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GIOVANISSIMI REGIONALI – Un Castello “all blacks” non spaventa l’Affrico! La doppietta di Becherini lancia la rincorsa dei “Leoni!

 

 

AFFRICO – ATLETICA CASTELLO 3 – 0

 

AFFRICO: Rindi, Renzi, Milazzo, Melosi, Ferrini, Boddi, Becherini, Moretti, Vettori, Tamburini, Pompili.

A DISPOSIZIONE: Faccioli, Cima, Pierallini, De Rinaldis, Parrini, Cortini, Ermini, Nardoni.

ALLENATORE: Marco Brunetti.

ATLETICA CASTELLO: Amaro, Nigro, Ciappi, Gimigliano, Bertela’, Orsi, Cesari, De Santis, Giorgetti, Longo, Molaro.

A DISPOSIZIONE: Orrei, Griffi, Pini, Nieri, Brini, Cuscianna, Fiacchi, Matera.

ALLENATORE: Marco Bolognesi.

ARBITRO: Tomassini di Firenze.

RETI: 20’ e 32’ Becherini, 46’ Pompili.

 

Dalle parti del Campo di Marte, fanno bene a credere nella rincorsa al vertice. In quest’ultimo scorcio di stagione, infatti, la Sangiovannese assomiglia moltissimo ad uno di quei gregari che dopo essersi prodigati in una lunga ed inarrestabile fuga, quando mancano pochi chilometri al traguardo, improvvisamente iniziano ad accusare la stanchezza ed il peso psicologico derivante dalla scarsa propensione al successo di tappa. E’ logico dunque, che un Affrico in salute e reduce da nove risultati utili consecutivi, quando mancano ancora sei giornate al termine del campionato, creda fermamente nel compimento di quella grane impresa che resterebbe impressa a caratteri cubitali negli annali del movimento calcistico bianco azzurro. Pur partendo anche in questa occasione con i favori del pronostico, mister Brunetti non può, però,  permettersi di trascurare alcun dettaglio. Anche il Castello sta vivendo un buon momento di forma e già in occasione del match d’andata, la formazione guidata da Marco Bolognesi ha dimostrato di poter far male. Uno dei preziosissimi punti che stanno traghettando la squadra bianco verde verso una tranquilla salvezza è stato, infatti, strappato sul sintetico del “Pontormo” proprio ai “Leoni”. Pur rinunciando inizialmente ai servigi del bomber Parrini, è a dir poco incoraggiante l’approccio che i padroni di casa hanno con la partita. Sul rinnovato sintetico del “Lapenta”, infatti, si fanno subito notare le buone geometrie disegnate da un Affrico solido, ben disposto in campo e pieno zeppo di interessanti individualità. Cercano di chiudere repentinamente la pratica i ragazzi di Brunetti che sin dai primissimi minuti di gioco, infarciscono di appunti il taccuino del cronista. Al 3’ si mete subito in bella evidenza l’esterno destro d’attacco Becherini che partendo sul settore di competenza, giunge in area di rigore incrociando in diagonale un pallone che si perde di poco a lato. Al 5’ ci prova Milazzo che dopo esserci ottimamente accentrato da sinistra, lascia partire una conclusione piuttosto debole che non crea eccessivi problemi ad Amaro. Al 9’ un intraprendente Becherini ci riprova, stavolta da fuori area; una conclusione piuttosto insidiosa, quella proposta dal numero sette, con la sfera che si perde di poco sul fondo. Un Castello che per l’occasione veste una suggestiva divisa “all back”, prova a far gioco e pur soffrendo il maggio tasso tecnico posseduto dal collettivo di Brunetti, prova a pungere anche in fase offensiva. Al 18’ Molaro tenta una conclusione a girare. La battuta a rete manca, però, della necessaria potenza cosicché è facile per Rindi disinnescarla senza troppi problemi. Al 20’ i ragazzi di Brunetti sbloccano il risultato. L’azione prende corpo sul settore di sinistra, dove Milazzo avanza per poi sventagliare sul fronte opposto nel tentativo d’innescare Pompili. Il tracciante disegnato dal numero tre in maglia azzurra mette in difficoltà sia Bertela’ (che scivola nel tentativo d’intercettare la sfera) sia Amaro (che non esce tempestivamente dai pali). Per Pompili è così fin troppo facile raccogliere la sfera e girarla verso il centro pescando Becherini che a sua volta, dopo averla raccolta, la mette in fondo ad una rete castellana rimasta incustodita. L’Affrico insiste e al 24’ è Pompili ad andare vicino al raddoppio grazie ad una pregevole azione personale. Dopo aver recuperato palla sulla destra, il numero undici di Brunetti parte in percussione e dopo essersi incuneato in area, conclude da buona posizione scheggiando l’incrocio dei pali alla sinistra di Amaro. La replica dei ragazzi di Bolognesi è immediata e mette paura alla retroguardia avversaria. Longo prova la battuta da fuori area, con la palla che termina d’un soffio a lato alla destra di Rindi. Al 27, sul fronte opposto, l’attaccante castellano è imitato da Moretti. Anche il centrocampista dei “Leoni” ci prova dalla distanza ma anche la sua conclusione, seppur di una spanna, termina oltre la traversa. Il cronometro ha appena finito di compiere un altro giro quando Pompili accende la fotocopiatrice replicando