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GIOVANISSIMI B – Il Barberino ingrana la quarta ed espugna il “Pontormo”!!

   

 

ATLETICA CASTELLO – SPARTACO BANTI BARBERINO 2 – 4

 

ATLETICA CASTELLO: Marsili, Salcedo, Baricci, Peruzzi, Bassini, Catanese, Ferrari, Garofalo, Mellone, Assisini, Lamtafah.

A DISPOSIZIONE: Tortelli, Apostolo, Farsoni, Frezzetti, Gensini, Pecchioli Giovanni, Pecchioli Giulio.

ALLENATORE: Alberto Rinieri.

SPARTACO BANTI BARBERINO: Rinaldi, Cioni, Deni, Guasti, Labanti, Tatti, Softic, Aiazzi, Matteini, Bettini, Nigro.

A DISPOSIZIONE: Statti, Duravacu.

ALLENATORE: Maurizio Romani.

ARBITRO: Salas Cartagena di Firenze.

RETI: 3’ e 23’ Matteini, 4’ e 72’ Lamtafah, 40’ Nigro, 63’ Duravacu.

 

Avrebbero tanto voluto chiudere la prima fase del campionato così com’era cominciata a metà settembre, con una vittoria davanti al pubblico amico del “Pontormo”. Si è, però, infranto contro un solido e cinico Spartaco Banti il sogno dei ragazzi guidati da Alberto Rinieri che al termine di un match ricco di emozioni e perciò, tutto da raccontare, incassano la nona sconfitta stagionale. Il Castello ha nuovamente mostrato i due volti che spesso ne hanno caratterizzate le prestazioni in questa prima parte di stagione. Prima quello bello a vedersi ma spesso clamorosamente impreciso in zona gol che fa spellare le mani ai sostenitori biancoverdi. Poi quello più oscuro, a volte apatico e caratterizzato da alcuni errori in fase difensiva e da un netto calo di condizione e che di conseguenza, favorisce l’avversario di turno. Una prestazione che si è purtroppo puntualmente ripetuta a distanza di quattro giorni da quella, molto simile, che aveva determinato la netta sconfitta rimediata nel turno infrasettimanale sul terreno della capolista Rinascita Doccia. Un solido e veloce Spartaco Banti, trascinato in fase offensiva da Pietro Matteini, prima soffre poi va via di prepotenza all’avversario di turno centrando il quarto successo stagionale e riacciuffando al quinto posto un San Lorenzo sorprendentemente sconfitto dalla Sandro Vignini. Un match dai due volte, come accennavamo in precedenza, quello disputato sul sintetico del “Pontormo” e che merita di essere rivissuto analizzandone la cronaca. Un avvio a dir poco scoppiettante, mettendo subito in evidenza i dettami tattici sui quali i due tecnici hanno basato i rispettivi undici titolari, muta ber ben due volte, nel breve volgere di un minuto, il punteggio. Un solido Barberino che tutto o quasi punta sulla rapidità ed i cavalli vapore espressi dal possente centrattacco Matteini, colpisce dopo appena tre minuti proprio grazie al suo numero nove che innescato sulla destra da un preciso lancio in profondità, entra in area superando Marsili con un preciso rasoterra diagonale. Risponde il Castello grazie ad una manovra molto più fluida e ragionata a centrocampo, dove Catanese e Garofalo si disimpegnano molto bene sia in fase di rottura, sia in quella di costruzione della manovra. Due punti di riferimento importanti, quelli piazzati in mediana da mister Rinieri, che fungono spesso da innesco per Mellone ed Assisini i quali, a loro volta, supportano al meglio il centrattacco Anwar Lamtafah. A completare il tutto, ci sono i piedi buoni di Ferrari che specie sui calci piazzati, si dimostra spesso insidioso disegnando precise traiettorie. Ed è proprio grazie ad un calcio piazzato dalla sinistra molto ben indirizzato verso il centro dell’area da Giulio Ferrari che un minuto dopo il repentino vantaggio rosso blu, Lamtafah salta più in alto di tutti superando imparabilmente Rinaldi grazie ad un perentorio colpo di testa da due passi. L’immediato pareggio rappresenta un’importante iniezione di fiducia per i ragazzi di Rinieri che nei minuti successivi, si fanno preferire in fase d’impostazione. Il Castello fa girare molto bene palla in mezzo al campo. Peccato, però, che come spesso è accaduto, negli ultimi sedici metri vengano meno lucidità e determinazione. All’8’ la grande chance capita sui piedi di Assisini che innescato