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GIOVANISSIMI B – Masi-Lamtafah; doppia coppia e poker vincente!!

  

 

ATLETICA CASTELLO – SORMS SAN MAURO 4 – 1

 

ATLETICA CASTELLO: Marsili, Salcedo, Peruzzi, Farsoni, Bassini, Frezzetti, Catanese, Secchi, Pecchioli Giulio, Masi, Mellone.

A DISPOSIZIONE: Tortelli, Baricci, Ferrari, Garofalo, Lamtafah, Pecchioli Giovanni, Ponzalli.

ALLENATORE: Alberto Rinieri.

SORMS SAN MAURO: Mascritti, Mari, Gori, Francioni, Donati, Maremmi, Megna, Mascolo, Bacciottini, Baroumi, Nuti.

A DISPOSIZIONE: Papucci, Abougahin, Borsa, De Pas, Matulli.

ALLENATORE: Viola (squalificato). IN PANCHINA: Manuel Ielatro.

ARBITRO: Guarducci di Firenze.

RETI: 14’ Bacciottini, 44’ e 59’ Lamtafah, 55’ e 69’ Masi.

 

Sono senza dubbio molto forti le motivazioni che accompagnano il match che vede affrontarsi Atletica Castello e SORMS e che rendono un po’ meno grigia e fredda una domenica mattina di metà aprile che assomiglia moltissimo a quell’autunnale giornata uggiosa mirabilmente rappresentata dal grande Lucio Battisti in una sua famosa canzone. Entrambe le contendenti, infatti, sono alla ricerca di un risultato positivo che ne nobiliti una seconda fase di campionato fin qui molto positiva. Reduci dalla netta affermazione ottenuta una settimana fa sul terreno della Ginestra, i ragazzi di Alberto Rinieri puntano a tornare al successo anche davanti al pubblico amico del “Pontormo”. Una vittoria che sarebbe quanto mai importante in chiave campionato, perché permetterebbe ai biancoverdi di proseguire a vele spiegate l’inseguimento alla capolista Ludus. Anche per i ragazzi di San Mauro, però, questa partita rappresenta un crocevia fondamentale. Classifica alla mano, è fuor di dubbio che i valori in campo appaiano nettamente differenti e privilegino un Castello meglio attrezzato sul piano tecnico. E’ pur vero, però, che in occasione della partita d’andata vinta nettamente dai castellani in virtù di un “tennistico” 6-1 che poco spazio aveva lasciato ad ogni interpretazione, i ragazzi guidati da Viola e Ielatro, nel corso della prima frazione di gioco, avevano creato non pochi grattacapi alla truppa di Via Reginaldo Giuliani. Legittimo, dunque, appare l’interrogativo che anima la discussione nell’immediata vigilia della partita. Riuscirà il San Mauro a sfruttare appieno le energie accumulate grazie al turno di riposo ed a ripetere quanto di buono aveva fatto vedere in occasione della sfida giocata fra le mura amiche? La risposta giunge immediata e positiva dalle parti di Via di Longobucco. Bastano, infatti, pochi minuti di gioco per comprendere quanto paghino la buona disposizione in campo e la generosità con la quale i ragazzi di Viola interpretano la prima frazione di gara. Non sembra, invece, ottenere i risultati attesi il robusto turn over operato sul fronte opposto da mister Rinieri che lasciando inizialmente ai box il forte centrale difensivo Baricci, il veloce centrocampista di raccordo Garofalo e il bomber Lamtafah, decide di puntare sulla velocità e l’estro di Masi a sinistra, sulle ficcanti puntate offensive di Mellone a destra e sul sostegno offerto loro da Giulio Pecchioli e Catanese. Un Castello costruito in maniera molto robusta in fase d’impostazione e pungente in quella offensiva, almeno nelle intenzioni, che è però ben presto costretto a cozzare contro il solido muro eretto dagli ospiti a difesa dei pali presidiati da Mascritti. Pur tenendo saldamente in mano il pallino del gioco e pur mettendo spesso in difficoltà i difensori sammoresi sfruttando l’abilità nel dribbling di Masi, solo in rare circostanze i castellani riescono a farsi vivi pericolosamente dalle parti dell’estremo difensore ospite. Trova, infatti, maggiori difficoltà Vito Mellone sul fronte destro dell’attacco castellano. Il capitano biancoverde, infatti, non riesce quasi mai a scatenare i propri cavalli vapore “azzoppando” una manovra d’attacco che fatica a prender corpo. Grande merito va ovviamente ascritto alla compagine di mister Viola che correndo e lottando su ogni pallone, non solo rende dura la vita agli avversari ma quando ne ha la possibilità, fa ripartire il contropiede utilizzando la visione di gioco messa in evidenza da Baroumi, la potenza e l’accelerazione di Bacciottini ed il generoso lavoro ai fianchi svolto da Megna a sinistra e da Nuti a destra. Un compito senza dubbio molto dispendioso ma che al 14’ dà buoni frutti. Sugli sviluppi di un lungo rilancio in profondità, la difesa centrale castellana è colta di sorpresa dal prepotente inserimento di Bacciottini che dopo aver recuperato il pallone s’incunea in area superando poi Marsili in uscita con un morbido ed elegante pallonetto. L’improvviso ed inatteso vantaggio sammorese permette ai ragazzi di Viola la scrittura di una trama molto simile a quella che aveva caratterizzato il match d’andata. Nei minuti successivi, infatti, pur continuando il Castello a tenere in mano il bastone del comando, è ancora la SORMS a ritrovarsi sui piedi, allo scoccare del 25’, il pallone del possibile raddoppio. A trattarlo con la dovuta perizia, stavolta, è Baroumi che dopo essersi