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GIOVANISSIMI B – Al Castello non basta trasformarsi in monumento! La Cerretese sbanca il “Pontormo” e resta in vetta!

  

 

 

ATLETICA CASTELLO – REAL CERRETESE 1 – 2

 

ATLETICA CASTELLO: Tortelli, Baricci, Apostolo, Bassini, Peruzzi, Catanese, Masi, Mellone, Assisini, Garofalo, Lamtafah.

A DISPOSIZIONE: Marsili, Farsoni, Frezzetti, Pecchioli, Giovanni, Pecchioli Giulio, Salcedo, Secchi, Ponzalli.

ALLENATORE: Alberto Rinieri.

REAL CERRETESE: Mechetti, Pisano, Bindi, Carboni, Coronato, Sabatini, Meacci, Crociani, Salani, Sani, Baldacci.

A DISPOSIZIONE: Palatresi, Giannetti, Ferrara, Taraj, Vezzosi.

ALLENATORE: Franco Gavazzi.

ARBITRO: Rao di Firenze.

RETI: 6’ e 16’ Sani, 38’ Garofalo.

ESPULSO: Peruzzi al 42’ per gioco falloso.

 

Sono due squadre desiderose di far punti e continuare la propria corsa al vertice quelle che sul sintetico del “Pontormo”, incrociano i tacchetti in quella che a detta di molti osservatori, potrebbe essere una sfida forse decisiva in chiave campionato. Reduce dalla prima sconfitta subita nella fase primaverile, il Castello scende in campo con la ferma intenzione di fare lo sgambetto ad un avversario in salute e di riprendere la corsa al vertice interrotta dall’inciampo patito sul terreno del San Lorenzo. La Cerretese (per la quale è invece ancora sconosciuto il significato della parola “sconfitta”) torna in campo dopo il turno di riposo consapevole dell’insidia rappresentata dalla squadra di Alberto Rinieri ma anche del fatto di essersi meritata, grazie all’impressionante continuità di rendimento, il ruolo di leader del Girone “O”. Due formazioni che già in occasione del match d’andata dettero vita ad un magnifico spettacolo pirotecnico promettono, dunque, di non seguire l’esempio del maestro Paganini. E la partenza lanciata di una Cerretese senz’altro più “muscolare” e veloce in fase di ripartenza, ne è la conferma. Risulta azzeccata la scelta di Gavazzi che puntando forte sull’arma del contropiede e sul trio d’attacco formato da Salani, Baldacci e da un devastante Beppe Sani, mette subito in evidenza i limiti di una difesa castellana che va in grande difficoltà quando è costretta a fronteggiare le ripartenze ospite. Al 6’, poi, i ragazzi di Gavazzi sono anche agevolati da una decisione arbitrale tutt’altro che condivisibile. Si sviluppa bene sul settore di destra la manovra d’attacco cerretese, con Jonny Carboni che dopo aver recuperato palla nel suo terzo difensivo, fa ripartire l’azione servendo sulla sua ala Coronato. Dopo aver vinto di forza un contrasto con un avversario, il numero cinque funge da innesco per Sani. Partito in più che sospetta posizione di fuorigioco, il numero dieci entra in area, si presenta davanti a Tortelli e lo supera con un preciso tocco rasoterra. Vane sono le proteste dei sostenitori castellani. Per l’arbitro Rao è tutto regolare e così, dopo pochi giri di lancette, i biancoverdi padroni di casa si trovano costretti a rincorrere. Evidentemente frastornati ed incapaci di proporre le consuete buone trame di gioco a centrocampo, i ragazzi di Rinieri sono costretti a subire la maggior fisicità degli avversari. Una caratteristica che supporta al meglio la squadra di Gavazzi anche allo scoccare del 16’ quando Baldacci, esibendosi in un poderoso scatto degno di un centometrista di razza, va prima a recuperare una palla destinata quasi certamente a spegnersi in fallo laterale e poi a riproporre verso il centro dell’area castellana un assist che il ben appostato Sani sfrutta come meglio non potrebbe agganciando la sfera e traducendola nuovamente in rete grazie a un morbido pallonetto. Solo al 23’ i padroni di casa riescono a creare una prima grande occasione che però potrebbe subito permettere al Castello di rientrare in partita. Vito Mellone (schierato a sinistra) riesce a farsi largo in area indirizzando poi a rete un insidioso pallone sul quale compie un mezzo miracolo l’estremo Mechetti che gettandosi in tuffo sulla propria destra, chiude la porta in faccia al capitano castellano. I brividi più intensi continua, però, a percepirli la retroguardia di casa che nonostante l’ottima prova offerta da Marione Baricci, seguita a scricchiolare pericolosamente sotto i colpi di Beppe Sani e compagni. Al 26’ è ancora il numero dieci cerretese ad ergersi al ruolo di protagonista assoluto prima entrando prepotentemente in area dalla destra e poi scagliando verso la porta di Tortelli una precisa rasoiata sulla quale è decisivo l’intervento in tuffo da parte del numero dodici castellano. Il