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JUNIORES PROVINCIALI – Il treno dei Ferrovieri si ferma a Castello! La “locomotiva” Fantechi trascina i biancoverdi sempre più in alto!!

  

 

ATLETICA CASTELLO – DLF FIRENZE 3 – 1

ATLETICA CASTELLO: Michelassi, Vaggioli, Chiti, Pomini, Parlanti, Piovaccari, Megli, Boanini, Fantechi, Bartoli, De Leonardis.

A DISPOSIZIONE: Mosconi, Tarlini, Morettini, Nocentini, Basolu, Villani, Verdorale, Milani, Ferri.

ALLENATORE: Alessandro Carmannini.

DLF FIRENZE: Vitali, Yparraguirre, Venturini, Vermigli, Cianchi, Parigi, Sollaku, Sabatini, Sorbi, El Amrani, Carli.

A DISPOSIZIONE: Gnerucci, Barsanti, Faini, Lamantia, Lisi Matteo, Lisi Tommaso.

ALLENATORE: Niccolò Parigi.

ARBITRO: Marcaccini di Firenze.

RETI: 3′ e 83′ Fantechi, 70′ rigore Bartoli, 88′ Sorbi.

La diciottesima vittoria stagionale (la decima sull’ancora inviolato sintetico amico del “Pontormo”) ha un sapore tutto particolare per i ragazzi guidati dal “triunvirato” Carmannini-Iori-Ciapetti. Di motivi per ben figurare, infatti, i biancoverdi ne avevano ben tre: conquistare i tre punti che permettessero loro di rimanere ben saldi sul primo gradino del podio, fare un bel regalo al compagno Andrea De Leonardis che nella giornata di venerdì è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per la ricostruzione del crociato e del menisco lesionati in occasione dell’infortunio occorsogli qualche tempo fa ed infine, farne uno altrettanto gradito allo “storico” dirigente accompagnatore e segretario biancoverde Giovanni Fede che proprio nella giornata di sabato ha compiuto…..un “certo” numero di anni!!

