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GIOVANISSIMI B – Castello danza sotto la pioggia! Il poker alla Ginestra profuma di primato!!

  

 

ATLETICA CASTELLO – GINESTRA 4 – 0

ATLETICA CASTELLO: Tortelli, Salcedo, Baricci, Peruzzi, Bassini, Assisini, Ferrari, Garofalo, Masi, Mellone, Lamtafah.

A DISPOSIZIONE: Marsili, Apostolo, Farsoni, Frezzetti, Gensini, Pecchioli, Secchi.

ALLENATORE: Alberto Rinieri.

GINESTRA: Milone, Rizzo, Ferriolo, Sarti, Borghini, Rossi, Petrella, Bianconi, Ndou, Di Stefano, Pesci.

A DISPOSIZIONE: Ancillotti, Gardsoe.

ALLENATORE: Silvano Bartalucci.

ARBITRO: Abatantuono di Firenze.

RETI: 30′, 32′ e 63′ Masi, 43′ Assisini.

Alla vigilia di un interessantissimo match che vede opposte due formazioni ancora imbattute e che, dunque, hanno ben approcciato questa fase primaverile del campionato, uno era l’interrogativo che si ponevano i sostenitori di Castello e Ginestra. Quale delle due sarebbe, alla fine, riuscita ad imporsi? Un Castello capace, nei primi tre turni, di mantenere una velocità di crociera, in fase offensiva, di 4.3 gol a partita? Oppure una Ginestra che, reduce dal turno di riposo, viaggia a punteggio pieno potendo far sfoggio di un solido ed ancora imbattuto reparto difensivo? Al termine di settanta minuti di gioco durante i quali è stata l’incessante pioggia a farla da padrona, sarebbe riduttivo dare un’occhiata al tabellino e celebrare una netta affermazione biancoverde frutto delle quattro reti messe a segno. Dietro al trionfo dei ragazzi guidati da Alberto Rinieri e Marco Bolognesi, infatti, c’è molto di più. E’ stato, infatti, un successo figlio dell’ottima organizzazione di gioco messa in mostra dai padroni di casa che grazie alle numerose variazioni sul tema a centrocampo e ad un preciso e ragionato giro palla, hanno demolito le certezze difensive biancorosse in un crescendo che non ha dato scampo ai ragazzi di mister Silvano Bartalucci. State, però, ben attenti a non fraintenderci, amici sportivi. La Ginestra, non solo ha fatto la sua partita ma per una buona mezzora ha stretto con attenzione le proprie maglie difensive non concedendo grosse opportunità agli avanti avversari. Quando, però, il motore di Alessio Masi è entrato a regime, il Castello ha messo il turbo costringendo all’angolo una formazione ginestrina alla quale non è rimasto altro da fare se non andare definitivamente K. O. Anche se il cielo sopra al “Pontormo” è plumbeo e carico di pioggia, il tema tattico della gara è chiaro come il sole sin dalle sue primissime battute Un Castello ben sistemato in campo cerca di fare la partita, mentre una Ginestra più guardinga prova ad opporsi ad un avversario tecnicamente meglio attrezzato cercando di fare ciò che le riesce meglio; serrare i ranghi davanti a Mattia Milone e quando possibile, cercare di ripartire in contropiede. Bastano, però, solo pochi giri di lancette ai ragazzi di Bartalucci per rendersi conto di quanto la strada sia in salita Nonostante l’ottimo lavoro svolto in copertura da un solido Borghini, “anema e core” di una retroguardia ginestrina che con grande generosità ed applicazione cerca di seguirne l’esempio, è un Castello assai propositivo a prendere in mano le redini del gioco. Garofalo, Assisini e Ferrari dettano i tempi della manovra ma in particolare, sono i frequenti sganciamenti offensivi portati avanti sul settore di sinistra dal numero undici biancoverde a risultare letali per la difesa biancorossa. Se ne ha un primo chiaro esempio al 10′ quando proprio un profondo sganciamento offensivo di Garofalo, si traduce in uno stupendo cross dalla sinistra che l’accorrente Mellone tenta d’indirizzare a rete grazie ad un puntuale intervento aereo. L’incornata del numero nove biancoverde si dirige dritta e precisa verso i pali difesi da Milone al quale tocca compiere un autentico miracolo che gli consente di arrivare sul pallone e smanacciarlo oltre al traversa. Non c’è che dire; il piede di Alex Garofalo è “bollente”. Il centrocampista di Rinieri, infatti, non solo delizia i propri sostenitori quando la palla è in movimento ma è ancor più mortifero in occasione dei calci da fermo. All’11’, sugli sviluppi di un suo corner da sinistra tagliato con il contagiri verso il centro dell’area ginestrina, la difesa di Bartalucci libera con grande affanno consegnando la sfera sui piedi del ben appostato Lamtafah. Per l’attaccante di scuola Sestese questa è una prima ghiottissima occasione che però il numero venti castellano spreca in maniera piuttosto grossolana calciando la sfera oltre la traversa da buona posizione. Pur applicandosi con grinta in fase difensiva, la Ginestra fatica a far ripartire la manovra. In mezzo al campo, un ben impostato Di Stefano canta e porta la croce con buon costrutto. Peccato, però, che sia spesso costretto a predicare nel deserto. Sporadico risulta il supporto fornitogli da un discontinuo Petrella che fa fatica a proposti in fase offensiva sul settore destro del proprio attacco. Lo stesso dicasi per Ndou e Pesci ai quali manca il sostegno di Bianconi e Rossi. Il risultato