primo tempo si chiude con la Cerretese ancora in attacco grazie alla conclusione dal limite proposta da Salani che favorito da un corto rinvio della retroguardia castellana, batte a rete spedendo di poco il pallone sopra la traversa. Un match che sembra ormai aver preso una direzione ben precisa, si riapre in maniera improvvisa nei primi minuti del secondo tempo. Il riposo di metà gara ed i consigli di mister Rinieri devono aver fatto bene alla truppa castellana che iniziando a far gioco utilizzando le corsie esterne, inizia a creare qualche crepa in un dispositivo difensivo cerretese che per tutto il primo tempo aveva dato l’impressione di essere a dir poco “granitico”. Al 38’ l’azione si sviluppa sulla sinistra, dove Mellone prima va via in dribbling e poi rimette verso il centro dell’area empolese un pallone che Garofalo raccoglie e gira in rete con una precisa conclusione dalla media distanza. Il gol che rimette in corsa il Castello rappresenta una bella iniezione di fiducia. Peccato, però, che tre minuti più tardi un’altra decisione dell’arbitro Rao (stavolta, però, ineccepibile) paia destinata a mutare nuovamente gli equilibri dell’incontro. Nel tentativo di frenare l’avanzata del diretto avversario, Peruzzi lo scalcia in maniera violenta guadagnando il “rosso” diretto e la conseguente espulsione. Non patisce, però, l’inferiorità numerica il Castello che non solo riesce ad alzare il baricentro del proprio gioco ma organizzando in maniera lucida la fase di palleggio, costringe la Cerretese a racchiudersi nella propria trequarti. Funziona adesso a meraviglia il dispositivo architettato da Rinieri, con Mellone ed Assisini a spingere forte lungo le corsie laterali e con Masi e Garofalo a produrre gioco e creare occasioni. Sembra incredibile; eppure, nonostante sia rimasto in dieci, è il Castello a giocar meglio ed a mettere in seria difficoltà una Cerretese che sembra aver improvvisamente perso la propria sicurezza. Cerca di approfittare subito della situazione il Castello che si getta a capofitto in avanti creando tre grosse occasioni. Al 44’ triangolano benissimo sulla sinistra Garofalo e Mellone. Il capitano castellano giunge quasi sul fondo e ripropone verso il centro dell’area un bel cross che Lamtafah, svettando più in alto di tutti, cerca di correggere a rete da favorevole posizione. L’occasione è ghiotta ma purtroppo non è precisa l’incornata del numero undici castellano, con la palla che termina di poco oltre la traversa. Lo stesso Lamtafah ci riprova al 48’ facendosi largo in area di rigore passando da destra ed indirizzando a rete un velenoso rasoterra sul quale Mechetti compie un grande intervento in tuffo allungando la traiettoria della sfera in calcio d’angolo. Sul susseguente corner dalla sinistra ottimamente calciato da Masi, ancora Lamtafah salta più in alto di tutti ma ancora una volta la sua inzuccata da ottima posizione non centra li bersaglio grosso. Predica calma dalla panchina mister Gavazzi ed i suggerimenti del tecnico ospite servono a ridar tranquillità alla sua truppa. Nella seconda parte della ripresa, infatti, anche se è il Castello che continua a fare la partita, le sortite in contropiede proposte dagli ospiti tornano ad essere pericolose. Al 52’ Baldacci trova un varco sul settore di destra, giunge al limite dell’area e taglia dentro un traversone rasoterra sul quale Tortelli interviene con ottima scelta di tempo bloccando il pallone in tuffo ed impedendo l’intervento sotto misura da parte del neo entrato Taraj. Al 55’ un preciso lancio in profondità innesca ancora Taraj che s’invola verso la porta ma dopo essere entrato in area, perde il tempo per la battuta a ree. Non perde, però, la testa il numero sedici empolese che accortosi dell’arrivo di Meacci, allarga a sinistra un pallone che il numero sette prima raccoglie e poi gira a rete costringendo Tortelli ad un bell’intervento in chiusura. Al 67’ si rinnova il duello fra i due, con il portiere castellano bravo a disinnescare la bella conclusione dal limite proposta dal centrocampista cerretese. Al termine di quello che possiamo definire come il classico match dai due volti, la Cerretese conquista altri tre preziosissimi punti più che mai indispensabili nella lotta al vertice. Un pizzico di continuità in più avrebbe certamente consentito al Castello di evitare la seconda sconfitta consecutiva. Peccato, perché nel momento di maggior difficoltà, sotto di  un uomo e di un gol, i ragazzi di Rinieri hanno sfoderato una prestazione di qualità e gran carattere.

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