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JUNIORES – La truppa di Carmannini fa cinquina e continua a volare!!

   

 

ATLETICA CASTELLO – CLUB SPORTIVO FIRENZE 5 – 1

 

ATLETICA CASTELLO: Mosconi, Milani, Morettini, Pomini, Parlanti, Piovaccari, Megli, De Leonardis Josef, Fantechi, Ferri, Marotta.

A DISPOSIZIONE: Bartoletti, De Leonardis Andrea, Vaggioli, Boanini, Basolu, Villani, Nocentini, Falcinelli.

ALLENATORE: Alessandro Carmannini.

CLUB SPORTIVO FIRENZE: Matalone, Angeli, Becattini, Lamanna, Costa, Parigi, Picone, Ascoli, Chiocchini, Forlenza, Scardigli.

A DISPOSIZIONE: Paoli, Alba, Barducci, Ettaghi, Paoletti, Scidone.

ALLENATORE: Guido Arcangeli.

ARBITRO: Rao di Firenze.

RETI: 7’ Marotta, 23’  e 26 rigore Ferri, 63’ e 76’ Fantechi, 75’ Scardigli.

 

L’alba di questa ottava giornata di campionato è portatrice di speranze e grandi aspettative per la truppa di Alessandro Carmannini. La netta sconfitta subita dalla capolista Signa nel turno precedente sul campo di un’altra big del girone, il Bagno a Ripoli, rinfocola la lotta per il vertice e visto che la sfida sul sintetico del “Pontormo” vede il Castello nettamente favorito dai pronostici a dispetto del Club Sportivo, quel terzo successo consecutivo che permetterebbe ai biancoverdi di restare agganciati al treno di testa, sembra tutt’altro che irraggiungibile. Guai, però, a vendere la pelle dell’orso prima di averlo ucciso. Lo sa bene mister Carmannini che dopo aver chiesto ai suoi ragazzi, come sempre, massima concentrazione ed impegno, ci dimostra di essere, oltre che tecnico molto esperto e preparato, anche un ottimo matematico. Invertendo l’ordine dei fattori, il risultato non cambia; regola inopinabile questa alla quale non sfugge neppure l’ormai collaudatissimo 4-4-2 disegnato sul tappeto verde dal tecnico castellano. Nonostante i correttivi tattici apportati sia fra i pali (presidiati da Mosconi in sostituzione di Michelassi) sia sugli esterni di difesa (dove Milani a destra e Morettini a sinistra riequilibrano un reparto costretto a fare a meno dell’infortunato Chiti) e sia sulla catena offensiva di sinistra (con l’ex Rinascita Doccia Marotta a scorrazzare al posto di Bartoli) il Castello continua a girare rapido, elegante nei movimenti e preciso come un orologio svizzero. Se ne rendono conto ben presto i ragazzi guidati dall’ex tecnico di Valdema prima e Belmonte poi Guido Arcangeli, costretti prima ad arroccarsi nella propria trequarti campo nel tentativo d’inaridire le fonti di gioco castellane e poi, dopo appena sette minuti, a subire la prima tremenda stoccata assestata loro dai padroni di casa. E’ bravissimo nell’occasione Fantechi che dopo aver sradicato il pallone sulla tre quarti dai piedi di un avversario, allarga sulla destra innescando Milani. L’ex difensore della Cattolica Virtus aumenta i giri del proprio motore, affonda con decisione lungo la corsia di competenza e taglia poi verso il centro dell’area un suggerimento che pesca, ben appostato sul secondo palo, l’accorrente Marotta per il quale è un gioco da ragazzi addomesticare la sfera e trafiggere Matalone con un preciso rasoterra diagonale incrociato che muore nell’angolo basso alla sinistra dell’estremo difensore biancorosso. Miglior inizio, dunque, non poteva immaginare mister Carmannini che ottiene, a stretto giro di posta, dai suoi ragazzi le conferme che tanto cercava. Continuano i biancoverdi a cavalcare l’onda creata da quest’avvio folgorante e all’11’, sfruttando ancora una volta la catena di destra (dove Milani, ancor più di Megli in questa fase, fornisce alla manovra offensiva il carburante più efficace), vanno ad un passo dal raddoppio. Milani ripropone verso il centro un bel pallone sul quale cerca di arrivare Ferri. La sua deviazione lo sporca di quel tanto che basta a trasformarlo in un assist al tempo stesso involontario e prezioso per l’accorrente Fantechi che sciupa tutto calciando oltre la traversa da ottima posizione. Un Club costretto in questa fase a fungere solo da sparring partner, si vede sporadicamente e solo quando, attraverso lunghi rilanci che come intento primario hanno quello di far rifiatare la difesa, prende vita il contropiede. Succede una prima volta allo scoccare del quarto d’ora quando un lungo pallone ben calibrato da Lamanna innesca sul settore di sinistra Becattini che riesce sì ad incunearsi in area ma non ad inquadrare il bersaglio grosso, con la sfera che scuote solo l’esterno della rete alla destra di Mosconi. Il Castello continua a mantenere il comando delle operazioni perforando a più riprese la retroguardia biancorossa sfondando anche centralmente. Al 23’, in conseguenza di una di queste azioni, i biancoverdi ottengono un calcio piazzato da posizione interessante alla cui battuta si porta lo specialista Ferri. La traiettoria disegnata dal piede del “dieci” castellano, complice anche una deviazione della barriera, si rivela mortifera per Matalone al quale non resta altro da fare che raccogliere per la seconda volta la sfera dal fondo della propria rete. Al 26’ una precisa sciabolata profonda proposta da