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GIOVANISSIMI REGIONALI – Castello, il cuore non basta! La Settignanese soffre ma passa di misura!

  

 

ATLETICA CASTELLO – SETTIGNANESE 2 – 3

ATLETICA CASTELLO: Orrei, Griffi, Gimigliano, Ciappi, Matera, Orsi, Cesari, Longo, Giorgetti, Fiacchi, Molaro.

A DISPOSIZIONE: Marsili, Nigro, Ceccherini, Giacomini, Nieri, Bertela’, De Santis, Cuscianna.

ALLENATORE: Marco Bolognesi.

SETTIGNANESE: Ugolini, Torniai, Esteban, Monti, Tongiani, Capecchi, Santini, Urbinati, Di Gaudio, Barbieri, Bevicini.

A DISPOSIZIONE: Favati, Timori, Rossi, Triki, Garcia, Vacirca.

ALLENATORE: Maurizio Romei.

ARBITRO: Gervasini di Firenze.

RETI: 2’ Di Gaudio, 23’ Urbinati, 48’ Barbieri, 55’ e 67’ rigore Giorgetti.

Ripensando a mente fredda all’andamento altalenante e sorprendente di un match il cui pronostico si è poi rivelato chiuso solo sulla carta, mister Marco Bolognesi e il diesse Paolo Rossi lasciano lo spogliatoio del “Pontormo” portandosi in dote un pizzico di giustificata amarezza. Non è nostra intenzione togliere alcun merito ad una Settignanese tecnicamente ben attrezzata ed ottimamente disposta sul rettangolo di gioco dal vulcanico patron rossonero Maurizio Romei che sfruttando al meglio la buona giornata dei propri centrocampisti e del bomber Di Gaudio ha alla fine messo in cascina tre punti preziosi in chiave campionato. Il castello, però, grazie ad una prestazione grintosa e generosa, non solo è riuscito a far emergere le fragilità caratteriali di una difesa rossonera che negli ultimi minuti di partita ha rischiato di perdere la bussola ma, pur trovandosi ad un certo punto sotto di ben tre reti, è riuscito a rimettersi in corsa sfiorando anche una rimonta che sarebbe stata a dir poco clamorosa. Restano, però, in casa biancoverde anche tanti rimpianti. In primis, le disattenzioni difensive risultate poi fatali ai fini del risultato. In second’ordine (ma non meno importanti nell’economia del match) i clamorosi errori arbitrali che hanno negato ai padroni di casa altrettanti penalty apparsi ineccepibili. Una prova assai rivedibile, quella offerta dal signor Gervasini, che ha palesemente condizionato l’andamento di una partita che almeno in linea teorica, avrebbe potuto assumere ben altro volto. Un avvio tutt’altro che incoraggiante, però, rende tutto più difficile ai castellani. L’assenza di Cuscianna induce Bolognesi a ridisegnare totalmente l’assetto del proprio “undici”. L’ex tecnico della Sestese decide di utilizzare Molaro nel ruolo di unico riferimento offensivo costruendogli a sostegno un architrave formato da Fiacchi, Giorgetti e Longo. Ad Orsi e Cesari è affidato il compito di fungere da punti di raccordo fra la mediana e una difesa a quattro che vede Matera prendere il posto di Molaro sul settore di sinistra. Completano lo schieramento a protezione di Mario Orrei i due centrali Gimigliano e Ciappi e l’esterno destro Griffi. Una scelta oltremodo conservativa, quella fatta da Bolognesi, che si rivela, però, subito inefficace proprio in considerazione delle gravi incertezze nelle quali incappa proprio la linea difensiva biancoverde. Centrocampisti ed attaccanti ospiti, infatti, alzando il baricentro del gioco, cii mettono appena due minuti per far saltare la serratura della porta difesa da Orrei. Sugli sviluppi di un corner da sinistra molto ben calciato da Urbinati, una corta respinta della retroguardia di casa rimette nuovamente in gioco il numero otto dei diavoli che dopo aver raccolto la sfera, ripropone verso il secondo palo uno stupendo traversone che il ben appostato Barbieri, grazie ad una stupenda semirovesciata volante, spedisce di poco oltre la traversa. Questo primo campanello d’allarme altro effetto non ha, se non quello di mettere ancor più in difficoltà la retroguardia castellana che pochi secondi dopo combina un altro brutto pasticcio. Nel tentativo d’intervenire in chiusura su una stupenda verticalizzazione di Urbinati, Matera sbaglia completamente il tempo