liberato al limite dell’area biancoverde, lascia partire un’insidiosa conclusione dalla distanza che costringe Marsili ad un grande intervento. Bello ed efficace, nell’occasione, risulta il gran colpo di reni sfoderato dall’ex estremo difensore della Sestese che riesce a togliere da sotto la traversa un pallone quasi certamente destinato ad insaccarsi nuovamente in rete. Scampato il pericolo, continua ad intessere buone trame di gioco il Castello che però riesce per la prima volta a farsi davvero pericoloso solo a un minuto dal termine del primo tempo e solo grazie ad una fortuita coincidenza. La conclusione dal limite proposta da Masi è, infatti, deviata dal corpo di un difensore ospite. La palla giunge sui piedi del ben appostato Mellone che però, dopo averla controllata, la gira debolmente e da favorevolissima posizione fra le braccia protese di Mascritti. L’intervallo di metà gara permette così a mister Rinieri di ridisegnare il proprio schieramento ed operare alcuni aggiustamenti che nella ripresa cambiano radicalmente il volto del match. Il tecnico biancoverde toglie Giulio Pecchioli e Farsoni inserendo Garofalo e Lamtafah. Così facendo, ripropone quel tridente offensivo che tanto bene ha fatto fino a questo momento, supportato dalla rapidità e dall’imprevedibilità del centrocampista di scuola Pistoiese. La SORMS ha speso molte energie e adesso un Castello rivitalizzato e rinforzato, non solo continua a tenere saldamente in mano le redini del gioco ma inizia pure a creare un buon numero di occasioni. Al 38’ Masi galoppa lungo l’out di sinistra e giunto sul fondo, taglia verso il centro un bel traversone sul quale Garofalo si avventa di testa; ottima la sua torsione e puntuale l’incornata con il pallone che, però, termina fuori di poco alla destra di Mascritti. Pochi secondi più tardi l’azione si sviluppa sul fronte opposto, dove un rinvigorito Mellone diviene, col passare dei minuti, inarrestabile. Lo scambio al limite dell’area con Masi si traduce in una conclusione rimpallata dalla retroguardia sammorese sui piedi di Lamtafah. Il numero venti castellano si ritrova solo a due passi da Mascritti ma la sua conclusione a botta sicura centra in pieno il corpo del portiere ospite che si salva grazie anche ad un provvidenziale pizzico di fortuna. Al 44’ il Castello pareggia. E’ ancora Masi a liberarsi in area ed a seminare lo scompiglio fra i difensori avversari. Il suo tentativo di conclusione si trasforma in un assist per Lamtafah che dopo aver controllato il pallone supera Mascritti con un preciso tocco rasoterra. Al 46’ è Garofalo a proporsi lungo la corsia di sinistra ed a servire a Masi un pallone che il talentuoso numero dieci biancoverde gira da buona posizione fra le braccia di Mascritti. Al 53’ Mellone trova un buon varco sulla destra e dopo essere andato via in velocità al diretto avversario ed essere giunto sula linea di fondo, taglia verso l’area avversaria un preciso traversone rasoterra che dopo aver attraversato tutta la luce della porta difesa da Mascritti, giunge sul secondo palo dove nel frattempo si è smarcato Masi. Per l’attaccante castellano è un gioco da ragazzi tradurre in rete da due passi il pallone del 2-1. Spegne, però, sul nascere l’esultanza biancoverde l’arbitro Guarducci che ravvisando una posizione irregolare da parte dello stesso numero dieci, annulla la marcatura. L’appuntamento con il vantaggio è rimandato di un paio di minuti. Al 55’ l’imbucata da sinistra di Garofalo libera la corsa di Masi che dopo essere entrato in area, incrocia imparabilmente nell’angolino basso alla sinistra di Mascritti il pallone del 2-1. Passano altri due minuti e la SORMS è costretta suo malgrado ad alzare definitivamente bandiera bianca. Stavolta l’azione buona prende forma nel cuore della trequarti sammorese, dove Catanese avanza indisturbato per poi scoccare una precisa conclusione dalla distanza sulla quale cerca d’intervenire in chiusura un difensore ospite. Il suo tentativo di copertura si trasforma, invece, in un’involontaria sponda che libera in mezzo all’area Anwar Lamtafah. Per il numero venti castellano è un gioco da ragazzi domare il pallone e mettere facilmente alle spalle di Mascritti quello che a tutti gli effetti si rivela essere un rigore con palla in movimento. Il netto successo biancoverde assume i connotati del poker a pochi secondi dal termine del tempo regolamentare quando Lamtafah innesca sulla sinistra uno straripante Masi che replicando in fotocopia l’azione che gli ha permesso di realizzare il primo punto personale, trova la doppietta grazie alla consueta chirurgica rasoiata in diagonale che muore nell’angolo basso alla sinistra di Mascritti. Grazie ad un irresistibile “crescendo”, il Castello guadagna con pieno merito altri tre punti che lo mantengono stabilmente sul secondo gradino del podio. Non è bastato alla SORMS ripetere quanto di buono aveva fatto vedere all’andata. Esaurite le batterie, nulla hanno potuto i generosi ragazzi di mister Viola al cospetto di un avversario che ha evidenziato una marcata supremazia sia tecnica, sia fisica.

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