Atletica Castello settore calcio - sito ufficiale

JUNIORES – Castello; tre colpi d’ala per tornare a volare!!

   

 

ATLETICA CASTELLO – ISOLOTTO 3 – 1

ATLETICA CASTELLO: Michelassi, Milani, Chiti, Pomini, Parlanti, Piovaccari, Agonigi, De Leonardis, Fantechi, Ferri, Marotta.

A DISPOSIZIONE: Mosconi, Vaggioli, Nocentini, Basolu, Bartoli, Boanini, Megli, Villani, Morettini.

ALLENATORE: Alessandro Carmannini.

ISOLOTTO: Di Costanzo, Stella, El Goutbi, Piana, Siena, Tucci, Badaoui, Tondini, Torrini, Incoronato, Lo Conte.

A DISPOSIZIONE: Galingani, Braconi, Grandinetti, D’Evangelista, Bagordo, Poggi, Montalti.

ALLENATORE: Riccardo Straccali.

ARBITRO: Santini di Firenze.

RETI: 27′ Ferri, 55′ Fantechi, 68′ Parlanti, 80′ rigore Incoronato.

ESPULSI: Bartoli e Tucci al 75′.

Dimenticare la “Caporetto” della settimana scorsa sul terreno della capolista Bagno a Ripoli e riprendere il filo del discorso spezzato proprio da questa partita e di conseguenza, approfittando del turno di riposo che questa settimana tocca alla formazione di Valerio Relli, riprendere la corsa al vertice. E’ con nella testa e nelle gambe questo duplice obbiettivo che i ragazzi di Alessandro Carmannini scendono sul sintetico amico del “Pontormo” per affrontare l’Isolotto. Una sfida che pur vedendo favoriti nel pronostico i padroni di casa, si presenta ricca di insidie da non sottovalutare. Come spesso accade, sono i numeri a parlare e a raccontare di una compagine biancorossa in piena salute e reduce da tre successi consecutivi. I ragazzi guidati da Riccardo Straccali, insomma, al colpaccio un pensierino ce lo fanno ed anche se hanno dimostrato di patire non poco i confronti con le formazioni di altissima classifica (l’ultimo stop subito dai gigliati risale, infatti, alla sfida disputata sul campo del Signa) hanno al proprio arco numerose frecce prone a far male in qualsiasi momento. Ne è fin troppo consapevole mister Carmannini che pur non rinunciando a schierare le proprie punte di diamante, puntella a dovere non solo il collaudatissimo reparto arretrato formato da Chiti, Parlanti, Piovaccari e Milani ma dà corpo alla mediana in virtù degli innesti di Andrea De Leonardis e della novità rappresentata dal classe ’99 Gioele Agonigi. Nonostante le buone intenzioni, però, l’avvio biancoverde è lento, balbettante ma soprattutto, povero di gioco e idee. Evidentemente il gruppo di Carmannini stenta ancora a smaltire le tossine accumulate dopo la brutta batosta subita ai “Ponti” e quello di Straccali ne approfitta per chiudere gli spazi interpretando la prima fase del match con grinta e concentrazione. Del resto, lo sappiamo bene noi che lo conosciamo, lo “Stracca” è un abile stratega e le sue mosse dimostra di averle studiate fin troppo bene. El Goutbi, Stella, Tucci e Siena erigono una diga pressoché invalicabile davanti ad un Di Costanzo che nelle rare occasioni in cui è chiamato in causa, si dimostra assai reattivo ed abilissimo sia fra i pali, sia in fase d’anticipo nelle uscite. Fanno, invece, molta più fatica là davanti sia Incoronato, sia Lo Conte che al pari degli omologhi castellani, si vedono sbarrare il passo da un quartetto arretrato biancoverde sempre puntualissimo nel chiudere a doppia mandata la porta di casa difesa con estrema tranquillità da Michelassi. Di gioco, insomma, se ne vede poco anche perché, spesso, invece di tentare di costruire calcio attraverso una manovra fluida e ragionata, su entrambi i fronti si preferisce scavalcare la mediana con lunghi rilanci che altro effetto non hanno se non quello di rendere più facile il compito alle difese. Un “modus operandi”, questo, che non si confà alle caratteristiche tecniche possedute dal Castello che infatti fatica a prendere velocità e a decollare. Poco dopo il quarto d’ora di gioco, poi, sul capo di Carmannini cade una pesante tegola. De Leonardis si “pianta” sul nuovo sintetico del “Pontormo” infortunandosi piuttosto seriamente ad un ginocchio. Il numero otto biancoverde non solo è costretto a cedere il testimone a Bartoli ma deve, dopo aver fatto intervenire l’ambulanza, recarsi in ospedale per ulteriori accertamenti. E’ un momento davvero sfortunato questo per la famiglia De Leonardis alla quale non porta bene vestire la maglia numero otto. Andrea l’aveva, infatti, ereditata