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GIOVANISSIMI REGIONALI – La “stella” Menchetti accende il Santa Firmina! Il Castello si arrende con onore!

   

 

ATLETICA CASTELLO – SANTA FIRMINA 0 – 2

 

ATLETICA CASTELLO: Orrei, Nigro, Griffi, Gimigliano, Molaro, Orsi, Ciappi, Cesari, Bertela’, Giorgetti, Cuscianna.

A DISPOSIZIONE: Tortelli, Ceccherini, Giacomini, Nieri, De Santis, Fiacchi, Matera.

ALLENATORE: Marco Bolognesi.

SANTA FIRMINA: Dragomir, Tozzi, Ermini, Menchetti, Fattorini, Seri, Zuppa, Salvadori, Brogi, Boschi, Pasquini.

A DISPOSIZIONE: Occhini, Autorità, Caselli, Caneschi, Vannini, Arci.

ALLENATORE: Alessandro Mariottini.

ARBITRO: Garuglieri di Firenze.

RETI: 49’ Seri, 56’ Tozzi.

 

Riprende, dopo la lunga pausa natalizia, la corsa di Atletica castello e Santa Firmina che nell’intento di raggiungere obbiettivi stagionali diametralmente opposti ma comunque importanti, incrociano i tacchetti sul sintetico del “Pontormo” alla ricerca di un successo che farebbe iniziare il nuovo anno con il botto. Del resto sarebbe inutile girarci troppo intorno. I tre punti servono come il pane sia ai padroni di casa, impegnati nel tentativo di uscire dalle sabbie mobili della medio bassa classifica, sia agli ospiti che stanno tentando la scalata verso uno dei piazzamenti che potrebbero far guadagnare loro il biglietto d’ingresso alla prossima edizione della Coppa Regionale. Le battute iniziali del match caratterizzate dal buon approccio che i ragazzi di Bolognesi hanno con il diretto avversario, fanno ben sperare il numeroso pubblico di fede biancoverde che nonostante il freddo pungente, ha deciso di non far mancare ai ragazzi il proprio calore. Il Castello, è bene sottolinearlo, è reduce dalla pesante sconfitta patita sul terreno della capolista Sangiovannese ma fra le mura amiche, non perde dalla prima giornata quando un’altra compagine aretina, l’Olmoponte, inflisse a quella allora guidata da Leo Conti e Dario Boni, un pesantissimo KO. Anche in questa occasione, insomma, la buona disposizione tattica disegnata da Bolognesi e Rossi, pare poter dare i frutti sperati. Specialmente in mezzo al campo, il buon lavoro svolto sulla sinistra da Molaro, il supporto alla manovra offerto da Bertela’ e l’ottimo lavoro svolto in fase di rottura da Cesari e Ciappi, sembrano mettere in difficoltà un Santa Firmina certamente meglio equipaggiato sul piano del palleggio ma che fatica a far carburare il proprio motore. Manca, invece, qualcosa in fase offensiva ai padroni di casa che nonostante l’intraprendenza di Orsi e Giorgetti, non riescono a fornire palloni giocabili ad un Cuscianna costantemente ingabbiato dal quartetto difensivo giallo verde e quasi sempre annullato dall’implacabile guardia montata su di lui dal forte centrale Seri. Dopo una prima decina di minuti nella quale le due formazioni si dedicano ad un reciproco studio, è l’estro del regista aretino Luca Menchetti a far sì che il piato della bilancia inizi a pendere dalla parte dei ragazzi guidati da Alessandro Mariottini. In virtù della sua ottima visione di gioco, della grande abilità sui calci piazzati e della personalità con la quale prende per mano l’intero reparto di centrocampo, il numero quattro in maglia gialla si trasforma in un metronomo quasi perfetto consentendo alla propria formazione di guadagnare metri preziosi in fase di costruzione del gioco. All’11’, poi, la prima potenziale grande occasione di marca aretina, lascia tanto amaro in bocca facendo arrabbiare non poco giocatori e sostenitori ospiti. Sugli sviluppi di un corner da sinistra molto ben scodellato verso il secondo palo proprio da Menchetti, Seri raccoglie la sfera ma prima che possa provare a rimetterla