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GIOVANISSIMI B – Il San Lorenzo va sul “classico”. Un lodevole Castello non evita la sconfitta

   

 

ATLETICA CASTELLO – SAN LORENZO CAMPI GIOVANI 0 – 2

 

ATLETICA CASTELLO: Marsili, Baricci, Bassini, Catanese, Ferrari Giulio, Frezzetti, Gensini, Lamtafah, Mellone, Peruzzi, Marini.

A DISPOSIZIONE: Organtini, Apostolo, Assisini, Garofalo, Masi, Salcedo, Secchi, Sund.

ALLENATORE: Marco Bolognesi.

SAN LORENZO CAMPI GIOVANI: Marinozzi Denis, Colazzo, Petri, Malfi, Ruggeri, D’Evangelista, Marinozzi Elia, Berardi, Brunelli, Ferrari Gabriel, Calvisi.

A DISPOSIZIONE: Delli, Vancelli, Baldazzi, Colangelo.

ALLENATORE: Luca Dini.

ARBITRO: Monducci di Firenze.

RETI: 7’ Berardi, 22’ Calvisi.

ESPULSO: Bassini al 70’ per proteste.

 

Sembrava aver sottoscritto un abbonamento con il segno “X” il San Lorenzo di Luca Dini che nelle prime due giornate di campionato aveva ottenuto altrettanti pareggi prima in casa con il Sesto Calcio e poi in trasferta sul sempre ostico terreno di San Piero a Sieve. Sul sintetico del “Pontormo”, i campigiani riescono finalmente a dare una prepotente accelerata al proprio cammino conservando l’imbattibilità ma vincendo con il più classico dei punteggi e in maniera meritata nei confronto di un Castello alle prese, nell’occasione, con diversi problemi di formazione.

 

La vigilia di mister Bolognesi è, infatti, ricca di interrogativi e di nodi da sciogliere che l’ex tecnico della Sestese decide di dipanare lanciando a tutto il gruppo un messaggio forte e chiaro. Se, da un lato, alcune assenze sono frutto d’indisponibilità di varia natura, dall’altro, rappresenta una scelta ben precisa quella di non schierare alcuni ragazzi nei confronti dei quali la società biancoverde ha deciso di applicare un più che giustificato provvedimento disciplinare. Da sempre, infatti, la filosofia applicata dalla società alla crescita dei ragazzi è chiara. In campo si può vincere o perdere ma mai deve venire meno il rispetto di quelle regole di vita che in futuro saranno utili in tutti i contesti sociali; perché ancor prima di crescere come calciatori, bisogna farlo come uomini.

 

Fin dalle primissime battute di gara, il San Lorenzo dimostra maggior fluidità di manovra e miglior tasso tecnico in fase d’impostazione; cosa che permette ai ragazzi guidati da Dini d’imbastire con qualità, lucidità e precisione buonissime trame di gioco. Capitan Berardi, Elia Marinozzi, Malfi e Gabriel Ferrari dimostrano di essere ottimi palleggiatori e riuscendo subito ad alzare il baricentro della manovra, è proprio la squadra campigiana a prendere in mano le redini del gioco ed a creare, in virtù dei numerosi palloni che giungono dalle parti della coppia d’attacco composta  da Calvisi e Brunelli, seri grattacapi a Marsili e compagni.

 

Dopo appena sette minuti di gioco, l’ottima manovra avvolgente proposta dai giallo verdi fa guadagnar loro un corner da sinistra alla cui battuta si porta Elia Marinozzi. La parabola disegnata dalla bandierina da parte del numero sette, sbuca in area trovando pronto all’appuntamento con una deviazione sottomisura tanto fortunosa quanto efficace capitan Berardi che facendo carambolare la sfera alle spalle di Marsili, porta il San Lorenzo in vantaggio.

 

Nonostante facciano molta fatica a crear gioco, si fanno apprezzare i tentativi portati avanti dai ragazzi di Bolognesi che cercando di ripartire palla a terra fin dalla fase difensiva, provano a costruire calcio in maniera ragionata. I biancoverdi palesano, però, evidenti limiti in fase di palleggio e quando si tenta d’innescare il duo d’attacco formato dal sempre velocissimo ed inesauribile Vito Mellone e dal generoso Lamtafah, i lunghi rilanci in verticale proposti da difensori e centrocampisti sono puntualmente disinnescati dalla retroguardia ospite. E’, invece, sempre il San Lorenzo a rendersi pericoloso negli ultimi sedici metri e allo scoccare del 13’ sono ancora gli ospiti a guadagnare un calcio d’angolo alla cui battuta si porta nuovamente Elia Marinozzi. Stavolta il numero sette  giallo verde tenta il colpo a sorpresa indirizzando direttamente il pallone verso il primo palo e cogliendo in pieno la parte esterna del montante alla destra di Marsili.