dal fratello maggiore Josef che a causa del riacutizzarsi della pubalgia che già in passato lo aveva costretto a restare fuori dal campo per diverso tempo, tutt’ora deve, suo malgrado, soffrire aggrappato al muretto dei box. Il Castello deve ancora una volta fare i conti, oltre che con l’avversario di turno, anche con quel pizzico di malasorte contro il quale ti piacerebbe tanto imprecare. I ragazzi di Carmannini, però, le hanno eccome le qualità per superare anche questo momento e nonostante la manovra si snodi a corrente alternata, al 27′, in occasione della prima trama di un certo rilievo intessuta dagli avanti biancoverdi, i padroni di casa passano in vantaggio. Fantechi innesca Ferri che dopo essersi incuneato in area dal settore di destra, supera Di Costanzo grazie ad un preciso rasoterra che s’insacca con precisione all’altezza del primo palo. Quest’improvviso scossone rianima un primo tempo sin qui asfittico ma cosa ancor più importante, funge da toccasana per il Castello che nei minuti conclusivi sfiora il raddoppio in un paio di occasioni. Al 33′ una veloce triangolazione sull’asse Marotta-Bartoli innesca Ferri che entra in area dalla sinistra e fa partire un velenoso rasoterra sul quale, stavolta, Di Costanzo è bravo ad intervenire in tuffo. Molto meno, l’estremo difensore ospite, lo è al 38′ quando una sua clamorosa indecisione in uscita spalanca la porta al ben appostato Fantechi. Il raddoppio sembra una pura formalità ma anche il numero nove biancoverde decide di stupire tutti in negativo calciando sull’esterno del palo un pallone che sarebbe stato più facile spingere in fondo al sacco. Il finale di primo tempo fornisce a Carmannini indicazioni interessanti. Il tecnico castellano ben comprende quanto sia importante, a questo punto, cambiare qualcosa con l’intento di ridar corpo ma sopratutto velocità alla fase di costruzione del gioco. La soluzione al problema è proprio lì seduta accanto a lui; il suo nome è Giovanni Megli. L’inserimento dell’esterno destro ottiene sin dalle primissime battute della ripresa gli effetti sperati. Adesso non solo il Castello aumenta i giri del proprio motore ma anche le corsie esterne funzionano a dovere dando così anche ai rapidissimi Fantechi e Ferri la possibilità di esprimere tutto il loro potenziale Al 48′ proprio Fantechi, partito sulla sinistra, entra in area ma al momento di battere a rete, apre troppo il compasso calciando di poco a lato alla sinistra di Di Costanzo. Tre minuti più tardi, ancora Fantechi, ci prova passando stavolta da destra ma concludendo ancora una volta di poco sul fondo. Adesso la truppa di Straccali è in evidente affanno e al 55′ una difesa che fatica sempre più a contenere le veloci folate offensive biancoverdi, è costretta a fermare con il fallo un lanciatissimo Megli. Sugli sviluppi del calcio piazzato che ne scaturisce, un pallone scodellato con il contagiri verso il centro dell’area dallo stesso numero diciotto in maglia verde, si trasforma in un perfetto assist per il ben appostato Fantechi che saltando in netto anticipo sugli avversari, batte Di Costanzo con un preciso colpo di testa da due passi. Cavalcando l’onda del doppio vantaggio acquisito, la squadra di Carmannini torna finalmente ad esprimere il suo buon calcio e di conseguenza, a creare occasioni a ripetizione. Al 61′ Bartoli fugge in contropiede lungo l’out di sinistra ma dopo essersi incuneato in area, sciupa una buona opportunità calciando debolmente fra le braccia di Di Costanzo, bravo a bloccare con sicurezza in presa alta. Sul successivo tentativo d’impostazione biancorossa, grave è l’errore commesso da Stella che perdendo un pallone sanguinoso al limite della propria area, dà a Fantechi la possibilità di concludere a rete. Il numero nove biancoverde non inquadra, però, lo specchio della porta e la palla termina di poco sul fondo. Al 67′, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, una deviazione di testa da parte di un difensore biancorosso innesca per l’ennesima volta un Fantechi divenuto incontenibile che dopo essere entrato in area, mira l’angolo alto alla destra di Di Costanzo spedendo, però, il pallone di poco sopra l’incrocio dei pali. La terza rete biancoverde è nell’aria e giunge puntualissima pochi secondi più tardi. Corner da sinistra battuto