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GIOVANISSIMI B – Lamtafah mette la firma su un prezioso pareggio!!

   

 

ATLETICA CASTELLO – FIRENZUOLA 1 – 1

ATLETICA CASTELLO: Tortelli, Frezzetti, Baricci, Peruzzi, Bassini, Catanese, Ferrari, Farsoni, Assisini, Mellone, Lamtafah.

A DISPOSIZIONE: Marsili, Apostolo, Garofalo, Gensini, Pecchioli, Salcedo, Secchi.

ALLENATORE: Marco Bolognesi.

FIRENZUOLA: Dall’Omo, Malvezzi, Raffini, Shehi, Minoccheri, Galeotti, Montagliani, Ruja, Morozzi Alessandro, Morozzi Francesco, Guga.

A DISPOSIZIONE: Alati, Angeloni, Giovannini, Mini, Pecorini, Straziuso.

ALLENATORE: Maurizio Baracani.

ARBITRO: Caroti di Firenze.

RETI:40′ Minoccheri, 67′ Lamtafah.

E’ proprio vero ciò che diceva Brandon Lee in una nota battuta tratta dal film “Il Corvo”. No; non può piovere per sempre. Perché è vero che può capitarti di giocare una partita fatta di sudore, sofferenza e generosità, che puoi passare in svantaggio nella maniera più grottesca e imprevedibile, che soffri le pene dell’inferno per contenere in mezzo al campo la velocità degli avversari di turno ma è anche vero che se non molli mai, se resti attaccato fino all’ultimo minuto ai polpacci dei difensori, prima o poi, le soddisfazioni arrivano. E magari può succedere che a pochi minuti dalla fine, una zampata vincente faccia esplodere di gioia te e i tuoi tifosi. Perché, anche se al triplice fischio finale dell’arbitro i tre punti non sono arrivati, nei tuoi occhi si legge la stessa gioia di chi, una partita, la vince davvero. Emozioni, certo, che però fotografano come meglio non si potrebbe la sfida casalinga che i ragazzi di Marco Bolognesi e Alberto Rinieri hanno disputato dinanzi al pubblico amico del “Pontormo”. Un Castello generoso e mai domo, quello schierato sul sintetico di casa, che si conferma indigesto per le “grandi” del Girone B. Il Firenzuola, inutile girarci intorno, mastica amaro poiché sia per la bontà del gioco espresso, sia per il maggior numero di occasioni avute, avrebbe senza tema di smentita meritato qualcosa in più. Il Castello, però, quella che poteva essere la quarta sconfitta consecutiva subita di stretta misura, proprio no; non la poteva accettare e dimostrando spietato cinismo, è stato bravo a mettere a frutto nel migliore dei modi l’unica grossa occasione avuta. Soffre per gran parte della prima frazione di gioco la velocità dei centrocampisti mugellani la truppa di Bolognesi che però, impegnandosi con buoni risultati in fase di contenimento, concede pochissimo a Montagliani, Alessandro Morozzi, Ruja, Guga ma soprattutto al pericolosissimo super bomber Francesco Morozzi. Nella zona nevralgica del campo, sul lato biancoverde della barricata, spesso vengono meno lucidità e precisione in fase d’impostazione e così, nonostante il gran lavoro svolto sugli esterni da Assisini a sinistra e Mellone a destra, sono sempre i centrocampisti rosso blu a tenere alto il baricentro della manovra. Come detto. se la cavano, però, in maniera egregia Baricci, Bassini, Peruzzi e Frezzetti che facendo ottimamente muro davanti a Tortelli, concedono ai mugellani un’unica buona occasione che a pochi minuti dal termine del primo tempo, macchia finalmente d’inchiostro un taccuino che sembrava destinato a rimanere desolatamente bianco. Scocca sul cronometro del “Pontormo” il 32′ quando, da destra, Montagliani taglia verso il cuore dell’area castellana un insidioso filtrante rasoterra che Guga prima controlla con precisione e poi gira a rete da pochi passi costringendo Tortelli a distendersi in tuffo sulla propria sinistra e ad impedire che il pallone varchi la linea bianca. Replicano a stretto giro di posta i padroni di casa che si fanno vivi dalle parti di Dall’Omo quando inizia l’ultimo dei due minuti di recupero concessi dall’arbitro Caroti. E’ un vivace Assisini a farsi prepotentemente largo sul settore di sinistra per poi rimettere verso il centro un preciso pallone che raggiunge, al