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JUNIORES – Martinelli e Binetti rovinano la festa biancoverde!

  

 

ATLETICA CASTELLO – SIGNA 1914 1 – 2

 

ATLETICA CASTELLO: Michelassi, Milani, Chiti, Pomini, Parlanti, Piovaccari, Megli, Boschi, Fantechi, Ferri, Boanini.

A DISPOSIZIONE: Mosconi, Tarlini, Vaggioli, Morettini, Nocentini, Villani, Basolu, Bartoli.

ALLENATORE: Alessandro Carmannini.

SIGNA 1914: Alari, Balbo, Capochiani, Leoni, Mori, Pierattini, Ceccatelli Chesi, Attanasio, Martinelli, Calonaci, Binetti.

A DISPOSIZIONE: Chellini, Pruneti, Ponzuoli, Pisani, Allegri, Bagnini.

ALLENATORE: Cristiano Coli.

ARBITRO: Marcaccini di Firenze.

RETI: 18’ Martinelli, 63’ Binetti, 85’ Basolu.

ESPULSI: Ponzuoli e Megli al 67’ per reciproche scorrettezze.

 

Si respira aria di trionfo all’interno di un “Pontormo” gremito in ogni ordine di posti. Sono tantissimi i sostenitori castellani che raccogliendo l’invito lanciato in settimana dalla società attraverso i social media, hanno colorato di bianco e di verde la “casa” dell’Atletica Castello. Dirigenti, tesserati, genitori, tantissimi bambini della scuola calcio hanno deciso di far sentire il loro senso di appartenenza ritrovandosi tutti insieme per spingere i ragazzi guidati da Carmannini, Iori e Ciapetti verso la conquista di un traguardo storico che ormai è lì a portata di mano. Un ritorno fra i regionali venuto a coronamento di una stagione vissuta da protagonisti e che un destino burlone ha deciso di mettere definitivamente in palio in occasione della penultima uscita stagionale davanti al pubblico amico ed al cospetto dell’unico avversario che è stato in grado di tenere il passo dello schiacciasassi biancoverde. Gli striscioni appesi lungo la rete di recinzione che delimita il terreno di gioco, i fumogeni ed il tifo appassionato di un pubblico mai così numeroso sono presagi di un successo a cui manca solo io conforto della matematica. E proprio sotto questo punto di vista, nonostante il Signa si sia sin qui dimostrata compagine di assoluto valore tecnico, il Castello gode dei favori del pronostico. Anche se sarebbe bellissimo tagliare il traguardo a braccia alzate con due giornate d’anticipo sconfiggendo proprio la diretta concorrente al titolo ed alla  conseguente promozioni al campionato regionale, anche se potrebbe sembrare un paradosso, il Castello potrebbe anche permettersi di perdere. Dovendo ancora usufruire del turno di riposo, infatti, il Signa di Cristiano Coli dovrebbe prima togliere l’imbattibilità casalinga stagionale alla formazione castellana (impresa finora mai riuscita a nessuna delle avversarie transitate da via Reginaldo Giuliani) per poi sperare in un passo falso dei biancoverdi in occasione della successiva trasferta sul sintetico delle “Cortine” di Scarperia. E nonostante a Signa si sia ben consci del fatto che con tutta probabilità il discorso promozione è ormai chiuso, i canarini ci tengono a far bella figura. A castello, ovviamente, non si vuol minimamente prendere in considerazione questa ipotesi. La squadra di Carmannini deve scendere in campo con il consueto spirito battagliero che le ha sin qui permesso di superare qualsiasi ostacolo, ultimo dei quali, la trasferta sull’insidioso terreno del Sesto Calcio che in virtù del successo biancoverde, pare aver scritto la parola “fine” sul campionato. Nonostante l’entusiasmo e l’incessante incitamento dei propri sostenitori, però, bastano pochi minuti di gioco per capire che la sfida coi canarini del Bisenzio sarà tutt’altro che una passeggiata. E’ un Signa molto compatto sia in fase difensiva, sia a centrocampo quello che fronteggiando la capolista con grinta e capacità, ne inaridisce le fonti di gioco impedendole di rendersi pericolosa in fase offensiva. Stavolta è più duro del previsto il compito da affrontare sia per il fantasista Ferri, sia per gli esterni Boanini e Megli, sia per il super bomber Fantechi. Funziona, infatti, a meraviglia il dispositivo difensivo giallo blu formato da Capochiani a destra, Pierattini e Mori al centro e da Giulio Balbo a sinistra. Una serratura che chiude a doppia mandata ogni accesso ai pali difesi da un sempre attento Alari. Il Signa, insomma, se la gioca. E del resto i canarini lo avevano già dimostrato in occasione della gara d’adnata quando, complice anche l’euro gol messo a segno da Leoni, avevano imposto il pari alla truppa biancoverde. Ed è proprio il numero quattro giallo blu che sistematosi davanti alla difesa, guida con lucidità un reparto mediano nel quale si muovono molto