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JUNIORES – L’irresistibile fascino della capolista stende anche il Firenzuola!!

  

 

ATLETICA CASTELLO – FIRENZUOLA 4 – 0

ATLETICA CASTELLO: Mosconi, Milani, Chiti, De Leonardis, Parlanti, Piovaccari, Megli, Boanini, Fantechi, Ferri, Bartoli.

A DISPOSIZIONE: Michelassi, Vaggioli, Villani, Falcinelli, Morettini, Pomini, Nocentini, Verdorale.

ALLENATORE: Alessandro Carmannini.

FIRENZUOLA: Livi, Abdenraman, D’Agnolo, Panzacchi, Orlandi, Mungo, Amerighi, Galeotti, Giani, Shehi, Biondi.

A DISPOSIZIONE: Barzagli, Galvan.

ALLENATORE: Matteo Corbatti.

ARBITRO: Bossone di Firenze.

RETI: 13′ e 42′ Fantechi, 34′ Parlanti, 79′ Boanini.

Essere in piena corsa per la conquista del titolo di campione del Girone B e di conseguenza, acquisire il diritto di partecipazione all’edizione 2019/2020 del campionato regionale di categoria, sono stimoli più che sufficienti a scatenare la voglia di continuare a volare in alto e sognare in grande. Eppure, anche se è difficile crederlo, in questa occasione i ragazzi guidati da Carmannini, Iori e Ciapetti ne hanno uno ancor più forte che li spinge a fare ancora meglio. Negli occhi e nei cuori dei biancoverdi, infatti, è ancora vivo il ricordo della bruciante sconfitta di stretta misura subita in occasione della sfida d’andata giocata con il Firenzuola sul sintetico dello stadio “Adalberti”. Una cocente delusione condita, nel dopo partita, da mille polemiche che il Castello vuol esorcizzare magari attraverso una bella prestazione in occasione di questo match di ritorno che si disputa all’interno del fortino amico di Via del Pontormo. Capitan Josef De Leonardis e compagni, però, si spingono ben al di là delle più rosee aspettative non solo interpretando al meglio ogni fase del gioco ma dando vita ad un monologo fatto di buone geometrie, solidità difensiva, velocità ed estrema pericolosità in fase offensiva che poco o nulla ha concesso ad un Firenzuola sceso largamente rimaneggiato sul sintetico castellano. Mai come in questa circostanza il 4-4-2 di “Carmanniniana” concezione è stato tanto bello ed efficace. Se ne ha un primo riscontro dopo appena due minuti di gioco quando, innescato sulla destra, l’esterno offensivo Giovanni Megli decide d’inserire il turbo, sverniciare il diretto avversario, incunearsi in area ed indirizzare poi sul primo palo una velenosa rasoiata alla quale l’ottimo estremo difensore mugellano Livi è subito costretto ad opporsi con qualche difficoltà ma anche con estrema efficacia. Sarà questa, assieme all’ottimo lavoro svolto sia in fase di raccordo fra centrocampo e difesa, sia in quella d’impostazione della manovra da De Leonardis e da un ispirato e mobilissimo Boanini, una delle chiavi di volta che rendono il gioco biancoverde estremamente fluido in fase di palleggio e dannatamente incisivo quando la manovra scorre veloce per linee verticali. Il baricentro costantemente avanzato, poi, mette il bavaglio ad una fase di costruzione rosso blu quasi inesistente. I ragazzi di Corbatti fanno quel che possono per arginare le frequenti ed insistenti folate offensive biancoverdi ed in questo senso è encomiabile il lavoro svolto in chiusura dal quartetto composto da Abdenraman, D’Agnolo, Orlandi e Mungo. Ciononostante, un Castello volitivo e desideroso di far divertire i propri sostenitori, alza il ritmo del pressing mettendo in evidenza le ottime doti tecniche di Ferri ma sopratutto, la strepitosa condizione atletica di un imprendibile Duccio Fantechi che quando riceve palloni giocabili, mette a ferro e fuoco la retroguardia ospite. Al 13′ è proprio il numero nove di casa ad aprire le marcature liberandosi al tiro sul fronte sinistro dell’attacco e sorprendendo Livi con una precisa conclusione che s’insacca all’altezza del primo palo. La sbandata è fatale alla truppa di Matteo Corbatti che un minuto più tardi, sugli sviluppi di un’azione che ricalca in fotocopia la precedente, rischia di capitolare per la seconda volta. Ancora Fantechi, liberato in piena area, prova la battuta dalla media distanza non riuscendo, però, ad incrociare una palla che stavolta termina, seppur di un soffio, oltre la traversa. Al 21′ lo show si ripete e stavolta tocca ad un super Livi frenare in tuffo la terza insidiosissima battuta a rete proposta dall’incontenibile Fantechi. Dispensa bel gioco e riceve applausi la banda di Carmannini che al 25′ si ripropone in avanti grazie ad una caparbia azione personale di Boanini che ricevuta palla sulla trequarti, prima