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JUNIORES – Fantechi – Ferri; game, set match! E il Castello annienta anche il Fiesole!!

   

 

ATLETICA CASTELLO – FIESOLE 6 – 1

ATLETICA CASTELLO: Michelassi, Chiti, Milani, Pomini, Parlanti, Piovaccari, Megli, De Leonardis Josef, Fantechi, Ferri, Bartoli.

A DISPOSIZIONE: Mosconi, Basolu, Boanini, De Leonardis Andrea, Verdorale, Nocentini, Tarlini, Vaggioli, Villani.

ALLENATORE: Alessandro Carmannini.

FIESOLE: Kissel, Sardelli, Cerbai, Piccinini, Massai, Bargellini, Tirinnanzi, Chiari, Manetti, Dall’Era, Spennacchi.

A DISPOSIZIONE: Graziani, Cini, Casali, Nicchi.

ALLENATORE: Gianfranco Alberti.

ARBITRO: Silvestre di Firenze.

RETI: 4′, 22′ e 46′ Fantechi, 53′ e 76′ Ferri, 56′ Manetti, 74′ Piovaccari.

Alla luce di un avvio di stagione a dir poco scoppiettante, ricco di gol e di vittorie, la sfida casalinga con il Fiesole è, a giusta ragione, considerato il primo vero banco di prova per i ragazzi guidati da Alessandro Carmannini. Entrambe le compagini di biancoverde vestite stanno, infatti, correndo a gran velocità ed a punteggio pieno ai vertici della classifica del Girone B ma mentre i castellani hanno già osservato, nel girone d’andata, il loro turno di riposo, i fiesolani, forti di tre successi consecutivi, si candidano come possibili favoriti per la conquista dell’ambitissima chiave d’accesso al campionato regionale. Un avversario, dunque, assai temibile per i ragazzi di Via Reginaldo Giuliani, chiamati a confermare quanto di buono, sia sul piano tecnico, sia del risultato, hanno fatto vedere nell’esordio casalingo con la Florence prima e sul difficile campo del Ponte Rondinella poi.

La vigilia di questa delicatissima sfida è vissuta in maniera diametralmente opposta dai due tecnici. Mentre, dalle parti di Castello, Carmannini ha solo l’imbarazzo della scelta per ciò che riguarda l’undici titolare da schierare sul sintetico del “Pontormo”, nelle immediate vicinanze di Piazza Mino, l’esperto Gianfranco “Fritz” Alberti deve fare i conti, ancor prima che con l’assetto tecnico tattico da utilizzare, con l’aspetto comportamentale di alcuni importanti elementi che compongono la rosa del suo Fiesole; circostanza che ha fatto sì che la mannaia del Giudice Sportivo si abbattesse pesantemente sulla formazione biancoverde. Alberti è, infatti, costretto a fare a meno di Mattia e Samuele Polverini, dell’ex lastrigiano Bertolli Ricci ma soprattutto, di Funai, costretto a restare fermo ai box per un anno.

Il tecnico di scuola Cattolica Virtus è, dunque, costretto ad usare tutta la propria esperienza nel tentativo di allestire un roster in grado di ben figurare su uno dei campi più difficili del girone. Nonostante il lodevole tentativo, però, bastano pochi minuti di gioco per comprendere quanto la qualità, la quantità del gioco espresso, la lucidità in fase d’impostazione e la velocità sugli esterni messa sul proprio piatto della bilancia dal propositivo 4-3-3 disegnato da Carmannini, saranno decisivi ai fini del risultato.

Il Castello parte forte mettendo subito in evidenza la fragilità del reparto arretrato fiesolano che soffre enormemente sia il lavoro ai fianchi operato dai veloci e ficcanti Megli (a destra) e Bartoli (a sinistra), sia dal buon lavoro in fase d’impostazione svolto da Pomini. Un grintosissimo capitan Josef De Leonardis è sempre pronto a dare l’esempio e la carica ai compagni di reparto svolgendo un gran doppio lavoro sia in copertura, sia nel momento di far ripartire l’azione ma l’autentica ciliegina sulla torta che completa un meccanismo quasi perfetto, è rappresentata dal talento cristallino di Alberto Ferri che quando decide che è venuto il momento di cambiare passo, diviene imprendibile per gli avversari e fondamentale nell’innescare un immarcabile ed incontenibile Fantechi.

