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GIOVANISSIMI B – Castello, che capolavoro!! Il Doccia frena sul sintetico del “Pontormo”!

   

 

ATLETICA CASTELLO – RINASCITA DOCCIA 2 – 2

ATLETICA CASTELLO: Marsili, Salcedo, Bassini, Baricci, Peruzzi, Catanese, Farsoni, Ferrari, Masi, Lamtafah, Mellone.

A DISPOSIZIONE: Organtini, Apostolo, Assisini, Sund, Manna, Pignatelli.

ALLENATORE: Marco Bolognesi.

RINASCITA DOCCIA: Haraoud, Bartoli, Lastini, Caldi, Manicardi, Temperani, Dell’Occhio, Curraj, Bruscoli, Bertelli, Vignoli.

A DISPOSIZIONE: Moretti, De Giorgi, Hallabou, Mengozzi, Valenti.

ALLENATORE: Salvatore Miranda.

ARBITRO: Tommasi di Firenze.

RETI: 17′ e 44′ Bertelli, 28′ Baricci, 30′ Masi.

Sfogliando i quaderni della memoria che nella nostra ormai ultra ventennale carriera di girovaghi calciofili sono stati riempiti dalle gesta di tutti quei ragazzi che in un pallone hanno riposto sogni, speranze, passione e tanto sano divertimento, di belle storie da raccontare ne possiamo trovare tantissime. E la nostra esperienza ci dice che spesso, sono proprio quelle legate ai derby a risultare fra le più emozionanti da ripercorrere. Anche quando si parla di settore giovanile, infatti, l’ “incontro-scontro” che vede protagonisti due vicini di pianerottolo, più che ad una partita di calcio, assomiglia a un viaggio. Il derby porta sempre con sé una grossa valigia carica di sorprese che se hai la fortuna di aprire, magari di nascosto, ti riserva una miriade di curiosità. Ci trovi un po’ di tutto; dai due inseparabili compagni di banco che però, dopo essersi simpaticamente punzecchiati per un’intera settimana. la domenica si affrontano l’un contro l’altro armati indossando magliette di un colore differente, agli amici fraterni che magari, se si ritrovano al campetto sotto casa, vogliono per forza giocare nella stessa squadra ma che, nel week end del derby, mai e poi mai unirebbero le forze; perché è chiaro che uno è più bravo dell’altro e glielo vuole dimostrare prima battendolo sul campo e poi prendendolo bonariamente in giro. Sono proprio così, i derby. Non sfugge a queste regole neppure quello che sul sintetico del “Pontormo”, mette di fronte i biancoverdi castellani e i rossoblu sestesi la cui casa dista solo una manciata di chilometri da Via Reginaldo Giuliani. Oltre a tutto ciò, però, questo derby è animato da motivazioni, se possibile, ancor più forti. Un Castello che sta evidenziando in questa prima fase della stagione una notevole crescita sia sul piano tecnico sia caratteriale, scende in campo con la ferma intenzione di provare a fare lo sgambetto alla sin qui incontrastata capolista del girone che per contro, è ben decisa a far valere tutto il suo buon potenziale tecnico al fine di proseguire la corsa al vertice a punteggio pieno. I primi scampoli del match sembrano dar ragione alla compagine guidata da Salvatore Miranda. Il Doccia sembra possedere qualcosa in più non solo sotto l’aspetto tecnico ma anche per ciò che riguarda la condizione fisico atletica di alcuni suoi elementi. I rosso blu di Sesto partono, infatti, a velocità piuttosto sostenuta sfruttando appieno le buone intuizioni in mezzo al campo proposte da Curraj, i frequenti sganciamenti lungo la corsia di destra operati da Olmo Dell’Occhio e sopratutto, la velocità e la pericolosità in fase offensiva messe in mostra dalla “B-B” Bertelli-Bruscoli. Soffre in questa prima fase un Castello costretto a fare i conti con numerose assenze. Pur cercando di disegnare sul rettangolo verde l’undici più equilibrato e solido possibile, Marco Bolognesi si rende ben presto conto delle criticità palesate da un reparto arretrato biancoverde che specie sul settore di sinistra, fatica a contenere le folate offensive avversarie. Ed è proprio sfruttando il settore destro dell’attacco che