verso il centro, un intervento palesemente irregolare commesso su di lui da Molaro, lo fa rotolare a terra. La spinta da parte dell’esterno sinistro castellano è evidentissima ma l’arbitro Garuglieri, seppur ottimamente posizionato nei pressi della linea di fondo a poco più di un metro e mezzo dall’azione e con la visuale completamente libera, decide di lasciar proseguire il gioco scatenando le più che giustificate proteste dei numerosi sostenitori ospiti giunti al seguito del Santa Firmina. Da questo momento in poi, un match che aveva visto partire in maniera assai propositiva ed arrembante i padroni di casa, cambia decisamente volto. Sale, infatti, la pressione del centrocampo del Santa Firmina che trascinato dal sopra ciato Menchetti e da Salvadori, grazie alla varietà del proprio gioco, costringe il Castello ad arretrare nella propria trequarti campo. Utilizzando anche le corsie laterali, lungo le quali si alternano in fase di spinta le accoppiate formate da Zuppa e Tozzi a destra e da Pasquini ed Ermini a sinistra, gli ospiti mettono sotto pressione la difesa locale che rischia nuovamente grosso allo scoccare del 21’ quando, in conseguenza di uno schema orchestrato da Menchetti e Seri sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla sinistra, la conclusione proposta dal difensore centrale aretino e deviata con un certo affanno da un difensore, innesca un confuso batti e ribatti del quale prova ad approfittare l’accorrente Zuppa. Dopo aver raccolto la sfera, l’esterno destro di Mariottini prova la girata rasoterra dalla media distanza non trovando, però, il bersaglio grosso. La palla sfila di poco a lato alla sinistra di Orrei che può così tirare un grosso sospiro di sollievo. Il Castello prova allora a cambiar tattica cercando di sfruttare le ripartenze e sul proseguimento dell’azione, è Molaro a scappar via lungo la corsia di sinistra. Giunto al limite dell’area, il numero tre in casacca azzurra prova la battuta dalla distanza e stavolta è Dragomir a vedersela davvero brutta. Solo la traversa, infatti, riesce ad opporsi alla stupenda parabola disegnata dall’esterno di Bolognesi al quale non resta che mettersi le mani nei capelli e maledire quel pizzico di malasorte che nell’occasione traccia la sottile linea rossa che divide gioia e delusione. Dopo una fase centrale di prima frazione caratterizzata da un palpabile equilibrio, nei minuti finali è il Santa Firmina che torna a premere con decisione il piede sull’acceleratore ed a creare un altro paio di ottime occasioni. Al 32’ un bel pallone filtrante da sinistra libera in area Boschi al quale un insuperabile Orrei è bravissimo a dire di no chiudendo in uscita lo specchio della propria porta e ribattendo in tuffo la sua conclusione a botta sicura. Al 34’ si snoda con precisione, qualità e velocità d’esecuzione l’azione giallo verde lungo l’out di destra, con il solito Menchetti che imposta servendo Tozzi che a sua volta fa proseguire per Zuppa. Il numero sette aretino completa l’opera con una ficcante verticalizzazione che fa viaggiare Brogi il quale, dopo essere giunto quasi sul fondo, taglia verso il centro dell’area un preciso rasoterra che dopo aver attraversato tutta la luce della porta difesa da Orrei trova, sul secondo palo, l’accorrente Pasquini. Senza pensarci due volte, l’esterno ospite batte al volo da favorevole posizione ma ancora una volta, Mario Orrei è prima bravissimo a respingere in tuffo un pallone quasi certamente destinato a terminare in fondo al sacco e poi fortunato nel vederlo allontanato da un compagno di reparto prima che oltrepassi la linea bianca. Sugli sviluppi del corner che ne consegue, un pallone che ricade proprio a centro area è preda di Seri che prova