Parlanti fa viaggiare sulla sinistra Alberto Marotta che s’incunea in area e nonostante l’intervento irregolare da parte di un avversario, resta in piedi tentando una conclusione che non inquadra lo specchio della porta. L’episodio non sfugge all’occhio attento ed esperto di Rao che dopo aver osservato attentamente lo sviluppo della manovra, concede al Castello un sacrosanto calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Ferri che non sbaglia portando il risultato sul tre a zero. Basta, dunque, poco meno di mezzora ai ragazzi di Carmannini per archiviare la pratica. Di strada da percorrere, però, ce n’è tanta prima di giungere al traguardo del novantesimo minuto e così, nella fase finale del primo tempo, un più che comprensibile momento di rilassamento biancoverde coincide con il tentativo di replica biancorossa. Al 34’, sugli sviluppi di un calcio piazzato indirizzato direttamente verso l’area di rigore, la difesa castellana si fa cogliere di sorpresa. Toglie tutti dall’imbarazzo un reattivo Mosconi, bravo ad uscire con i tempi giusti dai propri pali ed anticipare di un soffio l’accorrente Chiocchini. Il fortuito scontro che ne consegue lascia qualche piccola ammaccatura sulla scocca dell’attaccante gigliato che riprende comunque senza problemi il proprio posto in campo. Al 44’ si fa vedere il neo entrato Ettaghi che va via sulla trequarti procacciandosi con astuzia un calcio piazzato dai venticinque metri. Ascoli prova la battuta diretta a rete trovando, però, sulla propria strada un attento Mosconi, bravo a bloccare in presa sicura una conclusione poco potente e troppo centrale. L’intervallo consente ai biancoverdi di recuperare energie e motivazioni e nei primi minuti della ripresa sono proprio i ragazzi di Carmannini che tornano ad alzare il baricentro del gioco ed a creare occasioni. Al 48’ grande idea di Ferri che dopo essersi sganciato sulla sinistra, taglia un suggerimento sul fronte opposto, dove, nel frattempo, è salito a supporto della manovra d’attacco capitan Josef De Leonardis. Di fronte al numero otto in maglia verde si apre un’autentica autostrada che il centrocampista di casa percorre a buona velocità per poi entrare in area ed indirizzare fuori di poco alla destra di Matalone un insidiosa rasoiata in diagonale. Al 59’ tornano a farsi pericolosi i ragazzi di Arcangeli e ancora una volta sugli sviluppi di un calcio piazzato. A provarci dai venticinque metri stavolta è Parigi la cui insidiosa traiettoria si perde d’un soffio oltre la traversa della porta di Mosconi. Non sbagliano, invece, i padroni di casa quattro minuti più tardi quando, al culmine di una bella e veloce triangolazione sviluppatasi al limite dell’area ospite, Fantechi riceve il pallone e dopo aver mirato l’angolo basso alla sinistra di Matalone, lo centra grazie ad un preciso rasoterra che non dà scampo all’estremo del Club. Al 75’ un episodio che certo ad alti livelli avrebbe avuto bisogno dell’assistenza da parte del VAR, permette al Club di realizzare il punto della bandiera. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo da sinistra, la palla giunge nel cuore dell’area biancoverde, dove Scardigli tenta la correzione a rete da buona posizione. Un difensore castellano fa muro respingendo la sfera prima che oltrepassi la linea di porta ma Rao, dopo qualche secondo di esitazione, convalida una rete che lascia più di un dubbio riguardo la sua autenticità. Un errore di valutazione, questo, che non influisce sul risultato gettando, però, una macchia d’inchiostro rosso su una direzione arbitrale ampiamente sufficiente. Mentre in tribuna in molti continuano a disquisire sull’episodio, il gioco riprende e a far tornar desta l’attenzione ci pensa Fantechi che al culmine di una dirompente azione personale, supera con eleganza Matalone fissando il punteggio sul 5-1. I biancoverdi chiudono in attacco e fra l’86’ e l’87’ è il neo entrato Boanini a bussare forte per ben due volte nel giro di pochi secondi alla porta di Matalone il quale risponde, però, da par suo negandogli la gioia del gol. A regalare al pubblico presente in tribuna l’ultima emozione del match sono, però, i ragazzi di Arcangeli. Becattini lavora molto bene un bel pallone sulla destra tentando poi un cross che un difensore biancoverde devia con il corpo. Il primo ad avventarsi sulla ribattuta è Chiocchini che senza pensarci due volte, scaglia verso i pali difesi da Mosconi una violenta fucilata al volo che il numero uno di casa è bravissimo a disinnescare grazie ad un grande intervento in tuffo che fa guadagnare a lui gli applausi dei propri sostenitori e agli avversari, solo un calcio d’angolo. Un’altra grande giornata finisce in gloria per un Castello più che mai proiettato verso o i quartieri altissimi della classifica. Ben poco ha potuto fare il Club che comunque, specie nella parte finale del primo tempo, ha dimostrato di possedere qualche buona individualità ed avere nella propria dotazione qualche interessante colpo proibito che se assestato al momento giusto, può fare davvero molto male.

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