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JUNIORES – “Pokerissimo” allo Scarperia! E la vetta è più vicina!!

   

 

ATLETICA CASTELLO – SCARPERIA 4 – 0

 

ATLETICA CASTELLO: Michelassi, Milani, Morettini, Boschi, Parlanti, Chiti, Agonigi, De Leonardis, Fantechi Duccio, Ferri, Bartoli.

A DISPOSIZIONE: Mosconi, Tarlini, Nocentini, Basolu, Megli, Vaggioli, Falcinelli, Piovaccari, Boanini.

ALLENATORE: Alessandro Carmannini.

SCARPERIA: Fantechi Mirko, Marchi Stefano, Maritato, Ciolli, Lorenzini, Ignesti, Renai Marco, Crescente, Malaj, Marchi Tommaso, Lastrucci.

A DISPOSIZIONE: Beltrami, Renai Filippo, Innocenti, Landi, Romeo, Sgobaro.

ALLENATORE: Mario Ignesti.

ARBITRO: Gjergji di Firenze.

RETI: 5’ Fantechi Duccio, 9’ Agonigi, 67’ Parlanti, 79’ Bartoli.

 

Tre punti in palio, due squadre a contenderseli ed altrettanti piccoli ma significativi record che se mantenuti intatti permetterebbero ad una delle contendenti d’iniziare bene il nuovo anno dando una svolta al proprio campionato. Vi sembra impossibile che una sfida che mette di fronte una squadra (il Castello) che punta dritta al vertice ad un’altra (lo Scarperia) impegnata a ritagliarsi un ruolo da protagonista nelle immediate retrovie possa suscitare grande interesse? Provate un po’ ad analizzare nel dettaglio i numeri snocciolati da una classifica sempre portatrice di spunti di discussione e capirete quanti stimoli posano fornire ai ventidue protagonisti quei piccoli record di squadra dei quali abbiamo accennato in precedenza. Mantenendo quell’imbattibilità casalinga che dura dall’inizio della stagione, la squadra di Carmannini, Iori e Ciapetti proseguirebbe a vele spiegate il proprio inseguimento alla capolista Bagno a Ripoli, mentre uno Scarperia che farebbe di certo ammattire i nostalgici dell’ormai defunto Totocalcio, si dondola su un’altalena che alla fine dei novanta minuti di gioco, potrebbe o consentirle di compiere una grande impresa, o cadere nella polvere così come già accaduto a gran parte delle compagini transitate finora dalle parti di Via Reginaldo Giuliani. A nulla, insomma, servirebbe, ai ragazzi guidati da Mario Ignesti, il primo pareggio stagionale. Com’è logico che sia, però, i numeri parlano chiaro. La differenza sul piano tecnico fra i due collettivi esiste e bastano pochi giri d’orologio per rendersene conto. In mezzo al campo il Castello ha qualcosa in più e la rapida accensione dei due motori rappresentati da Ferri e Agonigi, fa subito cambiar passo alla fuoriserie biancoverde. Grazie alla gran mole di gioco sviluppata dal numero sette sia in fase di rottura, sia in quella d’impostazione ed alle invenzioni del numero dieci, i biancoverdi impiegano solo cinque minuti per scardinare una prima volta il dispositivo difensivo mugellano e passare in vantaggio. Dopo aver ricevuto una palla sul settore di sinistra, approfittando anche di un non impeccabile intervento in chiusura operato da Ignesti, Ferri, con un autentico colpo da maestro, libera in area Duccio Fantechi che dopo essersi presentato a tu per tu con l’omonimo Mirko, lo supera agevolmente con un preciso tocco rasoterra. Una partenza a dir poco lanciata, quella dei padroni di casa, che gli ospiti accusano in maniera evidente. Al 9’, infatti, un pallone perduto ingenuamente sulla trequarti dai centrocampisti giallo blu, entra nella disponibilità di Agonigi che dopo essersi sganciato sulla destra, verticalizza per Ferri che dopo aver recuperato la sfera, si produce in un imperioso scatto lungo la linea dell’out. Giunto al limite dell’area mugellana, il numero dieci biancoverde premia il puntuale inserimento dello stesso Agonigi che seguito intelligentemente lo sviluppo dell’azione, chiede al compagno la chiusura del triangolo che puntualmente avviene. A questo punto, per il numero sette castellano, è un gioco da ragazzi presentarsi davanti a Mirko Fantechi per poi superarlo grazie a una precisa battuta a rete dalla media distanza. Risposta migliore a tutti coloro i quali si domandavano se e come fossero riusciti a smaltire il panettone mangiato durante le festività natalizie, i ragazzi di Carmannini non potevano darla. E nei minuti successivi si comprende quanto sia semplice, per un Castello avanti di due lunghezze, tenere a bada uno Scarperia lodevole in fase di contenimento ma decisamente sterile sia in mezzo al campo che in attacco. Nella fase centrale del primo tempo il quartetto arretrato composto da Stefano Marchi, Maritato, Lorenzini e Ignesti non concede molto spazio a Duccio Fantechi e compagni ma sul fronte opposto, nonostante l’ottimo lavoro svolto in mezzo al campo da Ciolli, l’unico autentico riferimento offensivo rappresentato da Malaj, è sistematicamente annullato dal quartetto formato da Morettini, Milani, Chiti e Parlanti. Per trovare traccia del primo passaggio in cronaca della compagine mugellana, bisogna attendere il 41’ quando, sugli sviluppi di una buona manovra intessuta sul settore di sinistra dal neo entrato Sgobaro, un pallone filtrante giunge sui piedi di Malaj che senza pensarci troppo, indirizza a rete una rasoiata dalla distanza sulla quale Michelassi è bravo ad