dell’intervento servendo al centro dell’area un pallone d’oro al ben appostato Di Gaudio; un’occasione che un bomber di razza come lui non può fallire. Il suo preciso rasoterra dalla media distanza non lascia scampo a Orrei portando la Settignanese in vantaggio. Il gol è un vero toccasana non solo per i già citati Urbinati, Barbieri e Di Gaudio ma anche per i due esterni d’attacco Bevicini e Santini che supportando al meglio l’azione dei compagni di reparto, contribuiscono a rendere il giro palla dei diavoli fluido, preciso e ben organizzato. Piove, invece, sul bagnato per Bolognesi che dopo appena dieci minuti di gioco è costretto a sostituire l’acciaccato Griffi con Nigro. Sebbene sia sempre la Settignanese a mantenere saldamente in mano il pallino del gioco, al 13’ anche il Castello riesce a farsi vedere in avanti attraverso l’utilizzo delle palle inattive. Sugli sviluppi di un corner molto ben calibrato verso il centro dell’area da Orsi, Ciappi salta più in alto di tutti impattando molto bene di testa ma spedendo il pallone di poco oltre la traversa. Nonostante le mille difficoltà derivanti da una fase d’impostazione piuttosto balbettante, i ragazzi di Bolognesi si rendono conto che a questa Settignanese è anche possibile far male. Allo scoccare del 17’ se ne ha una prima evidente dimostrazione, quando Fiacchi, sganciatosi sulla sinistra, viene messo a terra al limite dell’area rossonera. I sostenitori biancoverdi vorrebbero veder concesso un calcio di rigore ma Gervasini ha ben valutato lo sviluppo dell’azione concedendo un calcio piazzato dal limite alla cui battuta si porta Ciappi. Invece di cercare la potenza, il centrale difensivo opta per la precisione indirizzando, però, a rete una traiettoria piuttosto lenta e prevedibile, con la sfera che sorvola la traversa. Con grinta e determinazione, dunque, il Castello cerca di restare dentro la partita. Peccato, però, che al 23’ la seconda grossa svista difensiva di giornata consenta alla formazione di Romei di trovare il raddoppio. Un errato disimpegno sulla destra da parte di Nigro fa recapitare la sfera sui piedi di Urbinati che dopo essersi incuneato in area dal settore sinistro del proprio attacco, si presenta tutto solo davanti a Orrei superandolo poi grazie a un preciso tocco rasoterra. Accusa in maniera evidente il secondo duro colpo la formazione di Bolognesi che nella fase finale del primo tempo subisce in maniera costante l’iniziativa dei centrocampisti rossoneri. Al 28’ una bellissima triangolazione volante fra Santini e Urbinati si conclude con un preciso servizio di quest’Ultimo che premia il puntuale inserimento a centro area di Barbieri. La sua battuta a rete a botta sicura sembra vincente. A salvare la baracca biancoverde ci pensa, però, un eccezionale Orrei che gettandosi prontamente in tuffo, toglie la palla dallo specchio della porta. Al 33’ altra ficcante puntata offensiva portata avanti, stavolta sul settore di sinistra, da Bevicini che giunto al limite dell’area, taglia verso il centro un bel traversone che complice anche una deviazione, favorisce l’inserimento dalla retrovie da parte di Capecchi. Senza pensarci due volte, l’ex centrale difensivo di Scandicci, Isolotto e Audace Legnaia prova la soluzione da fuori, con il pallone che si perde d’un soffio oltre la traversa. L’intervallo serve a Bolognesi per rimotivare la squadra ed effettuare altri correttivi tattici. Neppure l’inserimento di Bertela’ sembra, però, ottenere i benefici sperati. La Settignanese riparte forte anche nella fase iniziale della ripresa andando in gol per la terza volta sfruttando al meglio un piazzato dalla trequarti destra calciato direttamente verso la porta da Barbieri. L’insidiosa traiettoria proposta dal numero dieci rossonero sorprende stavolta Orrei che nel tentativo di abbrancare il pallone in presa, se lo lascia sfuggire recuperandolo quando ha già oltrepassato la linea di porta. E’ a questo punto che il tecnico biancoverde decide di giocarsi il tutto per tutto “rischiando” in