i ragazzi di Miranda si rendono assai pericolosi dopo appena cinque minuti di gioco. La rapida discesa di Dell’Occhio culmina in una ficcante verticalizzazione che premia il puntuale inserimento di Bruscoli che recuperata palla al limite dell’area, s’incunea nel cuore dei sedici metri castellani lasciando poi partire una forte e precisa conclusione centrale alla quale Marsili si oppone con bravura gettandosi in tuffo e chiudendo lo specchio della porta. La respinte del portiere di casa è, però, corta consentendo così a Bertelli di entrare in possesso della palla. Il dieci sestese si ritrova davanti alla porta ma un provvidenziale ritorno da parte di un difensore gli fa guadagnare solo un calcio d’angolo. Scampato questo primo pericolo, la squadra di Bolognesi reagisce da par suo interpretando con grande grinta la fase di rottura. Nei minuti successivi, pur continuando a tenere piuttosto alto il baricentro del gioco, i ragazzi di Miranda non riescono più a sfondare la linea Maginot costruita dall’ex tecnico della Sestese a presidio dei pali difesi da Marsili. Nelle file castellane salgono in cattedra un Salcedo implacabile in chiusura, un sempre solido Mario Baricci ed un concentratissimo Peruzzi che più nulla concedono ai pericolosi avanti ospiti. La partita si accende improvvisamente all’altezza del quarto d’ora quando Bruscoli va nuovamente vicino al vantaggio. Pochi secondi più tardi, tocca, invece, ad un superlativo Marsili volare in tuffo sulla propria destra per deviare in angolo una gran battuta dalla distanza proposta da Bertelli. Sul rovesciamento di fronte, anche il Castello crea la sua prima buona occasione dando i primi segnali di come e di quanto il match cambierà volto una decina di minuti più tardi. Un grintoso Giulio Ferrari vince un bel contrasto a trequarti campo riuscendo poi ad imbeccare Masi. Il talentuoso regista biancoverde avanza sulla trequarti e dopo essersi creato lo spazio per la battuta a rete grazie ad un paio di abili finte di corpo che disorientano il diretto avversario, lascia partire una conclusione debole e centrale che non crea alcun problema all’estremo Haraoud. In questa fase sono, però, sempre i ragazzi di Miranda a menare le danze in mezzo al campo trovando il meritato vantaggio allo scoccare del 18′. Il pericolo, per la retroguardia castellana, arriva nuovamente da destra, dove Bruscoli, dopo aver anticipato il diretto avversario, si porta all’altezza della linea di fondo tagliando poi verso il centro un preciso traversone che Bertelli, appostato a due passi dalla linea di porta, non deve far altro che tradurre comodamente in rete. La gara sembrerebbe, dunque, incamminarsi verso un destino ben definito ed ampiamente pronosticato alla vigilia. “Sembrerebbe”, dicevamo, perché i ragazzi di Bolognesi non ci stanno, dando vita ad una veemente reazione che stupisce piacevolmente i sostenitori castellani accorsi in buon numero sia sulla tribuna del “Pontormo”, sia a bordo campo. La grinta di Catanese e Farsoni ma sopratutto l’ispirata guida in cabina di regia da parte di Ferrari, non solo fanno guadagnare metri preziosi alla truppa di Bolognesi ma permettono anche al tridente offensivo biancoverde di testare la resistenza della retroguardia sestese. Al 26′ la profonda incursione di Masi si chiude con una bautta a rete respinta alla meno peggio da un difensore avversario. Su un pallone vagante al limite dell’area sestese si avventa come un falco l’accorrente Ferrari che senza pensarci due volte, spara forte verso i pali difesi da Haraoud. Il numero uno ospite è irrimediabilmente scavalcato dalla meravigliosa parabola disegnata dal numero quattro di casa. Un’esecuzione stupenda che solo la traversa è in grado di respingere e negare al castello la gioia del pareggio. I ragazzi di Bolognesi ci credono, capiscono