Al Castello bastano appena quattro giri d’orologio per sbloccare il risultato. Un ispirato Ferri che svariando moltissimo su tutto il fronte mediano non offre punti di riferimento certi alla retroguardia fiesolana, dopo aver recuperato palla sul settore di sinistra, parte in progressione saltando il diretto avversario grazie ad un elegante doppio passo e poi, giunto sul fondo, taglia verso il centro dell’area un preciso traversone che Fantechi raccoglie per poi girare da pochi passi alle spalle di Kissel. I ragazzi di Carmannini insistono nella loro tambureggiante azione e potrebbero già raddoppiare al 13′ quando ancora Fantechi, dopo aver ottimamente protetto con il corpo in piena area un prezioso pallone, lo tocca intelligentemente indietro premiando l’inserimento di Josef De Leonardis che senza pensarci troppo, spara a rete di prima intenzione. Dopo aver carambolato sul corpo di Fantechi, la palla termina in rete; l’arbitro Silvestre ravvisando un’evidente posizione di fuorigioco da parte del centrattacco castellano, annulla, però, giustamente la marcatura.

Al 17′ un’autentica “magia” di Ferri strappa gli applausi convinti dei propri sostenitori. Il numero dieci castellano, spostato stavolta a destra, evita l’intervento di un paio di avversari “attraversandoli” palla al piede ma dopo essere entrato in area all’altezza della linea di fondo, sciupa quanto di eccezionale aveva fatto sparando sull’esterno del palo di sinistra un pallone che avrebbe certo meritato miglior sorte. Il raddoppio castellano è nell’aria e giunge, meritatissimo, al 22′. L’azione buona nasce da uno sciagurato disimpegno operato dalla retrogaurdia fiesolana che sbagliando clamorosamente la misura di un passaggio per linee interne, favorisce l’intervento di un Fantechi che, nell’occasione, dimostra opportunismo, velocità e fiuto del gol. Dopo aver recuperato palla il numero nove castellano supera un Kissel venutosi a trovare fuori posizione grazie a un morbido pallonetto che s’insacca nella porta ormai incustodita.

I ragazzi di Alberti paiono sempre più frastornati e al 35′ rischiano di combinare il secondo pasticciaccio di giornata Sugli sviluppi di un lungo rilancio in profondità, una difesa ospite nuovamente colta di sorpresa si lascia sfuggire Fantechi che parte in contropiede e dopo essersi incuneato in area ed essersi ancora una volta presentato davanti a Kissel, tenta di superarlo con un altro delizioso “lob”. Anche in questo caso l’operazione riesce ma stavolta, sul pallone che si dirige verso la rete ormai sguarnita, piomba come un falco il centrale difensivo Massai che facendo leva sulla sua grande generosità, riesce ad arrivare sulla sfera ed a respingerla prima che oltrepassi la linea bianca. Nel frattempo, però, anche Fantechi giunge come un proiettile sul difensore avversario che è così costretto a fargli carambolare il pallone addosso. S’innesca, così, un flipper impazzito, con la sfera che esce di poco sul fondo “graziando” la porta ospite.

Una prima frazione che ha visto i ragazzi di Alberti proporsi in fase offensiva solo attraverso un paio di calci piazzati non sfruttati a dovere da Dall’Era, si chiude con l’ennesima grossa occasione gettata alle ortiche dai padroni di casa. Dopo aver recuperato un pallone che pareva destinato a spegnersi in fallo laterale sul settore destro dell’attacco castellano, Fantechi verticalizza per Ferri che va via in velocità lungo la linea dell’out, arriva sul fondo e taglia in mezzo un pallone rasoterra raccolto dall’accorrente Bartoli. L’esterno sinistro di Carmannini prova ad indirizzare la sfera in buca d’angolo alla sinistra di Kissel ma l’operazione non riesce solo per una questione di centimetri, con la sfera che esce di poco sul fondo dopo aver fatto la barba al montante.