l’azione che qualche minuto prima lo aveva portato vicino al gol; irresistibile percussione sul settore di destra e violenta stoccata verso la porta difesa da Amaro che non va a segno solo per un questione di centimetri. S’inizia a percepire forte nell’aria odor di raddoppio; un sapore che per l’Affrico diventa dolcissimo allo scoccare del 32’. Milazzo si sgancia ancora sulla sinistra rimettendo poi verso il centro un pallone che la retroguardia bianco verde riesce ad allontanare con qualche affanno. Giorgetti, appostato al limite dell’area, cerca di completare il disimpegno ma al momento di calciare la palla, è contrastato efficacemente da un avversario. Il pallone carambola così sui piedi di Becherini che dopo averlo stoppato ed essersi girato, calibra verso i pali difesi da Amaro un morbido e velenoso pallonetto che sorprendendo l’estremo difensore castellano, s’insacca sotto l’incrocio dei pali alla sua sinistra. L’Affrico si concede un rinvigorente intervallo di metà gara all’ombra di un rassicurante doppio vantaggio e rientrato in campo con rinnovato spirito combattivo, riprende il filo del discorso esattamente da dove il duplice fischio arbitrale di Tomassini lo aveva momentaneamente interrotto. Al 42’ Amaro interviene tempestivamente in uscita sventando una pericolosa incursione avversaria. Un minuto più tardi è Pompili che torna ad imperversare sul settore destro dell’attacco bianco azzurro riproponendo poi verso il centro dell’area ospite un bel pallone sul quale piomba come un falco Tamburini. Il numero dieci dei “Leoni” è bravo ad anticipare tutti all’altezza del primo palo; peccato, però, che la sua conclusione termini di poco oltre la traversa. Al 44’, sugli sviluppi di un corner da sinistra, è Moretti a saltare più in alto di tutti nel cuore dell’area di rigore bianco verde. Anche il suo colpo di testa manca, però, della necessaria precisione e il pallone termina nuovamente oltre la linea di fondo. Al 46’ i ragazzi di Brunetti calano il tris. Un bel lancio libera sulla sinistra la corsa di Pompili che partito per l’ennesima volta in progressione, punta deciso la porta presidiata da amaro. Gimigliano cerca di adoperarsi in un disperato inseguimento che difatti si rivela inefficace, poiché il numero undici bianco azzurro, dopo essere entrato in area, scarica a rete una potente e precisa conclusone alla quale Amaro cerca di opporsi in uscita. Non è però fortunato nell’occasione l’estremo castellano. Dopo essersi impennata, la palla ricade, infatti. Nella porta ormai sguarnita ed a nulla serve l’intervento alla disperata tentato da Bertela’. Il terzo graffio dei “Leoni” spegne le residue velleità di un Castello che comunque ha interpretato sin qui la gara con grande generosità e buona applicazione tattica. Nella fase finale del match i ragazzi di Brunetti legittimano il largo e meritato successo creando altre buone occasioni. Al 52’ lo sganciamento offensivo sul settore di destra da parte di Boddi, si conclude con un preciso traversone che innesca Melosi; pregevole è il controllo da parte del numero quattro che poi gira di poco a lato l’invitante assist fornitogli dal compagno. Al 55’ Boddi prova a cambiare travestimento mettendo i panni del rifinitore. Il numero sei è bravo a farsi trovar pronto all’appuntamento con un cross proveniente da posizione defilata; lo è, però, un po’ meno in fase conclusiva, con la sfera che colpita di testa, termina fuori. Scocca finalmente anche l’ora di Parrini che pur giocando solo pochi minuti, trova comunque il modo di lasciare il segno. Al 67’, dopo essere entrato in area dalla destra, indirizza di poco a lato un insidioso diagonale. Al 72’ è un altro nuovo entrato, Riccardo Ermini, ad esibirsi in una conclusione a girare che non inquadra lo specchio della porta. La gara si chiude con un ultimo sussulto bianco verde che passa per i piedi di Andrea Longo; la sua conclusione è, però, debole e permette a Rindi di chiudere agevolmente e definitivamente la propria porta. Con qualità e grande merito, l’Affrico prolunga una impressionante striscia positiva di risultati che complice il pareggio della “Sangio” con il Lanciotto Campi, permette al “Leone” del Viale Fanti, quando ancora mancano cinque partite da giocare, di far sentire il fiato sul collo alla “Gazzella” del Valdarno. Nonostante sia uscito sconfitto al termine di una sfida interpretata comunque con buon piglio, anche il Castello può ritenersi comunque soddisfatto. Le sconfitte subite da Isolotto e Novoli consentono, infatti, ai ragazzi di Bolognesi di conservare ben dieci punti di vantaggio sulla zona retrocessione. In casa bianco verde ci si attende adesso, oltre che a buone prestazioni, anche qualche punto da conquistare, magari, già in occasione del prossimo derby casalingo con la Rinascita Doccia.

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