attacco un Cuscianna in non perfette condizioni fisiche. Ai più questa mossa pare un azzardo ma bastano pochi minuti per accorgersi di quanto senso, invece, possa avere l’aver tirato fuori il coniglio dal cilindro. Seppur a mezzo servizio, grazie ai suoi buoni movimenti senza palla, il numero venti in casacca verde offre un solido supporto a Molaro; una condizione, questa, che pian piano muta gli equilibri del match. Il Castello adesso riesce ad affacciarsi in avanti con maggior continuità e al 50’, sugli sviluppi di un bel traversone di Orsi, l’incornata di Molaro costringe Ugolini al provvidenziale salvataggio in tuffo. Il castello ci crede, spinge forte sull’acceleratore e un minuto più tardi è capitan Tongiani a balbettare in fase di disimpegno. Cuscianna prova ad approfittarne ma dopo averlo anticipato, viene letteralmente abbattuto in area dallo stesso numero cinque rossonero. Il rigore appare “solare” ma dello stesso avviso non è l’arbitro Gervasini che fra le più che giustificate proteste di giocatori e sostenitori castellani, lascia proseguire il gioco. Al 55’ il Castello conquista l’ennesimo calcio di punizione, con il pallone che viene posto in posizione defilata sul settore destro dell’attacco biancoverde. Orsi indirizza ottimamente verso il centro dell’area un pallone che Longo raccoglie per poi girare a rete dalla media distanza. Questa volta è tutt’altro che impeccabile l’intervento di Ugolini che respingendo goffamente in tuffo una conclusione di facile lettura favorisce il puntuale inserimento sottomisura di Lapo Giorgetti al quale non resta altro da fare che spingere il pallone nella porta ormai incustodita. Si getta generosamente in avanti adesso la squadra di Bolognesi che al 59’, sempre sugli sviluppi di un calcio piazzato battuto stavolta sul fronte opposto da Gimigliano, va nuovamente vicina al gol grazie alla bella incornata di Molaro alla quale questa volta Ugolini si oppone con bravura. La compagine di Romei sembra aver perso in questa fase la proverbiale sicurezza che spesso la contraddistingue. Allo scoccare del 63’ ci pensa ancora una volta l’arbitro Gervasini a togliere involontariamente le castagne dal fuoco in virtù di un secondo errore di valutazione che ha del clamoroso. Una buona combinazione sulla destra fra Giacomini e Cuscianna fa viaggiare il numero venti biancoverde che poco dopo essere entrato in area è affrontato irregolarmente in chiusura da Esteban che spingendolo vistosamente, lo fa cadere a terra. Anche in questo caso, il rigore appare ineccepibile ma anche questa volta l’arbitro lascia correre facendo infuriare non poco i sostenitori di casa. L’azione prosegue e pochi secondi più tardi è Molaro a sciupare un’incredibile opportunità ciabattando a lato un pallone che avrebbe potuto riaprirla davvero, la partita. La “sagra dell’errore” ( o dell’orrore, lasciamo a voi la scelta del termine più adatto a definirla….) è tutt’altro che conclusa. Non contento di essere incappato in due colossali topiche, al 67’ l’arbitro Gervasini decide di completare l’opera punendo con l’ammonizione e con la concessione di un penalty tutt’altro che evidente un robusto ma regolare intervento in chiusura di Tongiani su Cuscianna. Dal dischetto Giorgetti non perdona realizzando con bravura il punto che riapre di fatto la partita. Neppure la doppietta personale del numero dieci di casa serve, però, a portare a termine l’operazione aggancio. Una Settignanese sempre più in debito d’ossigeno serra i ranghi portando via dal “Pontormo” un preziosissimo bottino. Grinta e cuore non sono stati stavolta sufficienti al Castello che però può guardare con maggior ottimismo ai prossimi impegni. Nonostante la sconfitta, infatti, i ragazzi di Bolognesi conservano ben sette punti di margine sulla zona retrocessione; un vantaggio che se ben gestito, potrebbe permettere ai castellani di tagliare con largo anticipo l’ambito traguardo rappresentato dalla permanenza in categoria.

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