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ALLIEVI REGIONALI – Un Castello da applausi supera la Rignanese!! Adesso la salvezza è un po’ più vicina!!

  

 

ATLETICA CASTELLO – RIGNANESE 3 – 1

 

ATLETICA CASTELLO: Guidi, Crinzi, Mariotti, Nodari, Giovannini, Porco, Bianchi, Petre, Corsi, Giuliani, Silvestri.

A DISPOSIZIONE: Fabiani, Landi, Calcinai, Lotti, Bonaiuti, Diao.

ALLENATORE: Lorenzo Giorgetti.

RIGNANESE: Fugazzotto, Sormani, Yzeiri, Torricelli, Rossetti, Simoniello, Cepele, Valdambrini, Merlini, Mannozzi, Annetta.

A DISPOSIZIONE: Pinzauti, Galletti, Cattani, La Notte, Managò, Gracas.

ALLENATORE: Emanuele Iacopozzi.

ARBITRO: Andreoni di Firenze.

RETI: 3’ Nodari, 28’ Mariotti, 33’ Merlini, 38’ Giuliani.

ESPULSO: Gracas al 61’ per somma di ammonizioni.

 

Grinta e voglia di combattere su ogni pallone, efficace organizzazione tattica e una coralità di manovra talmente efficace da far sì che anche i difensori, partecipando attivamente alla fase offensiva, riescano ad andare in gol. Certo; magari è ancora troppo presto per parlare di “cura miracolosa”. Una cosa, però, è fuor di dubbio; la ricetta studiata dal neo tecnico castellano Lorenzo Giorgetti sembra essere quella giusta. Già una settimana fa, pur uscendo sconfitta di stretta misura dal terreno dell’Olmoponte, la compagine di Via Reginaldo Giuliani aveva dato la netta impressione di aver recepito a dovere i dettami proposti dalla nuova guida tecnica. Occorreva solo dare un segnale ancor più forte in occasione della sfida che stamattina sul sintetico amico del “Pontormo” la opponeva alla Rignanese. Un’opportunità da non fallire per tutta una serie di ottime ragioni. Vincere, infatti, consentirebbe ai padroni di casa di “vendicare” (sportivamente parlando, s’intende…) il robusto 4-0 con il quale, all’andata, i valdarnesi allora condotti da Leo Bruscoli si erano imposti senza nulla concedere agli avversari ma, cosa ancor più importante in questo frangente della stagione, i tre punti permetterebbero ai castellani di operare il sorpasso in classifica nei confronti dei rivali di giornata facendoli rientrare pienamente in corsa per la salvezza. Gli stessi obbiettivi animano, di conseguenza, anche i ragazzi guidati adesso da Emanuele Iacopozzi che reduci dalla pesante sconfitta interna subita ad opera dell’Affrico, sono a caccia del colpaccio che consentirebbe loro di allungare il passo proprio nei confronti della formazione di Giorgetti. I primi giri di lancette altro effetto non hanno se non quello di confermare quanto di positivo il Castello aveva mostrato in occasione della “prima” di Giorgetti sulla panchina biancoverde. In mezzo al campo, la verve di Bianchi in fase d’impostazione e di Corsi in quella di spinta sul settore di destra, consentono ai castellani di guadagnar metri e di mettere sotto pressione la difesa valdarnese. In attacco, poi, il dinamismo e la buona tecnica messa in mostra da Giuliani e la fisicità di Silvestri costringono spesso al fallo i difensori di Iacopozzi. Ed è proprio in occasione delle cosiddette “palle inattive” che i biancoverdi di Rignano mettono in evidenza tutte le loro fragilità. Sono trascorsi appena tre minuti di gioco quando Tommaso Bianchi, dalla trequarti destra, pennella verso il centro dell’area ospite un piazzato sul quale la difesa centrale valdarnese va completamente in confusione. Nessuno riesce a pulire i sedici metri dando così la possibilità ad un altro difensore prestato per l’occasione alla fase offensiva, Alessandro Nodari, di dare al pallone la zampata decisiva a regalare al Castello un repentino e quanto mai prezioso vantaggio. Lo accusa eccome, il colpo, la compagine di Iacopozzi che travolta dall’entusiasmo castellano rischia di crollare per la seconda volta all’8’ quando una buona combinazione sul fronte destro dell’attacco che vede protagonisti Corsi e Silvestri, si chiude con un tocco da parte del numero ventidue che premia il puntuale inserimento di Petre che dopo aver raccolto la sfera, conclude di prima intenzione dalla media distanza mancando d’un soffio il bersaglio. Il costante pressing operato dai centrocampisti di casa è così efficace da ottenere un duplice effetto; inaridire le fonti di gioco avversarie in fase di costruzione e di conseguenza, rendere praticamente inoffensivo il pericolosissimo centrattacco Merlini che nelle rare occasioni in cui riceve palloni giocabili, viene sistematicamente annullato dalla doppia marcatura predisposta su di lui da Mariotti e Nodari. Non c’è che dire; Giorgetti ha studiato nei minimi dettagli anche questo aspetto ed è sempre il suo Castello, sul fronte opposto, a rendersi pericoloso. Al 17’ una lunga punizione calciata direttamente verso l’area avversaria da Nodari, innesca Silvestri il quale, pur venendosi a trovare spalle alla porta, riesce prima a girarsi con buona agilità e rapidità per poi indirizzare a rete una conclusione che si perde di poco sopra la traversa. Al 28’ altro calcio piazzato in favore del Castello (stavolta spostato sul settore sinistro dell’attacco) e altra pennellata verso il centro dell’area proposta da Tommy Giuliani che manda nuovamente in confusione la retroguardia di Iacopozzi. A commettere