opporsi respingendo in tuffo un pallone piuttosto insidioso. Sono, però, sempre i ragazzi di Carmannini a fare la partita ed a chiudere in attacco la prima frazione di gioco. Al 43’ Bartoli, lanciato sul settore di sinistra, conclude a rete mettendo in un qualche imbarazzo Mirko Fantechi che respinge con i pugni un pallone che successivamente riesce a bloccare grazie anche all’involontario ma quanto mai prezioso aiuto fornitogli dal compagno di reparto Lorenzini che intervenendo con il corpo, smorza la sfera consentendo al proprio portiere di domarla senza problemi. Un minuto più tardi è Ferri a provarci dal limite dell’area. La sua splendida mezza girata strappa gli applausi dei propri sostenitori ma la sfera, dopo aver scheggiato la parte superiore della traversa, termina sul fondo. Se, nel primo tempo, erano stati Ferri ed Agonigi a dare il “là” ad un possibile trionfo biancoverde, nei minuti iniziali della ripresa, ci pensa Duccio Fantechi a prodursi in alcuni prepotenti acuti che stordiscono la retroguardia giallo blu. Bastano, infatti, appena quaranta secondi al numero nove biancoverde per entrare in area passando da sinistra e poi impegnare severamente Mirko Fantechi, bravo stavolta ad esaltarsi e a chiudere la porta in faccia all’omonimo avversario. Al 48’ ancora Fantechi decide di sganciarsi in profondità provando, stavolta, a bucare centralmente la retroguardia mugellana. I difensori di Ignesti, però, non ci stanno e fermano irregolarmente l’avanzata avversaria decidendo, però, di prendersi un grosso rischio nel concedere ai castellani un calcio piazzato da favorevole posizione. Sul punto di battuta si porta lo specialista Alberto Ferri e la sua conclusione, centrale sì ma anche estremamente “maligna”, mette ancora una volta in difficoltà Mirko Fantechi che dopo aver respinto la sfera in maniera piuttosto goffa, è supportato dal pronto intervento di un difensore che sbroglia definitivamente un’intricata matassa concedendo al Castello un calcio d’angolo. Insistono in questa fase i padroni di casa e un minuto più tardi, una stupenda verticalizzazione di De Leonardis fa nuovamente saltare il dispositivo difensivo mugellano liberando al tiro l’onnipresente Duccio Fantechi che però, dopo essere entrato in area, calcia di poco fuori, alla sinistra di un Mirko Fantechi uscito alla disperata dai propri pali, il pallone che avrebbe regalato a lui la doppietta personale e alla sua squadra, la rete del tre a zero. Al 52’ duettano bene sulla destra Duccio Fantechi e Milani. L’azione culmina con un preciso traversone sul quale l’accorrente Bartoli, giungendo in netto anticipo sugli avversari, tenta la battuta al volo non riuscendo però a centrare il bersaglio grosso da favorevole posizione. Al 61’ prova ad andare a referto anche il neo entrato Basolu la cui velenosa rasoiata dalla distanza termina però ancora una volta di poco fuori alla sinistra di Mirko Fantechi. La terza rete biancoverde è ormai nell’aria ma per vederla occorre attendere il 67’ ed uno schema ormai collaudatissimo grazie al quale i ragazzi di Carmannini più di una volta sono risultati letali. Corner da sinistra scodellato verso il centro dell’area con l’ormai canonica precisione da Ferri e puntualissimo intervento aereo da parte di Parlanti che prendendo bene il tempo e saltando in netto anticipo sugli avversari, supera Mirko Fantechi con una precisa inzuccata da due passi. Il risultato è ormai in ghiaccio (in tutti i sensi, visto che il calar del sole ha determinato un brusco abbassamento della temperatura…) ma il Castello continua a tenere in mano le redini del gioco calando il poker al 79’ quando un bel lancio in profondità libera sulla destra il neo entrato Giovanni Megli. L’esterno offensivo di Carmannini, come suo solito, fa fino in fondo il suo dovere giungendo al limite dell’area avversaria e pennellando poi verso il secondo palo un bel pallone che il ben appostato Bartoli raccoglie per poi girarlo imparabilmente sotto la traversa. Nei minuti finali, anche un generoso Scarperia che nonostante le difficoltà incontrate, cerca sempre di tenere dignitosamente il campo, ha motivo di recriminare. Sugli sviluppi di una buona ripartenza, infatti, il pallone giunge sui piedi di Malaj che dopo essersi ben coordinato, lascia partire una precisa conclusione dalla distanza sulla quale è tutt’altro che impeccabile l’intervento di Michelassi. Il portiere biancoverde respinge affannosamente in tuffo un pallone di facile lettura fornendo all’accorrente Sgobaro un involontario assist che il numero diciassette giallo blu sfrutta a dovere addomesticando la sfera e girandola poi in rete. Un gol che avrebbe regalato ai ragazzi di Ignesti il punto della bandiera ma che l’arbitro Gjergji annulla inspiegabilmente rilevando una posizione di off side che è parsa inesistente. Una Befana generosa completa poi l’opera portando in dono ai biancoverdi la notizia del pesantissimo K. O. subito dalla capolista Bagno a Ripoli sul terreno del “Manlio Pacini”. Un risultato che ravviva ulteriormente una lotta per il vertice già di per sé incandescente.

 

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