Bisogna attendere la fine dell’intervallo di metà gara per assistere alla terza segnatura castellana. Se l’inizio del primo tempo era stato convincente, l’avvio di ripresa è a dir poco strabiliante per i ragazzi di Carmannini. Pronti, via e dopo appena quarantasette secondi, Pomini scarica a sinistra per Bartoli che innesta la quarta, giunge fin quasi sul fondo e taglia poi verso il primo palo un preciso suggerimento rasoterra che l’accorrente Fantechi, prendendo in contro tempo la retroguardia avversaria, gira in rete di prima intenzione. Un vero e proprio fulmine a ciel sereno (metaforicamente parlando, visto che, in realtà, come recitava una nota canzone dell’orchestra di Raul Casadei: “il cielo è grigio e gonfio di pioggia…”) che manda letteralmente in tilt la formazione di Alberti che nei cinque minuti successivi è costretta a difendersi da un vero e proprio cannoneggiamento operato dalle bocche da fuoco castellane. Al 47′ Kissel è costretto a murare una conclusione da distanza ravvicinata proposta dal solito Fantechi, stavolta innescato con precisione da Josef De Leonardis. Al 49′ il portiere fiesolano si ripete su Megli e al 51′, è addirittura doppia l’occasione che il Castello butta nel cestino dei rifiuti. La bella conclusione dalla distanza proposta da Ferri, vede ancora protagonista Kissel che abbassa la saracinesca concedendo ai padroni di casa un calcio d’angolo sugli sviluppi del quale la stupenda parabola disegnata dalla bandierina di sinistra da Bartoli, trova l’infelice inzuccata da parte dell’onnipresente Fantechi che gira di poco a lato da due passi la palla del possibile 4-0. Il poker cala sul tappeto verde del “Pontormo” due minuti più tardi ed è frutto di un’azione la cui dinamica è molto simile alla precedente. Megli s’incunea in area dalla destra, tenta la battuta a rete ma trova ancora pronto Kissel alla deviazione in angolo. Sugli sviluppi del corner battuto sempre da Bartoli, una difesa fiesolana distratta e ormai in disarmo si fa sorprendere da un passaggio corto che favorisce il puntuale inserimento di Ferri la cui rasoiata dal limite stavolta non lascia scampo al numero uno ospite.

Il risultato è ormai in ghiaccio e forse è proprio per questo motivo che allo scoccare del 56′, anche la difesa del Castello incappa in una sbavatura da matita rossa della quale approfitta al meglio Manetti che dopo aver raccolto il pallone al limite dell’area, fulmina imparabilmente Michelassi grazie ad un preciso rasoterra che s’insacca nell’angolo basso alla sinistra del portiere di casa. Resta questo, però, solo un lampo nel buio per i ragazzi di Alberti. Il Castello riprende a macinare il proprio gioco facendo cinquina all’altezza del 74′ quando, sugli sviluppi dell’ennesimo corner non letto con la necessaria efficacia dalla retroguardia ospite, Megli innesta il turbo lungo la corsia di destra per poi offrire a Piovaccari un suggerimento rasoterra nel cuore dei sedici metri avversari che il numero sei castellano traduce in rete grazie a un leggero tocco da breve distanza Passano solo altri due minuti e il Castello, sfondando sempre da destra, trova la via che conduce alla sesta rete. Stavolta l’azione si dipana lungo l’asse Josef De Leonardis-Basolu. Il giovane esterno classe 2001 va via in velocità giungendo quasi sul fondo ed offrendo poi a Ferri un pallone che il “dieci” di Carmannini traduce in rete da due passi.

Il Fiesole prova a tirar fuori l’orgoglio ma al 79′ ci pensa la traversa della porta difesa da Michelassi a respingere la cannonata dalla distanza proposta da Dall’Era. L’ultima vera occasione del match la si registra a cinque minuti dal termine e vede protagonista capitan Josef De Leonardis che dopo essersi fatto largo al limite dell’area, calcia forte a rete trovando sulla propria strada un reattivo Kissel che respinge in tuffo. Provano ad approfittare dell’occasione sia Villani, sia Basolu ai quali, però, non riesce l’impresa di scrivere il proprio nome su un tabellino dei marcatori ancora una volta ricchissimo.

Il terzo roboante successo castellano rilancia le quotazioni dei ragazzi di Carmannini che continuano a veleggiare col vento in poppa all’inseguimento della capolista Signa. Esce, invece, assai ridimensionata dalla trasferta in quel di Castello la formazione di Gianfranco Alberti alla quale non può bastare come attenuante l’assenza di diversi elementi. Dal Fiesole ci saremmo aspettati qualcosa in più sia sul piano del gioco, sia su quello del carattere. Una prova tutta da dimenticare che servirà da stimolo in vista dei prossimi impegni e di un destino ancora tutto da scrivere.

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