corto sui piedi di Ferri, preciso traversone verso il centro e puntuale stacco di testa da parte del centrale di difesa Parlanti che non lascia scampo a Di Costanzo. Anche se a questo punto i tre punti sono ormai ermeticamente chiusi in cassaforte, il Castello continua a fare la partita bombardando il malcapitato Di Costanzo da tutte le posizioni. L’estremo difensore dell’Isolotto, però, continua a rispondere da par suo agli attaccanti avversari e al 71′ prima si rifugia con bravura in angolo sulla conclusione dal limite proposta da Ferri e poi, sugli sviluppi del successivo corner sempre molto ben calciato nel cuore dei sedici metri biancorossi dallo stesso numero dici castellano, si ripete compiendo un autentico miracolo sull’inzuccata a colpo sicuro da distanza ravvicinata proposta da Piovaccari. All’altezza del 75′ una gara sostanzialmente corretta viene in parte rovinata da un eccesso di agonismo che vede protagonisti Bartoli da una parte e Tucci dall’altra. Il primo, reo di aver commesso un fallo piuttosto duro su un avversario, è espulso per comportamento non regolamentare mentre il secondo viene allontanato per proteste Per evitare guai peggiori, Santini decide, insomma, di ricorrere alle maniere forti. Un atteggiamento giusto che si rivela vincente, poiché il gioco prosegue scevro da ulteriori strascichi polemici. All’80’, in occasione della prima autentica sortita offensiva di un certo rilievo ben orchestrata dai ragazzi di Straccali, Incoronato è bravo a farsi largo sulla destra e poi a farsi luce in area di rigore, dove Piovaccari, nel tentativo di fermarlo, lo mette a terra. Santini non ha dubbi e concede agli ospiti la massima punizione che lo stesso Incoronato trasforma con freddezza ed estrema precisione piazzando la sfera a fil di traversa. Incassato il colpo sena troppi patemi, i ragazzi di Carmannini replicano quasi in fotocopia tre minuti più tardi E’ il solito Ferri a dare il là ad una veloce ripartenza sganciandosi sulla sinistra, entrando in area e provando a superare Di Costanzo con un morbido pallonetto sul quale, però, il portierone biancorosso risponde “presente” deviando la sfera in calcio d’angolo grazie ad un bel colpo di reni. Sugli sviluppi del corner calciato dall’onnipresente Ferri, nel tentativo di evitare il ripetersi dell’azione che qualche minuto prima aveva permesso a Parlanti d’incornare di testa verso la porta, un difensore spinge vistosamente il numero cinque biancoverde inducendo Santini a concedere un altro sacrosanto rigore. Si ripresenta così sui piedi degli attaccanti castellani, a distanza di una settimana, la possibilità di segnare anche dagli undici metri. Un’opportunità che a Bagno a Ripoli, i ragazzi di Carmannini hanno gettato alle ortiche in ben due occasioni. Sul dischetto si presenta, manco a dirlo, Alberto Ferri il quale, però, non volendo smentire l’antico adagio popolare che recita: “Non c’è due senza tre”, calcia con grande potenza centrando in pieno la traversa della porta difesa da Di Costanzo. Al 90′ l’ultima grossa opportunità del match passa ancora per i piedi del numero dieci biancoverde che dopo essersi sganciato sulla sinistra, aver puntato con decisione i sedici metri avversari ed esservi entrato senza troppi problemi, spreca un buon pallone incrociandolo di poco a lato alla sinistra di Di Costanzo. Un po’ annaspa, si smarrisce ma poi vola via inarrestabile. Queste le due facce di un Castello che torna a vincere e a respirare aria di alta classifica. Non si smentisce, purtroppo, la squadra di Riccardo straccali che così com’era accaduto in quel del Crocifisso, non riesce ad esprimere appieno tutto il proprio potenziale dimostrando di non essere compagine competitiva per le posizioni che contano. Condannata da una preoccupante sterilità in fase offensiva, la formazione di Via Pio Fedi è chiamata a riscattarsi fin dal prossimo match che dopo il turno di riposo previsto per sabato prossimo, mercoledì 19 la vedrà impegnata sul sempre insidioso terreno del Fiesole.

 

IN BOCCA AL LUPO, ANDREA!!!!

 

 

Un grande in bocca al lupo ad Andrea De Leonardis uscito per infortunio nel corso della sfida poi vinta contro l’Isolotto. Ad Andrea l’augurio di tornare il prima possibile in campo. Il gruppo ti ha dedicato la vittoria!!!

(86)

Leave a Reply