che anche il Doccia ha i suoi punti deboli e al 27′ è lo sganciamento sulla sinistra da parte di Lamtafah a far venire i brividi ad Haraoud, bravo ad opporsi alla forte e precisa battuta sul primo palo proposta dal numero venti, con la sfera che si alza sopra la traversa. Sul corner che ne consegue, una palla riproposta a centro area manda nuovamente in affanno la retroguardia del Doccia. Nessun difensore è in grado di pulire i propri sedici metri dando così la possibilità ad un difensore di opposta fazione, di ergersi al ruolo di assoluto protagonista. E’, infatti, un Mario Baricci ottimamente appostato all’altezza del secondo palo a mettere tutti d’accordo spingendo in rete da due passi il pallone del pareggio. Un Castello che adesso vola sull’onda dell’entusiasmo, allo scoccare della mezzora, compiendo un autentico capolavoro, porta a termine l’operazione sorpasso. Lamtafah si sgancia nuovamente sulla sinistra servendo poi un buon pallone al vicino Masi. Il numero dieci biancoverde si accentra, si presenta al limite dell’area, carica il cannone e spara un bolide da fuori che dopo aver superato le mani di un Haraoud vanamente proteso in tuffo, va a togliere le ragnatele all’incrocio dei pali di sinistra. Un’esecuzione stupenda che permette ai ragazzi di Bolognesi di andare al riposo in vantaggio di un gol. Nel contesto di un secondo tempo se possibile ancor più equilibrato, al 44′ è ancora una volta il tallone d’Achille della formazione castellana a fare la differenza. Una fulminea ripartenza sulla destra del velocissimo Leo Bruscoli coglie nuovamente di sorpresa la retroguardia di casa. Dopo essere partito in progressione dalla propria trequarti campo, il numero nove rosso blu giunge sul fondo senza che nessun avversario sia in grado di fermarlo tagliando poi verso il centro un preciso cross che l’onnipresente Bertelli gira in rete da due passi riproducendo fedelmente l’azione che a metà primo tempo aveva portato in vantaggio la squadra di Miranda. La ritrovata parità non muta stavolta l’inerzia del match. Il sottile filo dell’equilibrio lungo il quale le due formazioni procederanno a braccetto dividendosi la posta in gioco, è sì scosso ma non spezzato dalle due nitide occasioni registrate durante il restante arco della ripresa. Al 58′ partendo (manco a farlo apposta….) da destra, Dell’Occhio s’incunea in area incrociando di poco fuori alla destra di Marsili una insidiosissima rasoiata in diagonale. Lo stesso accade sul fronte opposto al 67′ quando Masi controlla il pallone nella trequarti avversaria liberando al tiro il giovanissimo classe 2006 Gregorio Manna. Il numero sette castellano si ritrova sui piedi il pallone del possibile match point ma anche lui, al pari di quanto fatto qualche minuto prima dall’omologo sestese, incrociando malamente fuori il rasoterra diagonale, mette il punto esclamativo su un salomonico pareggio che a giudicare da ciò che si è visto in campo, premia giustamente entrambe le compagini. Al Doccia è certamente mancato quel colpo da K.O. che le avrebbe permesso di proseguire il proprio percorso netto. Il Castello, invece, ha portato a termine una bella impresa dimostrando, attraverso la grande grinta e qualche bella giocata individuale, di essere in grado di giocarsela anche con le più forti; del resto già sabato scorso sul campo di Firenzuola, passando per primi in vantaggio con Masi, i ragazzi di Bolognesi avevano fatto capire che sarebbe stato un grosso errore sottovalutarli. Un bel messaggio, quello lanciato dal gruppo a Marco Bolognesi che adesso, pur continuando ad essere consapevole del fatto che molto lavoro c’è ancora da fare, può e deve essere soddisfatto nell’aver compreso che la strada sulla quale la sua squadra si sta incamminando, è quella giusta.

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