limite dell’area, il ben appostato Vito Mellone. Senza pensarci troppo, il capitano biancoverde si coordina molto bene lasciando poi partire un’insidiosa battuta a rete che termina, però, la propria corsa d’una spanna oltre la traversa. Si chiude così a reti inviolate un primo tempo che “pugilisticamente” potremmo assegnare al Firenzuola ma che ha visto un Castello grintoso e reattivo giocare con buona applicazione sia in fase difensiva, sia in quella di rottura a centrocampo. Se si vuol provare a vincere, comunque, bisogna osare, da ambo le parti, qualcosa in più e nella fase iniziale della ripresa, sembra essere la squadra mugellana ad aver recepito nella giusta maniera questo messaggio. I ragazzi di Baracani riprovano a fare la voce grossa ma al 40′, il vantaggio rosso blu, giunge in maniera davvero imprevedibile. L’arbitro Caroti, per motivi che ai più resteranno per sempre misteriosi, assegna al Firenzuola un calcio piazzato nel cuore della trequarti campo castellana. Anche se la distanza che intercorre fra la palla e la porta pare proibitiva, il centrale di difesa Simone Minoccheri, tutt’altro che spaventato, si presenta sul punto di battuta con la ferma intenzione di calciare direttamente a rete. La sua conclusione altro non è che un’alta ed insidiosa parabola che dopo aver baciato la traversa, rimbalza, a giudizio del direttore di gara, oltre la linea di porta. Una decisione contestata a gran voce da giocatori e sostenitori castellani che permette al Firenzuola di passare in vantaggio. In casa biancoverde la delusione è palpabile e nei minuti successivi, il rischio di andare incontro all’ennesima cocente delusione, fa vacillare paurosamente la retroguardia di Bolognesi in almeno un paio di occasioni. Al 44′ Alessandro Morozzi ci riprova ma stavolta, dopo essersi ottimamente liberato nei pressi dell’area avversaria, la sua conclusione dalla distanza, dopo aver rimbalzato contro la traversa, termina ben lontana dai pali difesi da un esterrefatto Tortelli. Insistono in questa fase i ragazzi di Baracani che però, al 47′, hanno il grave torto di non mettere a segno quello che sarebbe, con tutta probabilità, stato il colpo del definitivo K.O. Fanno tutto molto bene i due Morozzi, con Alessandro che dopo aver ottimamente lavorato un buon pallone al limite dell’area, taglia dentro un suggerimento che premia il puntuale inserimento da parte di Francesco Il bomber mugellano, però, dopo essersi aggiustato la sfera sul piede preferito, spreca un’incredibile opportunità calciando sopra la traversa dalla media distanza. Un errore, questo, che influenzerà in maniera determinante il destino del match. Come già era accaduto una settimana fa in occasione della sfida con il San Piero, Bolognesi decide di puntellare il centrocampo grazie all’innesto di Pecchioli dando poi anche nuova solidità al reparto arretrato in virtù dell’inserimento di Brent Salcedo. In questo modo il Castello non solo resta ben dentro la partita ma non concede più nulla al Firenzuola. Davanti, però, continua a mancare quel pizzico d’incisività che darebbe tutto un altro sapore alla contesa e così anche gli ospiti continuano a difendersi con molto ordine. La svolta, improvvisa e perciò ancor più ricca di soddisfazioni, giunge a tre minuti dal termine quando, sugli sviluppi di una manovra che prende corpo nel cuore della metà campo mugellana, una stupenda verticalizzazione taglia in due la difesa centrale rosso blu innescando Anwar Lamtafah che presentatosi a tu per tu con Dall’Omo, lo supera con grande freddezza regalando ai propri colori tanta gioia e un punto che vale oro. Davvero un buon viatico, questo risultato, in vista della difficile sfida infrasettimanale che mercoledì prossimo vedrà i ragazzi di Bolognesi e Rinieri scendere in campo sul sintetico di Via XX Settembre per disputare il sempre sentitissimo derby con i “cugini” del Rinascita Doccia.

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