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JUNIORES – Il Castello non smette di stupire! Annientato anche il San Giusto!

  

 

ATLETICA CASTELLO – SAN GIUSTO LE BAGNESE 9 – 1

ATLETICA CASTELLO: Michelassi, Milani, Chiti, Pomini, Parlanti, Piovaccari, Megli, De Leonardis, Boanini, Ferri, Bartoli.

A DISPOSIZIONE: Mosconi, Tarlini, Vaggioli, Villani, Nocentini, Morettini, Fantechi, Basolu, Bylykbashi.

ALLENATORE: Alessandro Carmannini.

SAN GIUSTO LE BAGNESE: Cavaliere, Verdiani, Colonna, Misuri, De Marco, Conti, Lugano, Angiolucci, Nasa, Cambi, Ciampi Niccolò.

A DISPOSIZIONE: Lelli, Martini, Ronchail, Maiorana, Lupean, Montelatici, Ciampi Alessandro.

ALLENATORE: Enzo Di Ruberto.

ARBITRO: Rastrelli di Firenze.

RETI: 7′ e 55′ Boanini, 13′ Megli, 16′ e 21′ Bartoli, 29′ Ferri, 51′ Basolu, 68′ Pomini, 81′ Ronchail, 82′ Fantechi.

Ognuno dei capitoli di quell’appassionante romanzo biancoverde che pare destinato a chiudersi con un glorioso happy ending, è pieno zeppo di azioni, gol, emozioni e ricordi. E il ventottesimo, quello che regala al Castello il ventiquattresimo successo stagionale ed altri tre punti che ne certificano una leadership sin qui incontrastata, non poteva fare eccezione. Ancora una volta, infatti, sono arrivati i gol (tanti, forse anche troppi!!) le occasioni e le emozioni. Particolarmente forte è stata quella che tutti coloro che si trovavano dentro e fuori dal terreno di gioco del “Pontormo” hanno provato allo scoccare del settimo minuto di gioco quando Niccolò Boanini, portando in vantaggio il Castello, ha dato il là all’ennesimo trionfo a cui è piacevolmente andata incontro la truppa guidata da Carmannini, Iori e Ciapetti. Eh sì, perché questo non è un gol come tanti se ne vedono. Questo è speciale perché, ne siamo certi, anche nonno Franco, da lassù, avrà dato una spinta in più a quel pallone che ha gonfiato per la prima volta la rete giallo rossa. Franco Cecchi, nonno di “Nicco” Boanini, era il primo tifoso del gruppo del 2001 che vincendo tre campionati consecutivi, ha dato lustro al settore giovanile castellano permettendo alla nostra società di conquistare l’accesso ai campionati regionali sia nella categoria dei Giovanissimi, sia in quella degli Allievi. La sua scomparsa avvenuta in settimana lascia un vuoto incolmabile in tutti quelli che lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene. Ed è forse proprio per questo motivo che “Nonno Franco”, come tutti lo chiamavano, ha voluto farci capire che da lassù, continua a sostenere quei ragazzi ai quali ha voluto bene spingendoli, come ha sempre fatto attraverso la sua passione, verso la conquista di un altro grande trionfo. L’ennesimo monologo biancoverde pietrifica senza appello un San Giusto che in occasione del match d’andata aveva creato non poche difficoltà alla compagine castellana. Poco o nulla di quella squadra si è visto sul sintetico del “Pontormo”, con il Castello che ha come suo solito giganteggiato in ogni zona del campo ed in ogni fase del gioco. Nonostante Carmannini decida almeno inizialmente di fare a meno del super bomber Fantechi (sostituito appunto da Boanini) nulla cambia riguardo l’andamento di una gara che si mette subito bene per i padroni di casa. Come accennato in precedenza in occasione del nostro saluto a Franco Cecchi, bastano sette minuti ai padroni di casa per sbloccare il risultato. Una bella apertura sulla sinistra innesca Chiti che s’incunea in area e conclude sul primo palo, dove un ben piazzato Cavaliere riesce a respingere di piede un rasoterra ben indirizzato. La palla schizza sui piedi dell’accorrente Boanini che dopo averla controllata, la piazza sotto la traversa grazie ad una precisa conclusione. Pressa subito a tutto campo ed impone al match un buon ritmo la formazione di Carmannini che grazie ad un giro palla veloce, preciso ed avvolgente, lavora ai fianchi una retroguardia giallo rossa che va ben presto in affanno. Vane sono le contromisure adottate da mister Di Ruberto che a nulla servono contro le avanzate di Bartoli, Megli e Chiti e le buone giocate architettate da Ferri in cabina di regia. Il San Giusto è ben presto costretto a chiudersi all’angolo e al 13′ subisce il secondo tremendo colpo da K. O. griffato Giovanni Megli che dopo essersi liberato al limite