimamente supportati dalla costante spinta lungo l’out di destra proposta da Boscagli. Nonostante le numerose assenze che costringono il tecnico senese a portare con sé nella lunga trasferta in terra fiorentina solo quindici elementi, insomma, la Sinalunghese mostra subito i muscoli e cambiando marcia, attraverso lo sfruttamento dei due propulsori offensivi Piccini e Ferretti, impiega solo quattro giri di lancette per sbloccare il risultato. Micidiale, nella circostanza, la ripartenza orchestrata da Doka che dopo essersi incuneato in area dal settore di destra ed essersi presentato a tu per tu con Fossati, tanta di superare il portiere castellano che, per contro, prova ad opporglisi come meglio può. La carambola che ne consegue favorisce, però, il puntuale inserimento sul secondo palo da parte di Willy Piccini il quale non deve far altro che spingere la palla in fondo alla rete ormai incustodita. Peggior inizio non potevano attendersi i ragazzi di Bartoletti che nei minuti successivi faticano a riprendersi da questo primo tremendo colpo da K. O. La Sinalunghese continua a tenere alto il baricentro della propria manovra andando vicinissima al raddoppio allo scoccare del 14′ quando, sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla trequarti sinistra molto ben scodellato verso il centro dell’area biancoverde da Colombo, la palla giunge nuovamente fra i piedi di Doka che anticipando i difensori avversari, prova a superare Fossati con un morbido e calibrato pallonetto, con la sfera che termina, però, fuori d’un soffio alla destra del portiere. E’ sul successivo tentativo di ripartenza castellana che si odono chiaramente i primi scricchiolii di un reparto difensivo rosso blu che si dimostra piuttosto debole, specie se attaccato ai fianchi. Prova ad approfittare di questo tallone d’Achille il rapidissimo esterno destro Lorenzo Corsi che ricevuta palla lungo la corsia di competenza, si produce in un’inarrestabile accelerazione che lo porta sin quasi sulla linea che delimita il fondo campo. Il suo traversone basso è un invito a nozze per l’accorrente Salvi che giungendo in netto anticipo sui difensori, costringe Biagiotti a salvare i propri pali grazie ad una miracolosa respinta di piede. Insomma, la Sinalunghese è certamente solida a centrocampo e veloce in attacco ma un altrettanto pungente Castello promette di dar battaglia fino alla fine. Al 21′ sono, però, ancora i ragazzi di Tintori a farsi pericolosi su calcio piazzato. Questa volta, a tentare la soluzione diretta a rete dal limite dell’area, ci prova lo specialista Doka e la sua conclusione, pur terminando di pochissimo oltre la traversa, non svilisce la sua fama di ottimo tiratore. La metà della prima frazione di gioco segna la linea di confine fra una prima parte che vede la Sinalunghese incontrastata padrona del campo e del gioco, ed una seconda durante la quale un Castello mai domo riesce a guadagnar metri a centrocampo ed a rendere così il gioco maggiormente equilibrato Adesso anche Bonaiuti, Bianchi e Diao mettono sotto pressione gli omologhi avversari dando così la possibilità a Giuliani e Salvi d’impensierire frequentemente la retroguardia ospite. Occorre, però, attendere i minuti finali del primo tempo per registrare sul taccuino un paio di autentiche occasioni da gol. Al 39′ Bonaiuti ci prova dalla distanza al culmine di una bella discesa sulla sinistra. La sua conclusione a girare è insidiosa ma la sfera si perde di poco sopra l’incrocio dei pali alla destra di Biagiotti. Al 40′ è l’ex lastrigiano Mathias Bacciosi a riproporre verso il centro dell’area ospite un piazzato dalla trequarti sinistra. Un pallone insidiosissimo quello calciato dal numero ventuno biancoverde che schizza verso il secondo palo, dove l’accorrente Giuliani non riesce, però, a correggerlo in rete da due passi. Termina così una prima frazione di