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GIOVANISSIMI B – Castello a due velocità. Il Sesto Calcio ne approfitta e sbanca il “Pontormo”!

   

 

ATLETICA CASTELLO – SESTO CALCIO 2010 1 – 2

ATLETICA CASTELLO: Marsili, Salcedo, Peruzzi, Baricci, Bassini, Catanese, Ferrari, Farsoni, Masi, Mellone, Lamtafah.

A DISPOSIZIONE: Tortelli, Apostolo, Assisini, Garofalo, Gensini, Pecchioli, Secchi, Sund.

ALLENATORE: Alberto Rinieri.

SESTO CALCIO 2010: Allegrozzi, Morganti, Di Maio, Scarpelli, Chullaj, Fotschki, Miftah, Hoxha, Alexa, Pazienza, Quercioli.

A DISPOSIZIONE: Tudorache, Barlumi, Aissaoui, Gjeloshi, Harakat, Migliorini, Randazzo, Romoli.

ALLENATORE: Domenico Rossi.

ARBITRO: Maggini di Firenze.

RETI: 4′ Mellone, 32′ Alexa, 40′ Quercioli.

Se non avete idea di cosa s’intende quando parliamo di “rovescio della medaglia”, evidentemente, domenica mattina verso le nove, non eravate dalle parti del “Pontormo”. Ebbene; per tutti quelli che invece di sfidare il primo pungente freddo autunnale ed assistere ad un match interessante, imprevedibile nel proprio andamento e ricco di emozioni, hanno preferito rigirarsi sotto le coperte, a noi che invece eravamo lì, belli svegli in tribuna, corre l’obbligo ma soprattutto il piacere di farvelo rivivere attraverso una cronaca che letta da cima a fondo, ne siamo certi, vi renderà più chiaro il concetto volutamente utilizzato in premessa. Il sempre sentitissimo derby che mette di fronte Atletica Castello e Sesto Calcio, stavolta più che mai, è carico di motivazioni. Vincere permetterebbe, infatti, ad entrambe le compagini di dare una svolta fondamentale al proprio campionato. Conquistando i tre punti, un Sesto calcio reduce dal robusto successo interno ottenuto a spese del San Lorenzo potrebbe insediarsi stabilmente sul terzo gradino del podio immediatamente dietro le due imprendibili battistrada Rinascita Doccia e Firenzuola. Il Castello, in caso di successo, porterebbe a termine, invece, una doppia grande impresa operando il sorpasso in classifica proprio nei confronti dei rivali di giornata e “vendicando” lo smacco subito in occasione della gara d’andata giocata sul sintetico della “Volpaia”, vinta dai giallo blu padroni di casa in virtù di un pesante 5 – 2 che non ammise repliche. E sono senza dubbio le grandi motivazioni che animano i giovani biancoverdi castellani guidati nell’occasione da Alberto Rinieri a fare la differenza nella fase iniziale del match. Grazie ad un atteggiamento grintoso e propositivo ma soprattutto in virtù di una buona disposizione a centrocampo, il Castello parte in maniera assai convincente facendo girar bene palla e costringendo i sestesi nella propria trequarti. Fondamentale, in quest’ottica, il lavoro svolto in fase d’impostazione dal trio composto da Farsoni, Catanese e Ferrari che facendo girar palla con buona qualità e lucidità, non solo costringe il Sesto a tener basso il proprio baricentro ma permette anche al trio d’attacco formato da Mellone, Lamtafah e Masi di proporsi pericolosamente in fase offensiva. Si ha un primo ottimo esempio di quest’atteggiamento tattico dopo appena due minuti di gioco quando una buona triangolazione sull’asse Farsoni – Mellone consente al numero nove d’involarsi lungo la corsia di destra per poi tagliare verso il centro dell’area un preciso traversone che lo stesso Farsoni prima raccoglie e poi gira a rete da buona posizione mancando di poco il bersaglio grosso. Tutta un’altra storia, dunque, rispetto a quella scritta un paio di mesi fa sul sintetico di Via degli Olmi. Non stanno, però, a guardare i ragazzi di mister Rossi che quando ne hanno l’opportunità, rispondono facendo male utilizzando la sempre insidiosa arma del contropiede. Non manca, infatti, una buona dose di velocità agli avanti sestesi che si fanno vedere dalle parti di Marsili pochi secondi più tardi quando, sfruttando un varco centrale che si apre nella retroguardia biancoverde, Pazienza entra in area impegnando severamente il numero uno di casa, bravo prima a dire di no al numero dieci avversario respingendo di piede la sua conclusione e poi andando a bloccare con sicurezza un pallone