la girata a rete. Orrei, però, dimostra di essere in giornata di grazia ed il suo terzo intervento “salva risultato” permette al Castello di chiudere la prima parte di gara mantenendo inviolata la propria porta. Il duplice fischio di Garuglieri giunge come una benedizione per un Castello in affanno e costretto all’angolo da un Santa Firmina sempre più arrembante. Tirare il fiato fa bene ai ragazzi di Bolognesi e Rossi che iniziano col giusto piglio anche la ripresa. Pur non riuscendo a farsi vedere pericolosamente in fase offensiva, i padroni di casa tengono il campo con buona sicurezza. Quando, però, all’altezza del quarto d’ora di gioco, si riaccende la stella di Menchetti, gli effetti sono a dir poco letali per la truppa biancoverde. Proprio il numero quattro giallo verde dà il “là” all’azione facendo spiovere verso la porta una punizione da sinistra. Orrei prova ad intervenire con i pungi ma stavolta smanaccia in malo modo il pallone sui piedi del ben appostato Seri che senza indugio, gira a rete da due passi. Ancora una volta, un difensore azzurro cerca d’intervenire prima che la sfera superi la linea di porta non riuscendo, però, nell’impresa. Il meritato ma rocambolesco vantaggio aretino serve da pungolo ai ragazzi di Bolognesi la cui immediata e rabbiosa reazione frutta loro una buona occasione che li porta vicinissimi al pareggio. Orsi è bravo a sfondare sulla destra, entrare in area e piazzare un insidioso pallone sul primo palo al quale Dragomir si oppone con estrema bravura chiudendo in tuffo e concedendo al Castello solo un corner. Inizia la girandola delle sostituzioni e basta attendere pochi minuti per capire quanto quelle effettuate da Mariottini siano decisive nell’economia del risultato. Al 56’, infatti, scatta velocissima la ripartenza aretina, con il neo entrato Caselli che dopo essersi sganciato sulla destra, fornisce uno stupendo pallone in verticale che premia l’inserimento di Tozzi. Sfruttando alla perfezione questo micidiale innesco, il numero due giallo verde s’incunea in area di rigore e presentatosi a tu per tu con Orrei, lo trafigge imparabilmente con una conclusione forte e precisa che gonfia per la seconda volta la rete castellana. Non è un eufemismo a questo punto dire che il Santa Firmina “voli” sulle ali dell’entusiasmo. Se ne ha un altro esempio al 63’ quando l’ennesima invenzione di Menchetti fa viaggiare in contropiede il neo entrato Autorità. Partito in più che sospetta posizione irregolare, il numero tredici ospite s’invola verso la porta e giunto al limite dell’area, prova a piazzare il pallone sul secondo palo mancando d’un soffio il bersaglio. Con grande grinta e applicazione, i ragazzi di Bolognesi chiudono in attacco andando vicinissimi al gol che avrebbe quanto meno potuto riaprire le sorti del match. Al 65’ Orsi calcia molto bene verso il centro dell’area avversaria un piazzato dalla destra e un difensore, nel tentativo di anticipare l’intervento aereo di Cuscianna, colpisce male di testa costringendo agli straordinari un attento e reattivo Dragomir, bravo a deviare sopra la traversa e ad evitare così il più classico degli autogol. Le squadre aretine, dunque, si confermano autentiche bestie nere per la truppa di Bolognesi e Rossi. Il Santa Firmina porta via con merito dal “Pontormo” tre punti importanti non ridimensionando, però, le ambzioni di un Castello che ancora una volta ci è sembrato perfettamente in grado di centrare il traguardo della salvezza. Grinta e generosità fanno ormai parte del DNA dei biancoverdi ai quali continua però a mancare quel pizzico di “cattiveria” negli ultimi sedici metri che in occasioni come questa, fa la differenza.

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