da un bel filtrante, entra in area dalla sinistra calciando poi sul corpo di Rinaldi. Al 12’ una manovra da applausi porta nuovamente i biancoverdi ad un passo dal raddoppio. Garofalo fa viaggiare sulla destra Mellone che giunto al limite dell’area, taglia verso il centro un bel cross sul quale Lamtafah, anticipando in corsa gli avversari, prova ad impattare il pallone di prima intenzione spedendolo però oltre la traversa. Soffre in questa fase del match la formazione di Maurizio Romani che torna a farsi pericolosa solo al 18’ quando Cioni ci prova su punizione trovando però Marsili pronto all’intervento in presa sicura. Paradossalmente, è proprio nel momento di maggior affanno che il Barberino, uscendo improvvisamente dall’angolo, colpisce ancora in contropiede. Scatta veloce la ripartenza mugellana, con Softic che va via sulla destra. Matteini chiede il triangolo al compagno e dopo averne raccolto il preciso suggerimento, approfitta di un’errata chiusura difensiva di Baricci per incunearsi in area dalla destra e sorprendere l’ex estremo difensore della Sestese Alessandro Marsili con una conclusione potente e precisa che non lascia scampo al numero uno biancoverde. Incassa il colpo ma non molla la formazione di Alberto Rinieri che al 26’ si divora in maniera a dir poco clamorosa l’occasione di riagguantare per la seconda volta l’avversario. Mellone è bravo a vincere un rimpallo al limite dell’area ed a favorire l’inserimento offensivo di Assisini. Il centrocampista biancoverde si ritrova tutto solo a due passi dalla porta ma colpendo in scarsa coordinazione, spedisce alle stelle da due passi il pallone del possibile pareggio. E’ questo l’episodio che di fatto divide in due la partita. Dopo l’intervallo, infatti, un Barberino ancora in palla, al 40’, trova il punto del 3 – 1. L’azione prende corpo sulla destra, dove Softic batte una rimessa laterale servendo Bettini che va via di forza al diretto avversario tagliando poi verso il centro dell’area biancoverde un bel traversone che Leo Nigro, ottimamente appostato all’altezza del secondo palo, gira facilmente in rete giungendo in anticipo sui difensori. Mister Rinieri corre ai ripari cambiando qualcosa a centrocampo inserendo Giulio Pecchioli; una mossa che in altre occasioni ha dato buoni risultati. I cambi decisivi, però, li effettua, sul fronte opposto, Maurizio Romani che ridà slancio alla manovra grazie agli inserimenti, sulle corsie esterne, di Statti e Duravacu. Il numero tredici, in particolare, schierato sul settore di destra, grazie al suo fisico e ad una buona velocità di base, mette in grande difficoltà la difesa castellana centrando la traversa al 49’ grazie a un insidioso tiro-cross. La seconda parte della ripresa vede un Castello ormai in debito d’ossigeno cedere il passo ad un Barberino ancora molto tonico che cala il poker al 63’. Fanno tutto molto bene, nell’occasione, proprio i due neo entrati rosso blu con Pascal Statti che va via sulla destra e rimette al centro un preciso pallone sul quale Tortelli esce in maniera a dir poco approssimativa dando la possibilità al giovanissimo classe 2006 Duravacu di appoggiarlo comodamente in fondo alla rete ormai incustodita. A rendere un po’ meno amara la medicina ci pensa, al secondo minuto di recupero, ancora Lamtafah che dopo aver vinto un contrasto al limite dell’area rosso blu, piazza la palla con chirurgica precisione a fil di palo alla destra di Rinaldi. Adesso la lunga sosta natalizia servirà a Marco Bolognesi e  Alberto Rinieri per migliorare questo collettivo apportando i giusti correttivi. I segnali positivi lanciati in questi mesi dal gruppo uniti ad un pizzico di continuità in più permetteranno certamente al Castello di togliersi, nella seconda parte della stagione, qualche bella soddisfazione. Ha ben impressionato il Barberino che possiede nel proprio collettivo alcuni elementi di sicura prospettiva che non a caso vengono spesso impiegati da mister Arcuri nel campionato Giovanissimi Regionali.

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