però non so sblocca e quando, al 24′, la prima pericolosa incursione per vie centrali proposta dal numero dieci ospite è fermata fallosamente dai difensori castellani, un pizzico di apprensione monta nel cuore della retroguardia di casa. Il calcio di punizione che ne consegue, infatti, è tutt’altro che da sottovalutare, poiché il pallone è posizionato centralmente ai diciotto metri. Sul punto di battuta si porta il “portiere tuttofare” Tommaso Rizzo che all’occorrenza, Bartalucci schiera come giocatore di movimento. Il tentativo di trasformazione proposto dal numero due biancorosso è lodevole nelle intenzioni ed un insidioso pallone che schizza sul terreno intriso d’acqua è bloccato in due tempi da un attento Tortelli. Allo scoccare della mezzora s’illumina la stella di Alessio Masi e il match subisce una svolta decisiva. Un confuso batti e ribatti nei pressi del limite dell’area ospite fa pervenire il pallone sui piedi del numero dieci di casa che senza pensarci due volte, si coordina benissimo per la conclusione da fuori facendo poi partire un preciso tracciante che dopo aver superato le mani vanamente protese di Milone, conclude la sua corsa insaccandosi sotto la traversa. La Ginestra sbanda paurosamente e Masi ne approfitta per mettere a segno, un minuto e mezzo più tardi, il secondo tremendo colpo da K. O. Sugli sviluppi di un corner dalla destra, la palla sfila verso il secondo palo, dove il “dieci” castellano e bravo a raccoglierla, a girarsi in un fazzoletto di terreno, a prendere la mira e ad insaccarla con chirurgica precisione all’altezza del montante, dove Milone non può arrivare. Per rientrare in partita adesso ai ragazzi di Bartalucci servirebbe un deciso cambio di marcia ma quando le due compagini rientrano in campo dopo l’intervallo per dar vita alla ripresa, basta poco per comprendere come nulla sia cambiato. E’ la squadra di Rinieri e Bolognesi a ripartire di slancio e fra il 42′ e il 43′, è Assisini a balzare agli onori della cronaca. Il numero diciannove biancoverde, prima getta alle ortiche un’incredibile opportunità calciando fuori da favorevolissima posizione per poi rifarsi con gli interessi, una trentina di secondi più tardi, quando, sfruttando una buona manovra intessuta sulla sinistra da Bassini, sguscia in area e supera Milone portando il Castello sul tre a zero. Forte dell’ampio vantaggio e dei tre punti messi in cassaforte, nei minuti successivi il Castello dà vita ad un bellissimo monologo ricco di gioco ed occasione. Al 52′, sugli sviluppi dell’ennesimo corner da sinistra tagliato verso la porta col contagiri da Garofalo, Anwar Lamtafah prende l’ascensore anticipando tutti e colpendo di testa da ottima posizione un pallone che si alza di poco oltre la traversa. Al 53′ è Masi che prova a far tutto da solo e dopo essersi incuneato in area da sinistra, lascia partire un bel rasoterra sul quale Milone è bravo ad intervenire in tuffo disinnescando un insidioso pallone. Al 55′ il bravo estremo difensore ex Malmantile compie il secondo super intervento di giornata togliendo dalla porta una conclusione a botta sicura dalla media distanza proposta da Assisini e guadagnandosi gli scroscianti applausi di tutta la tribuna del “Pontormo”. Al 63′ i ragazzi di Rinieri e Bolognesi decidono di porre la ciliegina su una torta già di per sé assai golosa. Bello l’innesco sulla sinistra per l’imprendibile Masi che dopo essere entrato in piena velocità all’interno dell’area di rigore ginestrina, incrocia in diagonale alle spalle dell’incolpevole Milone il pallone che gli vale, in un sol colpo, la tripletta personale e il poker castellano. I biancoverdi chiudono in attacco e al 69′ sono ancora loro ad apporre la firma sull’ultima doppia occasione che porta il Castello ad un passo dalla cinquina. Vito Mellone scappa via sulla destra, entra in area e conclude da pochi passi sul primo palo trovando ancora una volta sulla propria strada l’ottima opposizione da parte di Milone che pur chiudendo ottimamente lo specchio della porta all’avversario, riesce solo a respingere corto. Su un pallone che staziona pericolosamente nel cuore dei sedici metri biancorossi, si avventa l’accorrente Giulio Pecchioli che senza pensarci troppo, tenta la battuta di prima intenzione. La provvidenziale opposizione con il corpo da parte di un difensore, nega la gioia del gol al numero quattordici biancoverde cambiando, però, solo di una virgola la sostanza di un match ottimamente interpretato sul piano del gioco da un Castello che giovandosi del rinvio della gara fra Ludus ’90 e Real Cerretese, sale in vetta alla classifica del Girone O. Di più non poteva fare una Ginestra comunque molto generosa ma penalizzata da numerose assenze. La formazione di Bartalucci, però, pur uscendo dal campo pesantemente sconfitta, non vede ridimensionate le proprie ambizioni d’alta classifica. La grinta messa in mostra sul sintetico del “Pontormo” unita ad una fase difensiva solida e ben interpretata possono permetterle di togliersi ancora qualche bella soddisfazione.

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