gara che vede un sempre più convincente Castello chiudere in crescendo ed una Sinalunghese sempre più in affanno calare vistosamente i giri del proprio motore. Il riposo di metà gara, poi, non fa altro che confermare questa tendenza. Sono, infatti, i ragazzi di Bartoletti ad approcciare la ripresa col piede ben piantato sull’acceleratore e ad andare vicinissimi al pareggio al 46′ con Giuliani che dopo essersi liberato in area dalla sinistra, conclude di poco a lato da ottima posizione. E’, questo, il preludio al pareggio biancoverde che si materializza sessanta secondi più tardi. Stavolta la manovra si sviluppa sul fronte opposto, dove un bel lancio libera la corsa di Petre. Il numero quattro di casa, scattato sul filo del fuorigioco, non ci pensa due volte e dopo aver ricevuto il pallone tenta la soluzione volante dalla distanza, con la sfera che va a togliere le ragnatele dall’incrocio dei pali alla destra di Biagiotti. Un autentico “super gol” che non solo rimette il Castello in carreggiata ma contribuisce in maniera determinante allo spostamento degli equilibri generali del match. Adesso, infatti, sono i ragazzi di Bartoletti a giocar bene ed a trovare spesso la via della porta. Al 54′, poi, i castellani dimostrano di averci preso gusto a centrare con precisione l’incrocio dei pali della porta rosso blu. L’arbitro Castrucci concede ai biancoverdi un calcio piazzato dal limite e questa volta è Bianchi ad imitare il compagno Petre ed a battere imparabilmente un incolpevole Biagiotti. Il sorpasso biancoverde riaccende un match che sembra destinato a prendere una direzione ben precisa. Eh sì, perché, anche se può sembrare un paradosso, è proprio nel momento di maggiore difficoltà che i ragazzi di Tintori, rialzando repentinamente la testa, ritrovano la parità al termine di una fulminea ripartenza orchestrata con magistrale precisione. Scocca sul cronometro del “Pontormo” il 57′ quando Ferretti, dopo aver guadagnato metri sulla trequarti destra, taglia verso il centro dell’area un bel suggerimento profondo che libera al tiro Piccini. Ancora una volta, il numero sette ospite dimostra talento e sangue freddo e dopo aver addomesticato con eleganza il pallone, fulmina Fossati con un preciso tocco rasoterra. Il match torna così in perfetto equilibrio. Un Castello sempre in agguato ma soprattutto, un nuovo clamoroso errore commesso dalla difesa ospite, ne mutano ancora una volta l’aspetto dieci minuti più tardi. Al 67′, infatti, sugli sviluppi di un corner dalla destra molto ben calciato da Bianchi, una retroguardia rosso blu che nell’occasione si diverte fin troppo a giocare alle belle statuine, non si avvede della presenza, all’altezza del secondo palo, del ben appostato Silvestri che lasciato colpevolmente solo, ha tutto il tempo per saltare di testa, prendere la mira e superare Biagiotti per la terza volta. Ora la Sinalunghese pare davvero definitivamente al tappeto. I ragazzi di Tintori, infatti, non riescono a reagire. Di tempo, però, ce n’è ancora molto da giocare e proprio come accadde in occasione della sfida casalinga con il Firenze Ovest, è la “Zona Cesarini” che rischia nuovamente di essere fatale ai ragazzi di Bartoletti. Proprio nei minuti di recupero, la Sinalunghese prova a produrre l’ultimo sforzo. Decisivi risultano, però, una grandissima parata di Fossati sugli sviluppi di un colpo di testa da distanza ravvicinata ed un clamoroso errore sotto porta commesso dagli avanti senesi. Questa volta, però, né l’avversario di turno, né il fato avverso possono nulla di fronte alla grande fame di vitoria di un combattivo Castello che guarda alla difficilissima trasferta sul sintetico dell’Affrico con rinnovato ottimismo. La squadra di Andrea Bartoletti c’è e ne siamo certi, continuerà a combattere dal primo all’ottantesimo minuto.

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