va via in velocità al diretto marcatore, poi ne supera un altro grazie ad un fortunato rimpallo ed infine, dopo essere entrato in area dalla sinistra ed essersi presentato a tu per tu con Livi, si vede sbarrare il passo dal numero uno mugellano, ancora una volta bravo a murare in tuffo con il corpo la battuta a rete proposta dal centrale di centrocampo castellano. In questa fase del match sono i due mediani in maglia verde a prendere per mano la compagine di Via Reginaldo Giuliani ed a fare al differenza. Al 29′ un gladiatorio Josef De Leonardis sradica dai piedi di un avversario un prezioso pallone sulla trequarti e poi sventaglia lungo sulla destra pescando con millimetrica precisione il numero sette Megli. L’ala castellana va via in velocità ma stavolta, dopo aver fatto il proprio ingresso in area, sciupa un’ottima opportunità calciando alle stelle da favorevole posizione. Nell’aria umida e leggermente nebbiosa che ammanta il “Pontormo” s’inizia a sentire odore di raddoppio; certezza che si materializza allo scoccare del minuto numero trentaquattro quando Alberto Ferri, sgusciato via con la consueta eleganza sul settore sinistro del proprio attacco, è messo a terra irregolarmente al limite dell’area mugellana. Lo stesso numero dieci va alla battuta di un calcio piazzato che vede il pallone leggermente decentrato verso lo spigolo sinistro dell’area. Una posizione che non può spaventare un esperto di balistica qual è il numero dieci che infatti disegna, direttamente verso la porta, un’insidiosa traiettoria sulla quale, stavolta, è tutt’altro che perfetto l’intervento di Livi. La palla sfugge alla presa dell’estremo rosso blu favorendo il puntuale inserimento sotto misura da parte del “centralone” col vizietto del gol Niccolò Parlanti il cui rapinoso tocco di testa non lascia scampo all’estremo difensore avversario. Il Castello scivola adesso sul velluto e al 41′ la violenta stoccata dalla distanza proposta da Josef De Leonardis, complice anche una leggera deviazione da parte di un difensore, fa correre ancora una volta un brivido di paura lungo la schiena di Livi che vede la sfera sfilare di una spanna a lato del montante alla sua destra. Quanti odori differenti si respirano sotto Monte Morello! Adesso pare addirittura di sentire profumo di tris. Detto, fatto. Scocca sul cronometro il 42′ quando i ragazzi di Carmannini decidono di aprire non un libro di cucina ma il manuale del calcio. Una bellissima e veloce triangolazione prende forma dai piedi di Boanini che recuperata palla sulla trequarti innesca sulla destra l’onnipresente Megli che a sua volta, dopo aver sprintato fin quasi sulla linea di fondo, taglia verso il centro dell’area mugellana un delizioso pallone rasoterra che l’accorrente Fantechi traduce in gol da due passi anticipando l’intera retroguardia rosso blu. Non muta neppure nella ripresa il quadro tattico di una gara ormai decisa nel risultato. Il Castello riprende il filo del discorso da dove il riposo di metà gara lo aveva interrotto e al 49′ è ancora una volta Fantechi ad andare vicinissimo alla tripletta personale. Innescato da un preciso rilancio con i piedi operato dal portiere Mosconi, il numero nove si apre un varco nella difesa centrale avversaria ma giunto a tu per tu con Livi calcia sul corpo dell’avversario il pallone del possibile quattro a zero. Il numero uno mugellano balza ancora agli onori della cronaca in altre due occasioni. Al 64′, sugli sviluppi di un’azione sulla destra rifinita da Megli e conclusa da una violentissima cannonata proposta da De Leonardis, Livi vola sulla propria destra togliendo dallo specchio della porta un pallone quasi certamente destinato a gonfiare la rete. Al 67′ si ripete chiudendo per l’ennesima volta in uscita lo spazio al lanciatissimo Fantechi. Al 79′, invece, nulla può il numero uno del Firenzuola sugli sviluppi dell’ennesima giocata da manuale costruita dai ragazzi di Carmannini. Il neo entrato Vaggioli taglia da destra uno stupendo pallone verso il cuore dell’area avversaria sul quale si avventa come un falco l’accorrente Boanini che spingendo in rete da due passi il pallone che vale il poker, mette un dorato punto esclamativo su una prestazione personale da incorniciare Da appendere sulla parete di una sala del museo degli Uffizi, invece, è la prova corale di un Castello bello e concreto che merita una leadership ulteriormente rafforzata dalla sconfitta del Bagno a Ripoli sull’ostico terreno delle Bagnese.

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