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GIOVANISSIMI REGIONALI – Primo acuto biancoverde! I ragazzi di Conti finalmente sulla strada giusta!!

   

 

ATLETICA CASTELLO – IMPRUNETA TAVARNUZZE 3 – 2

 

ATLETICA CASTELLO: Orrei, Griffi, Molaro, Ciappi, Gimigliano, Cuscianna, Orsi, Giorgetti, Longo, Bertela’, Fiacchi.

A DISPOSIZIONE: Marsili, Nigro, Matera, Pinori, Giacomini, Pini, Neri, Cesari, De Santis.

ALLENATORE: Leonardo Conti.

IMPRUNETA TAVARNUZZE: Bellini, Cafiero, Gorfini, Barbetti, Sangiorgi, Pratesi, Travaglini, Berisha, Pagni, Fabiani, Celli.

A DISPOSIZIONE: Pulignani, Gashi, Pistelli, Fantoni, Ferrara, Malaman, Petrioli.

ALLENATORE: Marco Guardati.

ARBITRO: Vista di Firenze.

RETI: 2’ Gorfini, 9’ Fiacchi, 43’ Giorgetti, 60’ Fabiani, 72’ Longo.

 

Hanno molta fame i ventidue protagonisti che sul sintetico del “Pontormo” s’incontrano nel bel mezzo di un crocevia che molto potrebbe dire riguardo ai futuri destini di due squadre ancora alla ricerca di una precisa identità ma soprattutto, di punti preziosi in chiave salvezza. Almeno da un punto di vista meramente “numerico”, il Castello guidato da Leo Conti sembra stare leggermente meglio visto che il punticino ottenuto alla prima giornata in casa dell’Isolotto gli ha quanto meno consentito di cancellare quel brutto “zero” dalla casella dei punti; operazione, questa, che invece non è ancora riuscita all’Impruneta Tavarnuzze condotto in panchina dall’ex tecnico del Limite Capraia Marco Guardati. Due squadre, insomma, bisognose più che mai di quel primo successo stagionale che potrebbe rappresentare una rampa di lancio utile a spiccare il volo verso il mantenimento del posto in categoria. Dopo il brutto scivolone sul campo della Settignanese, un Castello ancora alla ricerca della miglior condizione si ripresenta davanti al proprio pubblico con la ferma intenzione di ben figurare. Bastano, però, appena due minuti per rendersi conto che spesso le buone intenzioni non bastano. Le incertezze palesate nei turni precedenti da una retroguardia biancoverde ancora tutta da registrare, si ripresentano puntualmente in occasione della prima vera sortita di un certo rilievo operata dai verde azzurri ospiti. Celli lavora un buon pallone nella trequarti castellana e sul suo suggerimento in profondità, la difesa di casa stacca momentaneamente la spina. Gimigliano non interviene, Orrei resta inchiodato fra i pali e per l’esterno sinistro di difesa Gorfini è un gioco da ragazzi inserirsi sulla traiettoria della sfera e battere il numero uno di casa con un preciso tocco rasoterra. Il timore che i ragazzi di Conti siano costretti a recitare ancora una volta un brutto copione che li ha visti troppo spesso protagonisti in questo avvio di stagione, è grande. I biancoverdi, però, ci mettono poco meno di un minuto per far capire ai propri sostenitori che invece qualcosa è cambiato in meglio. La replica castellana giunge, infatti, a strettissimo giro di posta e la conclusione “dritto per dritto” dalla distanza proposta da Bertela’ e neutralizzata da un attento Bellini (3’) ne rappresenta il primo tangibile segnale. Grazie al buon contributo offerto in fase d’impostazione sia dallo stesso Bertela’, sia da un trascinante Giorgetti ed ai frequenti sganciamenti sulle corsie esterne di Orsi a destra e di un mobilissimo Molaro a sinistra, il Castello prima aumenta i giri del proprio motore e poi, alzando il baricentro della manovra, prende in mano le redini del centrocampo. Il buon ritmo ed i propositivi movimenti operati dai mediani di Conti ottengono ben presto buoni frutti. Al 9’ si snoda veloce e precisa la manovra biancoverde lungo la catena di sinistra, dove Molaro verticalizza per lo scatto di Bertela’ che dopo essere giunto nei pressi della linea di fondo, taglia verso il centro dell’area un preciso cross che dopo aver attraversato l’intero specchio della porta, premia l’inserimento sul secondo palo di Fabrizio Fiacchi. Il numero undici in maglia rossa stoppa bene la sfera e dopo essersela aggiustata sul piede preferito, supera Bellini con un preciso tocco da breve distanza. La ritrovata parità è un autentico toccasana per i ragazzi di Conti che nei minuti successivi sciorinano un buon calcio mettendo sovente in grossa difficoltà la retroguardia verde azzurra. Se ne ha un primo esempio al 17’ quando Orsi, dopo aver sradicato la palla dai piedi di un avversario, parte in progressione sulla destra e giunto al limite dell’area, taglia dentro un insidioso pallone sul quale nessun compagno riesce ad arrivare. Una difesa imprunetina in grande affanno non riesce a sua volta a sbrogliare l’intricata matassa concedendo agli avversari un corner sugli sviluppi del quale un difensore, nel tentativo di liberare la propria area saltando di testa, incorna malamente la sfera rischiando il più clamoroso degli autogol. Gli effetti del repentino vantaggio sembrano, dunque, essere svaniti in fretta sulle gambe e nella testa dei ragazzi di Guardati che anche nella seconda metà del primo tempo continuano a subire le volitive iniziative castellane. Al 22’, però, gli ospiti riescono a rompere l’assedio e sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla destra riproposto verso il centro dell’area da Travaglini, si accende una confusa mischia davanti a Orrei, con la sfera che carambola sui piedi di Fabiani