bene Attanasio, Ceccatelli Chesi e Calonaci; punto di riferimento del rombo e sempre valido innesco per il super bomber Federico “Killer” Martinelli e per il talentuoso ed esperto classe ’99 Binetti. Sul fronte opposto, invece, c’è qualche problemino in più in fase d’impostazione. Nonostante la solidità offerta alla mediana da Pomini e Boschi puntelli il reparto co sicurezza, sugli esterni il castello fatica a far gioco. Le occasioni si contano sulle dita di una mano e nel corso del primo tempo, le uniche degne di nota, sono di marca signese. All’8’ i canarini usufruiscono di un calcio piazzato dalla destra che l’ex Sestese Capochiani taglia direttamente verso la porta costringendo Michelassi a salvarsi con qualche affanno. Al 18’ poi, accade ciò che nessun sostenitore biancoverde si sarebbe mai aspettato. Lungo e preciso lancio in profondità di Balbo che coglie impreparata la retroguardia castellana. Parlanti e Piovaccari vengono nettamente anticipati dal cecchino ex Lastrigiana e Isolotto Martinelli che dopo aver agganciato il pallone in piena area ed avergli fatto scudo con il corpo, supera Michelassi da due passi portando il Signa in vantaggio. Nei minuti successivi chi si attende la proverbiale reazione castellana è destinato a rimanere deluso. Certo; i ragazzi di Carmannini ci provano ad alzare il baricentro del gioco ma un Signa sempre ben raccolto fin dalla linea mediana del campo, contiene con sicurezza le prevedibili sfuriate biancoverdi. Al 31’ è ancora di marca canarina l’occasione maggiormente rilevante. Calonaci è affrontato irregolarmente sul settore destro dell’attacco giallo blu e la punizione che ne scaturisce, sempre ben calciata da Capochiani, costringe nuovamente Michelassi al salvataggio in tuffo. I ragazzi di Carmannini devono provare a fare qualcosa in più e l’inserimento ad inizio ripresa di “Alino” Bartoli sembra poter rappresentare la mossa giusta. Il Castello riparte di  slancio e al 46’, sugli sviluppi di un traversone dalla sinistra, la palla giunge in area sui piedi di Milani che però, dopo averla ben controllata, la indirizza di poco fuori in diagonale. Al 58’ è, invece, un clamoroso errore in fase di disimpegno commesso dalla retroguardia giallo blu a regalare al Castello l’opportunità di rientrare in partita. Un corto rinvio con le mani di Alari è controllato malamente da Balbo che si fa scippare la sfera da un arrembante Fantechi. Il centravanti biancoverde entra in area di rigore ma al momento di calciare a rete, colpisce male la sfera che termina sul fondo. Al 63’ l’errore lo commettono i giocatori di casa. Un’azione sulla sinistra coglie in controtempo la difesa biancoverde e il lanciatissimo Binetti, dopo aver recuperato la sfera ed essersi presentato a tu per tu con Michelassi, piazza alle spalle dell’estremo biancoverde il rasoterra che vale il due a zero. La gara vive nei minuti successivi un momento di nervosismo del quale fanno le spese il neo entrato Ponzuoli (cacciato da Marcaccini per comportamento non regolamentare nei confronti di un avversario) e Megli (allontanato dal campo in virtù della reazione avuta). L’inferiorità numerica sembra giovare al Castello che sotto di due gol prova a rientrare in partita. Adesso i biancoverdi alzano notevolmente il baricentro dell’azione ma i canarini continuano a difendersi con ordine commettendo un solo grave errore all’altezza dell’85’ quando l’ex lastrigiano Gioele Mori, nel tentativo di controllare un pallone, lo perde malamente al limite della propria area favorendo l’azione biancoverde. La palla giunge sui piedi di Basolu che con freddezza supera Alari riaprendo la partita. Ci prova il Castello ma la traversa colta da Bartoli in pieno recupero smorza definitivamente ogni entusiasmo. Un ottimo Signa iscrive di diritto il proprio nome a caratteri cubitali nella storia di questo campionato. I ragazzi di Coli, infatti, espugnano per la prima volta in stagione il “Pontormo” guastando la festa ai padroni di casa e scalzandoli momentaneamente dal primo gradino del podio. Per il Castello, dunque, la festa “potrebbe” essere solo rimandata. Usiamo il condizionale non a caso, perché adesso i biancoverdi sono obbligati a fare il giro più veloce sul circuito del Mugello. E per farlo occorrerà la massima concentrazione perché lo Scarperia solo una volta in questa stagione è sceso a compromessi con l’avversario di turno dividendo la posta in gioco. Ai ragazzi di Carmannini, insomma, è richiesto ancora un ultimo importantissimo sforzo.

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