Missione compiuta, dunque, in maniera netta e convincente da parte dei biancoverdi padroni di casa che hanno messo a segno un gol per ciascuno dei tre obiettivi che si erano prefissati. Non è stato, però così semplice aver ragione di un solido DLF che già in occasione del match d’andata disputato sul sintetico del “Manlio Pacini” di Via Paisiello si era dimostrato osso assai duro da rodere. Pur facendosi raramente pericolosi in fase offensiva, infatti, i ragazzi di Niccolò Parigi sono stati bravi ad imbrigliare le trame intessute da un Castello insolitamente lento in fase di transizione e meno brillante del solito anche in quella di ripartenza. Si è indubbiamente fatta sentire, in questo contesto, l’assenza di Ferri in cabina di regia; una mancanza che non ha, però, compromesso la sicurezza e la padronanza tecnico tattica di un Castello che ha contenuto senza eccessivi affanni le velleità di un DLF ben sistemato in fase difensiva ma povero d’idee in quella d’impostazione e sterile in quella offensiva. L’assenza di Ferri, costretto nell’occasione a partire dalla panchina, induce Carmannini a ridisegnare un centrocampo castellano magari un po’ più lento ma certamente più pratico, con Bartoli a svariare lungo tutto il fronte mediano ed a fungere, dunque, da punto di riferimento per i compagni supportato, in fase d’impostazione, da un intraprendente Pomini, dal generoso Boanini e dal solito gladiatorio Josef De Leonardis. Tutto invariato, invece, lungo la corsia di destra, dove Megli ha licenza di scorrazzare in piena libertà e di far ammattire, in virtù del suo proverbiale cambio di passo, l’intera retroguardia rosso blu. Il tecnico di casa non deve attendere molto per raccogliere i frutti di questa buona disposizione tattica Sono passati appena tre minuti di gioco quando, sugli sviluppi di una ficcante verticalizzazione per vie centrali, salta il lucchetto formato dai centrali difensivo ospiti. Ad approfittare dell’occasione è il super bomber biancoverde Duccio Fantechi che recuperata palla, si presenta a tu per tu con Vitali superandolo con un preciso tocco rasoterra. Sembra questo l’inizio dell’ennesima passerella trionfale biancoverde dinanzi al pubblico amico, anche perché una difesa rosso blu visibilmente frastornata, rischia di cadere nuovamente al tappeto allo scoccare dell’8′ quando, sugli sviluppi di un insidioso traversone basso dalla destra proposto da Megli, il portiere Vitali ha un attimo d’indecisione non uscendo incontro alla sfera e favorendo il puntuale inserimento sul secondo palo da parte del solito Fantechi. Stavolta il numero nove biancoverde prova a superare l’estremo difensore avversario con un morbido pallonetto ma stavolta la conclusione è debole ed il provvidenziale intervento sulla linea da parte del ben piazzato Cianchi, consente al numero cinque dei Ferrovieri di appoggiare comodamente di testa il pallone fra le braccia del proprio portiere che nel frattempo aveva recuperato la posizione fra i pali. Continua a spingere sull’acceleratore e ad approfittare delle indecisioni difensive avversarie nel primo quarto d’ora di gioco la squadra di Carmannini che torna a farsi pericolosa dalle parti di Vitali poco prima del 15′ quando, in conseguenza di un fallo laterale battuto dal Castello sul fronte sinistro del suo attacco e non letto con la dovuta competenza dai difensori rosso blu, Fantechi va via in progressione e giunto nei pressi della porta ospite, incrocia in diagonale costringendo Vitali ad un non semplice salvataggio in tuffo che permette all’estremo ospite di chiudere lo specchio della porta all’avversario ma non di trattenere un pallone che staziona pericolosamente nei pressi della linea di porta. Ci pensa Venturini a disinnescare una potenziale bomba ad orologeria togliendo dalla disponibilità dell’accorrente Megli un pallone che quasi certamente il numero sette di casa avrebbe spedito in fondo alla rete. Esaurita quest’iniziale ondata offensiva biancoverde che è servita ai ragazzi di Carmannini per sbloccare il risultato ma non per chiudere subito definitivamente i conti, qualcosa cambia meglio equilibri del match L’azione castellana diviene meno ficcante ed incisiva e nei minuti successivi, a salire in cattedra, è il quintetto difensivo rosso blu composto da Yparraguirre, Venturini, Vermigli, Cianchi e Parigi. Un muro che superate le prime difficoltà, si erge solido e sicuro a difesa dei pali di Vitali. Le fonti di gioco biancoverdi faticano ad esprimersi ed anche se sono sempre i padroni di casa a tenere saldamente in mano il comando delle operazioni a centrocampo, adesso anche i Ferrovieri riescono a spostare avanti di qualche metro il raggio della propria azione. Sabatini ed El Amrani, in particolare, s’incaricano di