dell’area ospite, fa partire un autentico siluro che va a morire imparabilmente sotto la traversa della porta difesa dall’ex Lastrigiana Cavaliere. Gioca a memoria, si diverte e diverte i sostenitori presenti sulla tribuna del “Pontormo” la formazione castellana che al 16′ cala il tris utilizzando la sempre velenosa arma del contropiede. Stavolta l’azione prende corpo sin dal cuore della difesa biancoverde, con Parlanti che indovina un millimetrico lancio in profondità, con la palla che è calamitata dai piedi di “Alino” Bartoli. L’esterno sinistro di casa fila velocissimo verso l’area presidiata da Cavaliere e dopo esservi entrato, approfitta al meglio di un’incertezza in uscita palesata dal numero uno scandiccese superandolo grazie ad un delicato mezzo pallonetto. Un Bartoli in grande condizione fa il bis cinque minuti più tardi rifinendo in rete una manovra propiziata da Ferri e portando così il risultato sul 4-0. L’assedio biancoverde a Fort Apache continua e al 29′ sulla ruota di Castello esce la cinquina. Bartoli lavora un buon pallone nella trequarti avversaria verticalizzandolo poi per Chiti che nel frattempo aveva dettato il passaggio in profondità. Dopo aver ricevuto l’assist del compagno, l’esterno sinistro di difesa prova ad incunearsi in area ma dopo essersi accentrato, perde il passo ed il tempo per la battuta a rete, provandola ma trovando l’opposizione del corpo di un difensore. L’impatto con la palla la fa impennare favorendo il puntuale inserimento di Ferri che producendosi in uno spettacolare intervento in acrobazia, la colpisce stupendamente al volo insaccandola imparabilmente alla destra di Cavaliere. Un Castello che pare persino riduttivo definire “devastante”, in poco meno di mezzora ha archiviato la pratica. Ed è solo un’impressione la momentanea constatazione di un leggero calo nei giri del motore biancoverde, poiché negli ultimi minuti del primo tempo, i ragazzi di Carmannini sottopongono ad un autentico cannoneggiamento la porta difesa da Cavaliere. 32′; corner da destra battuto corto da Bartoli per Ferri che s’incunea in area di rigore lasciando poi partire una precisa rasoiata che pare andare ad insaccarsi nell’angolino basso alla sinistra del portiere scandiccese. Sfortuna vuole, però, che sulla traiettoria della sfera venga a trovarsi il compagno di squadra Piovaccari che svolgendo in maniera fin troppo egregia il ruolo d’involontario difensore aggiunto (seppur con la maglia di un altro colore..) la devia di quel tanto che basta a farla terminare di pochissimo a lato. 40′; Chiti innesca il contropiede lanciando Ferri che s’invola verso la porta avversaria ma è provvidenzialmente chiuso in uscita da Cavaliere che giungendo in anticipo sulla sfera, cerca di abbrancarla in tuffo. Combina, però, un gran brutto pasticcio il portiere ospite che gettandosi goffamente sulla sera, se la lascia sfuggire favorendo l’intervento dello stesso Ferri che dopo averla recuperata, la gira verso il secondo palo, dove, nel frattempo, sta giungendo a rimorchio capitan De Leonardis. Il numero otto in maglia verde riceve il pallone a due passi da una porta ormai incustodita ma invece di appoggiarlo comodamente in fondo al sacco, carica eccessivamente la conclusione sparando incredibilmente a lato il pallone del possibile 6-0. 41′ e 42′; a provarci due volte in rapidissima sequenza e Megli che in entrambe le occasioni (la seconda propiziata da uno straordinario assist di Ferri) conclude, però, di poco a lato. 43′; ennesima grandissima giocata di Ferri e potentissimo siluro dal limite indirizzato dal numero dieci verso i pali di Cavaliere. Nulla può fare l’estremo ospite che è salvato dalla traversa; il primo dei tre clamorosi legni colpiti nel corso del match dai ragazzi di Carmannini. Il secondo tempo inizia all’insegna del giallo. Nonostante possa contare su diversi sostituti, il San Giusto schiera in campo solo dieci giocatori. In tribuna, in molti si chiedono cosa possa essere successo: “Magari – pensa qualcuno – ci sarà stata un’espulsione della quale non ci si è resi conto”. L’arcano è svelato qualche minuto più tardi quando giunge la notizia che mister Di Ruberto, avendo fatto male i calcoli in sede di sostituzioni, ha dovuto rinunciare ad un sesto cambio che risultando, a termine di regolamento, non