che senza pensarci troppo, si esibisce in una stupenda girata a rete che vede ottimo protagonista il numero uno castellano, bravo a fortunato a chiudere lo specchio della porta al numero undici avversario grazie a una miracolosa risposa di puro istinto. Il fronte del gioco si rovescia immediatamente e dalla parte opposta del campo, è Fiacchi ad andar via sulla destra e rimettere poi un pallone verso il centro che Longo raccoglie a due passi dalla porta. L’occasione è di quelle che non capitano tutti i giorni; peccato che il numero nove biancoverde non riesca a sfruttarla calciando, se pur di pochissimo, fuori alla sinistra di Bellini. Allo scoccare della mezzora, un Francesco Molaro che in virtù della gran quantità di chilometri percorsi lungo l’out di sinistra, sembra esser reduce da un corso intensivo svolto presso la sezione atletica leggera, prova a prendersi la soddisfazione personale del gol tentando di sorprendere Bellini con una velenosa rasoiata dalla distanza sulla quale, però, l’estremo verde azzurro risponde da par suo gettandosi in tuffo sulla propria sinistra e togliendo la palla dallo specchio della porta. Il riposo di metà gara fa decisamente bene ai ragazzi di Conti che approcciano come meglio non si potrebbe anche la ripresa. Fischio dell’arbitro Vista, palla in gioco e dopo appena ventuno secondi si ripete in fotocopia l’azione descritta in precedenza. Cambiano solo la direzione da cui proviene la conclusione dalla distanza e il protagonista dell’azione. Stavolta, infatti, è Orsi a sganciarsi sulla destra per poi impegnare Bellini in una non facile respinta. Il Castello c’è, si vede e al 43’ porta a termine l’operazione sorpasso. Longo lavora con buona qualità un pallone nel cuore della trequarti verde azzurra e poi completa con gande lucidità la rifinitura allargandolo sulla destra, dove, nel frattempo, è scattato il solito Orsi. Il “sette” biancoverde arriva sul fondo e poi taglia verso il centro dell’area un bel pallone che l’accorrente Giorgetti, venutosi a trovare a pochi passi dalla porta in più che sospetta posizione di fuorigioco, appoggia facilmente in fondo al sacco il pallone del momentaneo 2-1. Un’Impruneta in estrema difficoltà sbanda paurosamente ma al 52’ il Castello non ne approfitta gettando alle ortiche la ghiotta opportunità per chiudere anzitempo i conti. Longo apre nuovamente il gioco sulla destra scatenando la corsa di Fiacchi che entra in area, si presenta a tu per tu con Bellini ma calcia sul primo palo, dove il ben appostato estremo difensore ospite, chiudendo lo specchio della porta, riesce a salvarsi ribattendo la sfera con il corpo. Il risultato resta, dunque, in bilico e al 60’ i giochi si riaprono anche in virtù di un altro grossolano errore di valutazione commesso dall’arbitro Vista. Nell’occasione sono assai bravi i ragazzi di Guardati a sfruttare un buon varco che si apre lungo la corsia di sinistra sulla quale scatta puntualmente Travaglini che giunto nei pressi del limite dell’area, offre un buon pallone verso il centro al compagno d’attacco Celli che dopo averlo recuperato, tenta di piazzarlo di precisione sul palo lontano. Un difensore castellano salta di testa nel tentativo d’intercettarlo ma il pallone, dopo averlo superato, termina sul fondo senza aver subito alcuna deviazione. Dello stesso avviso non è il direttore di gara che concede all’Impruneta un corner sugli sviluppi del quale, un pallone ben indirizzato sul secondo palo, è impattato bene di testa da Fabiani. La sfera è toccata da Orrei che però non riesce a controllarla a dovere. Secondo il direttore di gara, la palla supera la linea di porta e così l’intervento del numero dieci verde azzurro regala ai suoi il punto del pareggio. La delusione è sì cocente ma non frena l’impeto di un Castello ancora atleticamente in palla che si rituffa subito in avanti alla ricerca di un nuovo vantaggio. I minuti scorrono, però, inesorabili e quando il cronometro inizia il primo giro del recupero ed una veloce ripartenza castellana si chiude con una precisa battuta dalla media distanza proposta da Gimigliano nuovamente neutralizzata in tuffo da Bellini, pare proprio che l’appuntamento con i primi tre punti stagionali debba essere ancora una volta rinviato. La gara, però, prosegue e il Castello continua a crederci. La “Zona Cesarini” si prolunga e il cronometro inizia il suo settantaduesimo giro. Il neo entrato Giacomini riceve un pallone sulla trequarti destra e spinge con decisione verso il limite dell’area. Il suo suggerimento filtrante è un invito a nozze per Longo che dopo aver controllato molto bene la sfera in piena area di rigore, prende la mira piazzandola con chirurgica precisione nell’angolino basso alla sinistra di Bellini. E’ questo, per il Castello, il punto del meritato trionfo. Una vittoria fortemente voluta dai ragazzi di Conti e trovata attraverso quel buon gioco e quel ritmo che finora erano mancati. Resta ancora ferma al palo, invece, la formazione di Marco Guardati che smaltita l’amarezza per una sconfitta giunta solo a fil di sirena, dovrà riflettere molto circa la mancanza di continuità palesata durante tutta la durata di questo match. Un paio di acuti non bastano. Per cominciare a far punti serve qualcosa in più sia sul piano del gioco, sia su quello del carattere.

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