portar palla e crear gioco e al 18′ ecco che questo buon fraseggio libera alla conclusione Carli. La sua battuta dal limite è insidiosa e costringe Michelassi alla deviazione in calcio d’angolo. Sugli sviluppi del corner, la retroguardia castellana incappa nell’unico vero momento di sbandamento che potrebbe, però, costarle molto caro. Parlanti e compagni si “dimenticano” del ben appostato Sabatini che saltando in anticipo all’altezza del primo palo, cerca di girare a rete di testa indirizzando, però, il pallone d’un soffio a lato alla destra di Michelassi. All’altezza del 38′ Carmannini è costretto a fare a meno del proprio trascinatore. Josef De Leonardis resta vittima di un infortunio muscolare e nonostante sia un combattente di razza, stavolta deve alzare prematuramente bandiera bianca, lasciare il posto a Basolu e stringere la fascia di capitano attorno al braccio di Pomini. La fase iniziale della ripresa ricalca in fotocopia quanto ha mostrato la seconda parte del primo tempo, con il Castello che fatica a produrre gioco e con i Ferrovieri che si difendono con ordine trascinati, in questo fondamentale, da un ottimo Yparraguirre. Non riesce, però, la formazione di Parigi ad alzare il proprio baricentro e così, in mezzo al campo, sono sempre i biancoverdi a dettare i ritmi della manovra. Il Castello torna a lasciar traccia di sé in cronaca al 64′ quando una stupenda azione personale portata avanti sul settore di sinistra da Basolu, culmina con un bel tocco in area per l’accorrente Fantechi la cui battuta a rete di prima intenzione trova pronto alla replica d’istinto un ottimo Vitali. La retroguardia dei Ferrovieri torna a scricchiolare e al 70′ è un’altra grossa ingenuità commessa dai difensori ospiti a regalare al Castello l’opportunità di portarsi sul due a zero. Calcio piazzato dalla destra molto ben scodellato a centro area da Bartoli, palla sui piedi di Parlanti ed intervento piuttosto scomposto su di lui da parte di un avversario che lo aggancia facendolo terminare a terra. Inevitabile, da parte di Marcaccini, la concessione del calcio di rigore che Bartoli trasforma con freddezza, precisione ma anche con un pizzico di fortuna. La palla, infatti, rotola in rete dopo aver giocato di sponda col montante destro della porta difesa da Vitali mettendo fuori causa il portiere ospite. Il raddoppio biancoverde sposta nuovamente l’ago della bilancia. Il Castello torna a riproporre le sue buone giocate in velocità e al 76′ un fallo commesso al limite dell’area sul lanciatissimo Pomini, manda nuovamente Bartoli all’esecuzione di un calcio piazzato da favorevole posizione La parabola disegnata dal numero dieci di casa, complice anche una leggera deviazione da parte della barriera, chiama Vitali ad un bell’intervento in tuffo sulla propria sinistra, con l’estremo difensore rosso blu bravo a bloccare la sfera in presa plastica. All’83’ una bella verticalizzazione sulla destra premia l’inserimento offensivo di Fantechi che dopo aver raccolto il pallone ed essersi fatto largo in area di rigore, prende la mira e supera imparabilmente Vitali con un chirurgico rasoterra diagonale che morendo nell’angolo basso alla destra del portiere, consente all’attaccante in maglia verde di mettere a segno il suo trentaduesimo centro stagionale che lo incorona, almeno momentaneamente, quale principe dei marcatori del Girone B. A due minuti dal termine, una delle rare sbavature difensive castellane regala un momento di gloria personale anche al terzo in graduatoria; Lapo Sorbi. Ingenuo nella circostanza Pippo Piovaccari che si fa rubar palla nella propria trequarti campo da Carli che da il “là” ad una veloce triangolazione orchestrata da Sabatini e conclusa da un assist smarcante di quest’ultimo che libera, tutto solo davanti a Michelassi, il numero nove dei Ferrovieri il quale, dopo aver controllato la sfera, la piazza alle spalle del portiere di casa grazie a un leggero tocco rasoterra. Il punto della bandiera ospite non rovina la festa biancoverde. Con qualche difficoltà ma soprattutto, con la maturità e la solidità che l’hanno sin qui consacrata capolista di razza, il Castello procede a vele spiegate e col vento in poppa in direzione del campionato regionale non dimenticando, però, di guardarsi le spalle. Vincendo sul sintetico amico del “Puskas” lo scontro diretto con il Bagno a Ripoli, il Signa di Cristiano Coli e Fabio Fabiani resta pericolosamente in scia rappresentando perciò un’insidia da non sottovalutare.

Gli Juniores vincono al Pontormo, mantengono la testa della classifica e dedicano il successo ad Andrea De Leonardis, operato in settimana. Il giocatore tornerà in campo nei prossimi mesi ma i compagni già lo aspettano.

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