un brutto errore stavolta ci pensa Fugazzotto che nel tentativo di abbrancare il pallone in presa, ne calcola male il rimbalzo facendoselo sfuggire dalle mani e consentendo così al ben appostato Mariotti il puntuale intervento sotto misura che vale il raddoppio. Gioca bene, diverte i propri sostenitori ma al tempo stesso non può permettersi disattenzioni, la formazione di Giorgetti. Al 33’, infatti, sugli sviluppi di un altro calcio piazzato stavolta non concretizzato a dovere dal solito Giuliani, parte velocissimo il contrattacco valdarnese, con il neo entrato Gracas che innesca sulla destra Merlini che dopo essersi incuneato in area ed aver stavolta eluso l’intervento in chiusura da parte di Mariotti, si presenta a tu per tu con Guidi fulminandolo con un preciso diagonale che s’insacca nell’angolino basso alla destra del portiere. L’illusione d’aver riaperto la partita dura, però, solo lo spazio di cinque minuti. Al 38’ un Giuliani divenuto ormai imprendibile si produce in un numero d’alta scuola che gli consente prima di andar via in dribbling lungo l’out di sinistra e poi, dopo aver percorso la linea di fondo ed essere entrato in area di rigore, di superare Fugazzotto con un bel tocco rasoterra. Nella circostanza però (occorre sottolinearlo per onestà di cronaca) più che giustificate sono le proteste dei difensori valdarnesi all’indirizzo dell’arbitro Andreoni. Nel suo incedere lungo la linea del fallo laterale, infatti, Giuliani si trascina la sfera fuori dal rettangolo di gioco. Non essendosi accorto dell’accaduto, l’arbitro lascia correre convalidando il gol che riporta a due le lunghezze di vantaggio castellane. L’arbitro concede tre minuti di recupero e proprio in pieno “garbage time” , Corsi si ritrova fra i piedi la possibilità di rimpinguare ulteriormente il bottino. L’esterno destro d’attacco biancoverde è bravo ad incunearsi in area ma la sua conclusione a botta sicura trova sulla propria strada la provvidenziale deviazione con il corpo da parte di un difensore valdarnese. Anche la ripresa inizia sotto il segno di un Castello che ancora non pago del risultato acquisito, continua a tenere alto il baricentro della propria manovra e di conseguenza, a mettere in difficoltà la retroguardia ospite. Al 41’ la buona combinazione sulla sinistra fra Silvestri e Crinzi permette al numero sette d’incunearsi in area e concludere sul primo palo, dove stavolta chiude con buon tempismo Fugazzotto. Al 49’ grande opportunità gettata clamorosamente alle ortiche da Corsi che dopo essere partito in velocità sulla destra ed aver trovato il varco giusto per insinuarsi in area di rigore, invece di servire i compagni meglio piazzati al centro, tenta la conclusione personale fallendo, seppur di poco, l’obbiettivo. Al 59’ un bel lancio dalla trequarti innesca per l’ennesima volta Giuliani che dopo essersi liberato benissimo per la conclusione grazie ad un elegantissimo doppio dribbling nei confronti del diretto avversario, spara forte rasoterra sul primo palo costringendo agli straordinari un ottimo Fugazzotto.  Al 65’ anche Silvestri si ritaglia il proprio spazio in cronaca liberandosi bene in area e indirizzando a rete un’insidiosa conclusione che solo una deviazione di un difensore riesce a togliere dallo specchio della porta. Due minuti più tardi, sul fronte opposto, è Merlini ad avere fra i piedi una clamorosa opportunità per riaprire nuovamente le sorti del match. Favorito da una deviazione di un difensore castellano sugli sviluppi di una battuta dal limite proposta da un compagno, il numero nove in maglia nera si ritrova per la seconda volta in questo match a tu per tu con Guidi. Contrariamente a quanto fatto nel primo tempo, però, stavolta l’attaccante valdarnese conclude incredibilmente sopra la traversa. Un’opportunità ancor più importante, questa, poiché concretizzatasi con una Rignanese ridotta in inferiorità numerica dall’espulsione per doppia ammonizione rimediata qualche minuto prima da un ingenuo Gracas. Nell’ultimo scorcio di partita, i ragazzi di Giorgetti non solo son bravi a gestire con disarmante sicurezza la sopravvenuta superiorità numerica ma in pieno recupero vanno nuovamente a un passo dal quarto gol. Fanno tutto molto bene i nuovi entrati, con Landi bravo a liberarsi sulla sinistra ed a rimettere verso il centro dell’area un preciso pallone sul quale Fabio Calcinai anticipa di testa un Fugazzotto stavolta incerto nell’intervento in uscita. Peccato, però, che il numero diciassette biancoverde non riesca ad indirizzare la palla nello specchio della porta. Sarebbe stata, questa, la degna conclusione di una domenica mattina a dir poco perfetta. Centra con pieno merito l’obbiettivo dei tre punti la squadra di Lorenzo Giorgetti che adesso guarda con ottimismo alla difficile sfida sul terreno dell’Impruneta Tavarnuzze. Non solo dagli errori in fase difensiva ma anche da quel pizzico di nervosismo che l’ha resa poco lucida in fase d’impostazione, è stata punita la Rignanese che adesso è più che mai invischiata nella lotta per non retrocedere. Una giornata storta da dimenticare in fretta, quella vissuta al “Pontormo” dai ragazzi di Iacopozzi.

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