ribadito a rete dall’accorrente Alexa. Guai, dunque, a tener troppo bassa la guardia. Non solo Pazienza e Alexa ma anche Miftah e Quercioli, se ben innescati, possono far male. Proprio a questo scopo serve il paziente lavoro di ricucitura del gioco svolto in mediana da capitan Hoxha. Sembra, però, davvero ben ispirato il Castello che continua a far gioco sbloccando il risultato pochi secondi dopo lo scoccare del quarto minuto. Ferrari si sgancia sulla sinistra e rimette al centro un bel pallone sul quale un compagno effettua un’intelligente sponda che libera al tiro l’accorrente Vito Mellone. Perfetta è l’esecuzione del numero nove e nulla può fare il pur bravo Allegrozzi. Ci credono i ragazzi di Rinieri e continuano a macinare gioco con buona qualità. Soffre, invece, la difesa giallo blu che al 12′ è costretta a concedere un corner dalla destra sugli sviluppi del quale, la stessa retroguardia sestese non riesce a ripulire con efficacia i propri sedici metri. Su un pallone che vaga fra area grande e area piccola, si avventa “Marione” Baricci la cui conclusione è però debole e ben leggibile per Allegrozzi per il quale non è difficile bloccare la sfera in presa bassa. Gli ospiti si rivedono dalle parti di Marsili solo al 26′ e solo in occasione di un calcio piazzato battuto da Hoxha che il numero uno biancoverde controlla con relativa tranquillità. Rischia, invece, di essere fatale la ripartenza castellana allo scoccare del 28′ quando, dopo essersi sganciato sulla trequarti sinistra, Catanese verticalizza sulla sua ala pescando Masi il quale, eludendo la stretta guardia montata, fino a questo momento con successo, su di lui da Di Maio, entra in area costringendo Allegrozzi a compiere un autentico miracolo. Bravo e fortunato è, nell’occasione, il portiere giallo blu che salva i suoi pali anche grazie alla complicità della traversa, “baciata” dalla palla deviata dalle sue mani. E’ questo l’episodio che traccia la linea di confine oltre la quale, quattro minuti più tardi, inizia tutta un’altra partita. Al 32′, infatti, Alexa è bravo a trovare un varco nelle maglie della difesa avversaria e dopo essere penetrato in area dalla destra, supera Marsili con un preciso diagonale che muore nell’angolo basso alla sua destra. Il pareggio rappresenta un duro colpo per il Castello che da questo momento in poi si smarrisce divenendo impreciso in fase di palleggio e prevedibile in fase di costruzione della manovra. Il Sesto ne approfitta per alzare finalmente il raggio della propria azione ed operare il sorpasso in avvio di ripresa. Al 40′ Quercioli si fa largo sul settore sinistro dell’attacco giallo blu e dopo essere entrato in area, conclude a rete superando Marsili, tradito da un fortunoso rimpallo. I ragazzi di Rinieri non riescono a reagire e il Sesto Calcio ne approfitta tornando a pungere all’altezza del 43′ quando Quercioli prova a replicare in fotocopia l’azione che lo ha portato al gol qualche minuto prima. Stavolta, però, Marsili è bravo a non farsi sorprendere chiudendo con sicurezza lo specchio della porta e bloccando la sfera all’altezza del primo palo. Un Castello irriconoscibile lascia traccia del suo passaggio in cronaca nella ripresa in una sola occasione. Al 57′ Baricci s’incarica d’impostare la manovra partendo dalla propria trequarti difensiva e servendo poi sulla destra Mellone. Il numero nove biancoverde recupera il pallone, resiste alla carica di un difensore, arriva sul fondo e ripropone verso il centro un buon cross sul quale Masi prova l’intervento in acrobazia spedendo però la sfera di poco sul fondo. E’ questo l’ultimo sussulto di un Castello “double face” al quale, dopo un più che promettente avvio di partita, si sono esaurite batterie e idee. Sorridono soddisfatti, invece, i ragazzi del Sesto Calcio ai quali non è mancato un più che provvidenziale sano cinismo in zona gol. Una prova di carattere, quella offerta dai ragazzi di mister Rossi, che hanno avuto il merito di crederci sempre. Una lezione importante, in vista dei futuri impegni, che i ragazzi di Bolognesi e Rinieri dovranno tenere bene a mente.

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