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IL NUOVO DS ROSSI P. SI RACCONTA, PRIMA INTERVISTA

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Il nuovo DS Rossi Paolo

Si chiama Paolo Rossi, come l’attaccante campione del mondo con la Nazionale italiana nel 1982. Ma con Pablito condivide soltanto nome e cognome perché Rossi è anche il nuovo direttore sportivo dell’Atletica Castello. Classe ’50, con una lunga carriera da allenatore prima e da dirigente poi: dopo 23 anni nella Laurenziana, poche settimane fa, ha presentato le sue dimissioni. “Per motivi personali e per questione di programmi, che non combaciavano più con le mie aspettative” – ci rivela adesso, intervistato in esclusiva dal nostro sito castellochannel.it. E partiamo proprio da questa ultima tappa, per poi capire meglio quali saranno i suoi programmi per il settore giovanile del Castello. Che col campo sintetico ha dichiarato di voler fare il cambio di passo tanto atteso.

– Rossi, dopo 23 anni dunque lascia la Laurenziana.
“Ho dato le dimissioni con tantissimo dispiacere, per i motivi che ho spiegato prima. Dopo tutto questo tempo, però, la stima nei loro confronti rimane immutata e non cambierà mai”.

– Ci spiega come è arrivato a Castello? E perché?
“Sono stato contattato con tempestività dal presidente Franco Betti, il giorno dopo le mie dimissioni. Abbiamo parlato insieme sulla base dei programmi, ci ho messo poco per decidere. Adesso siamo pronti per partire con tanto entusiasmo: qui ho trovato persone che hanno tanta voglia di fare, che hanno investito tantissimo su una struttura per la quale faccio i miei complimenti. E’ davvero bellissima e sono sicuro che faremo grandi cose insieme. L’idea è quella di un percorso a lungo termine. Nei primi 2-3 anni dovremo fare un lavoro incentrato sul cambio di passo, sul salto di qualità. Già dalla prossima stagione proveremo ad ottenere la categoria, i regionali”.

– Prenderà il posto di Andrea Profilato?
“Si ma mi faccia dire una cosa importante. Abbiamo sempre avuto ottimi rapporti di amicizia con Andrea, la stima reciproca è tanta. Per suoi motivi personali non svolgerà più questo compito, rimarrà vice presidente e sarà una mia spalla, fondamentale, per conoscere l’ambiente di Castello. Siamo sempre andati d’accordo e faccio a lui i più grandi complimenti per quel che ha fatto qui in questi anni”. E lo staff? “Claudio Cardini e Profilato mi daranno una grande mano, la mia intenzione è quella di creare uno staff a livello giovanile. Mi occuperò delle squadre dagli esordienti A agli allievi A, con uno staff di osservatori che daranno mano al settore tecnico per farlo crescere e sviluppare”.

– Che progetto ha presentato a Betti e al consiglio del settore calcio?
“Ho chiesto alla società di mettere a disposizione un pulmino. In questo modo allargheremo gli orizzonti delle nostre squadre, offrendo un servizio ai ragazzi che vengono da posti più lontani. Occorrerà poi un’organizzazione ben mirata con ruoli definiti per arrivare nei regionali. Questo è il nostro obiettivo, fin da subito. Poi organizzeremo tornei estivi, un quadrangolare forse già a settembre”. Tra pochi giorni presenterete le squadre alla festa Bianco Verde, giusto? “Si, sarà un modo per me anche di conoscere l’ambiente di Castello, non solo il settore calcio. Questa società è davvero al top”.

– Ha individuato le squadre che potranno permettervi questo salto?
“Indubbiamente gli allievi A del ’99 e i giovanissimi A del 2001 sono i nostri fiori all’occhiello, rose fondamentali per il futuro. Cardini ha già fatto un grande lavoro, adesso dovremo portarlo in fondo e sostenere queste squadre per ottenere i regionali. Siamo al lavoro, non solo su queste rose però. Su tutte le altre stiamo facendo progetti di riassetto. Dovremo puntare alla quantità, certo, ma adesso anche alla qualità. Credo che sia questo il salto più importante. Il cambio di passo. Mi confronterò spesso con il responsabile di prima squadra e juniores, Giorgio Catocci, e con la scuola calcio gestita da Alessandro Campolmi”.

– La scuola calcio, esatto. Il punto di forza della società, d’accordo? campini-sintetici-castello
“Pienamente. Con una struttura come questa, poi: i campini in erba sintetica in via Reginaldo Giuliani, la palestra di via del Pontormo, il campo principale in sintetico inaugurato quest’anno. Qui i bambini e i ragazzi hanno tutto il necessario per imparare e crescere all’interno di questa struttura. La collaborazione con Campolmi sarà fondamentale e non vedo l’ora di incontrarmi con lui. Si cresce tutti insieme”.

– Ci tolga una curiosità: che tipo è Paolo Rossi?
“Cerco di essere sempre presente nel corso degli allenamenti e anche alle partite, per capire ciò che accade all’interno delle varie squadre. Le dinamiche, i problemi. Per relazionarmi con allenatori e dirigenti. Sono molto collaborativo con lo staff tecnico, senza mai prevaricare i ruoli però. Il dirigente non è un porta borse ma una persona che funge da occhio della società. Deve avere un comportamento esemplare, tenere la disciplina del gruppo, senza però mettere bocca sulle scelte tecniche dell’allenatore. Che dal canto suo deve dare l’immagine della società in campo e fuori”.

In bocca al lupo, Paolo Rossi. Oggi la presentazione ufficiale a dirigenti e allenatori.

CASTELLOCHANNEL.IT

 

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