 

Occorre la prima autentica disattenzione di un certo rilievo commessa dalla retroguardia ospite per registrare sul nostro taccuino la prima occasione castellana. Mellone approfitta di un’incertezza della difesa centrale campigiana per sradicare il pallone dai piedi di un avversario ed involarsi verso la porta difesa da Denis Marinozzi. La sua battuta a rete è, però, debole e di facile lettura per l’estremo ospite che blocca in tuffo senza difficoltà una palla che certo avrebbe meritato miglior sorte.

 

Non sbagliano, invece, gli attaccanti di Dini al 22’ quando, sugli sviluppi di un preciso lancio che pesca Calvisi in più che sospetta posizione di fuorigioco, il numero undici campigiano fila veloce verso Marsili superandolo con un imparabile tocco rasoterra. Non sono prive di fondamento, nella circostanza, le proteste dei sostenitori biancoverdi. La posizione di partenza del numero undici ospite non sembra essere regolare ma dello stesso avviso non è il giovane direttore di gara Andrea Monducci che convalidando la rete, certifica il raddoppio giallo verde.

 

La strada si fa, dunque, ancor più in salita per la formazione di Bolognesi che nonostante il generoso lavoro svolto in mediana da Giulio Ferrari, Peruzzi e Gensini, non riesce mai a farsi vedere pericolosamente dalle parti di Denis Marinozzi. Al 31’, però, sugli sviluppi di un rilancio con i piedi da parte del portiere Marsili, una veloce triangolazione a trequarti campo, apre la strada a Mellone che riesce a farsi largo nella retroguardia avversaria. Il centrattacco castellano entra in area di rigore ma al momento di battere a rete, è provvidenzialmente fermato in chiusura da Denis Marinozzi che uscito dai pali con i giusti tempi, sbarra la strada all’avversario costringendolo a sparargli il pallone addosso.

 

Nonostante, col passare dei minuti, Baricci, Frezzetti e Bassini riescano a prendere le misure agli attaccanti ospiti limitandone così l’incisività, il San Lorenzo parte forte anche nella ripresa andando vicino al terzo gol al 42’ quando una ficcante volata sulla sinistra da parte di Brunelli, culmina con un traversone sul quale Marsili riesce ad intervenire respingendo corto il pallone che giunge fra i piedi di Calvisi. Il numero undici conclude a rete trovando però ancora una volta la pronta opposizione dell’estremo castellano che stavolta riesce a bloccare la sfera.

 

Al 52’ è, invece, un fulmineo contropiede biancoverde a “rischiare” di riaprire la partita. Mellone fugge veloce sul settore di sinistra e giunto al limite dell’area, tocca verso il centro, dove, nel frattempo, si è liberato Lamtafah. Anche stavolta l’attaccante di turno sembra trovarsi in posizione irregolare e anche stavolta Monducci lascia proseguire il gioco. Lamtafah si aggiusta il pallone tentando poi di mirare l’angolo alla sinistra di Denis Marinozzi. Sfortuna vuole, però, che la mira del numero venti sia praticamente infallibile. La palla centra, infatti, con millimetrica precisione il palo vanificando quanto di buono fatto nell’occasione dal duo d’attacco castellano.

 

Al 61’ il San Lorenzo torna a farsi pericoloso sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con Brunelli che salta più in alto di tutti non riuscendo, però, ad indirizzare il pallone a rete di testa da ottima posizione. La gara riserva la sua ultima grande occasione allo scoccare del primo minuto di recupero quando Marsili, con uno spettacolare colpo di reni, vola a togliere da sotto la traversa un missile “terra-aria” proposto da Petri. Un autentico miracolo, quello compiuto dal portiere di casa, che certifica sì la buona prestazione d’assieme fornita dai ragazzi di Luca Dini ma anche la prova più che dignitosa offerta da un Castello generoso sul piano caratteriale ma che ha ampi margini di miglioramento anche su quello tecnico.

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