consentito, gli avrebbe automaticamente fatto perdere la gara per tre a zero a tavolino. Pur abbassando notevolmente il ritmo del proprio gioco, è così ancor più semplice per il Castello esibirsi in un sicuro e costante possesso palla e creare occasioni. Al 51′ Bartoli libera in piena area Basolu che dopo aver controllato la palla a due passi dal neo entrato Lelli, prende la mira incrociando con chirurgica precisione nell’angolino basso alla destra del numero dodici giallorosso il pallone che vale il 6-0. Al 55′ prende forma per l’ennesima volta dai piedi di Ferri l’azione che fa calare sul tappeto verde di Via del Pontormo un magnifico “settebello”. Corner dalla sinistra scodellato con il contagiri dal regista di Carmannini e puntuale stacco di testa di Boanini che incorna con precisione dalla breve distanza alle spalle di Lelli un pallone che gonfia ancora una volta la rete scandiccese. Al 58′ ci prova il neo entrato Giulio Villani che scattato in contropiede sul settore di destra, entra in area indirizzando poi a rete un preciso rasoterra al quale stavolta Lelli si oppone con bravura. Al 63′ dà ottimi risultati la percussione sulla sinistra di Basolu che dopo aver dialogato sullo stretto con Pomini, lascia sui piedi del numero quattro biancoverde un pallone che il centrocampista di rottura castellano spedisce con potenza e precisione sotto la traversa della porta difesa da Lelli portando il risultato sull’8-0. Al 73′ una bella intuizione di Megli dà il via ad un nuovo ficcante contropiede biancoverde. Giunto in area avversaria, invece di concludere direttamente a rete, il numero sette biancoverde fornisce un assist al bacio per l’accorrente Villani; un vero e proprio rigore con palla in movimento che però il numero quindici castellano non riesce a tradurre in gol. Decisivo, nell’occasione, è il ritorno dei difensore giallorosso che sporcando la traiettoria del pallone, concede agli avversari solo un calcio d’angolo. Ha dell’incredibile, poi, ciò che accade fra il 76′ e il 78′. Prima è Megli a farsi largo sulla destra, giungere sulla linea di fondo e tagliare verso il centro dell’area un velenoso traversone rasoterra che dopo aver attraversato tutta la luce della porta difesa da Lelli giunge sul secondo palo, dove l’accorrente Chiti, giunto di gran carriera sulla sfera, la gira clamorosamente a lato da due passi. Poi è Basolu a divorarsi la più ghiotta delle occasioni. Il numero diciannove è bravissimo ad entrare in area dalla destra e poi a saltare anche Lelli in uscita. La porta adesso è vuota ma nonostante tutto lo spazio a disposizione, l’attaccante castellano non trova di meglio che sparare contro il montante di sinistra un pallone che sarebbe stato molto più facile appoggiare comodamente in fondo alla rete. Al 79′ fa tutto molto bene all’interno dell’area di rigore Duccio Fantechi che da poco entrato sul terreno di gioco, prova subito a lasciare il segno. Una prima conclusione è contenuta in qualche modo da Lelli. La palla torna però sui piedi del numero diciotto che stavolta la gira verso il centro premiando il ben piazzato Villani: buono lo stop da parte del numero quindici che però conclude debolmente a rete consentendo ad un difensore d’intervenire in chiusura e respingere quasi sulla linea un pallone potenzialmente insidioso. Non vuol proprio saperne di segnare il Castello in questa fase del match. E così è il San Giusto a trovare, all’81’, il punto della bandiera grazie alla perentoria girata a rete dalla destra proposta da Ronchail che sorprende Michelassi insaccandosi in rete. Un pungolo, questo, che risveglia immediatamente le velleità castellane. C’è appena il tempo di rimettere la palla in gioco che Fantechi, sul fronte opposto, appone il suo consueto sigillo sulla partita. L’ultima grande occasione capita, a due minuti dal termine, sui piedi di Villani che servito in area al culmine di una prepotente discesa sulla sinistra dell’inesauribile Chiti, centra da due passi il montante alla destra di Lelli chiudendo con il botto una gara che al Castello ha riservato solo splendidi fuochi d’artificio. La corazzata biancoverde compie così altri tre importantissimi passi avanti verso il campionato regionale; Signa permettendo, ovviamente…..

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