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JUNIORES – Settebello fatale per la SORMS! Ed il Castello continua a volare!!

   

 

ATLETICA CASTELLO – SORMS SAN MAURO 7 – 1

 

ATLETICA CASTELLO: Mosconi, Milani, Chiti, Pomini, Parlanti, Piovaccari, Megli, De Leonardis Josef, Fantechi, Ferri, Boanini.

A DISPOSIZIONE: Michelassi, Rabatti, De Leonardis Andrea, Tarlini, Nocentini, Marotta, Villani, Basolu, Bartoli.

ALLENATORE: Alessandro Carmannini.

SORMS SAN MAURO: Gambino, Fedi, Memoli, Maraghelli, Magnolfi, Ielatro, Bennardo, Fatta, Manno, Migliarese, Villoresi.

A DISPOSIZIONE: Centelli, Cristea, Bacci, Porcello, Cianfanelli, Salzano.

ALLENATORE: Alessandro Montanari.

ARBITRO: Turchini di Firenze.

RETI: 16’, 22’ e 33’ Ferri, 25’ Piovaccari, 30’ Fantechi, 45’ e 78’ Boanini, 92’ rigore Cianfanelli.

 

Procede a suon di gol l’inseguimento dei ragazzi di Alessandro Carmannini alla finora imbattuta capolista Bagno a Ripoli. Sul sintetico del “Pontormo”, è stato sufficiente un tempo ai biancoverdi castellani per archiviare la pratica SORMS. Il quinto successo consecutivo giunge al termine di un match interpretato,, ancora una volta, in maniera ottimale da una truppa biancoverde che qualche piccolo inciampo, lo ha palesato solo nei primissimi minuti di gioco. Reduci dalla sconfitta interna subita nel turno precedente ad opera della Florence ma soprattutto, dal provvedimento disciplinare preso in settimana dal Giudice Sportivo che a causa del numero non regolare di sostituzioni effettuate, ne ha sancita la sconfitta a tavolino per 0-3 in occasione della gara con il Cobra Kai (vinta sul campo per 2-0) sono gli ospiti ad approcciare la gara con piglio deciso e ad andare per primi alla conclusione dopo appena due minuti di gioco. Grave, nell’occasione, è la leggerezza commessa nei pressi della propria area di rigore da Pomini che perdendo ingenuamente un pallone “sanguinoso”, dà il là alla ripartenza sammorese. Villoresi prova la stoccata rasoterra dal limite dell’area trovando, però, sulla sua strada un attento Mosconi; bravo a disinnescare in tuffo un pallone piuttosto insidioso. Il messaggio lanciato da questi primi spiccioli di gara, dunque, è chiaro. Sulla carta il Castello è certamente compagine tecnicamente meglio attrezzata. Guai, però, a prendere qualsiasi avversario sotto gamba. Un’avvisaglia da non sottovalutare alla quale i ragazzi di Carmannini replicano come solo le grandi squadre sanno fare. Lo scampato pericolo, infatti, non funge da semplice pungolo ma innesca una miccia che di lì a pochi minuti, cambia radicalmente il volto del match. Sfruttando l’abilità di Ferri in cabina di regia, la grinta di capitan Josef De Leonardis in mezzo al campo, la velocità sugli esterni di Megli a destra e Boanini a sinistra e l’imprevedibilità del centrattacco Fantechi, il Castello diviene assoluto padrone del campo. Non si contano, nel primo quarto d’ora di partita, le occasioni che spalancano la porta sammorese agli avanti castellani. Peccato, però, che vuoi per la gran bravura del portiere Gambino (addirittura miracoloso in un paio di occasioni) vuoi per quel pizzico di mancanza di lucidità sotto porta che troppe volte ti fa mettere le mani nei capelli, il gol del vantaggio non vuol proprio saperne di arrivare. Basta poco, però, per rendersi conto che il fortino ospite potrebbe cadere da un momento all’altro. Ed è il sedicesimo il minuto della prima decisiva svolta. Grazie ad un preciso pallone in verticale, Boanini fa viaggiare sulla sinistra l’imprendibile Fantechi che dopo essersi fatto largo all’interno dell’area sammorese, incrocia verso la porta un velenoso fendente. Gambino (superlativo quattro minuti prima sulla conclusione a botta sicura proposta da Ferri) fa quel che può respingendo la sfera in tuffo. Nulla, però, può sul successivo tap in vincente operato dallo stesso numero dieci castellano che stavolta non sbaglia portando i suoi in vantaggio.  Costretta a rintanarsi nella propria trequarti campo dall’asfissiante pressing operato dai centrocampisti biancoverdi, la SORMS riesce solo in rare occasioni a far ripartire la propria manovra. Alessandro Montanari affida questo compito al rapido e talentuoso esterno di scuola Novoli Mattia Bennardo che si vede quasi sempre costretto a predicare nel deserto. E’, dunque, impresa non troppo difficile per il quartetto difensivo castellano formato dagli esterni Milani e Chiti e dai centrali Parlanti e Piovaccari sbarrargli la strada e far così dormire sonni relativamente tranquilli all’estremo Mosconi. E’, invece, sempre il Castello a tenere in mano le redini della manovra ed a divertire il pubblico presente in tribuna con tutta una serie di collaudatissime triangolazioni in velocità, ficcanti verticalizzazioni ed efficacissimi schemi su palla inattiva. Al 22’ un fallo piuttosto duro commesso da Magnolfi su Fantechi dà origine ad un interessante calcio franco, con il pallone che viene piazzato nei pressi del limite dell’area sammorese. Un’occasione che ingolosisce non poco lo specialista Alberto Ferri che infatti si porta sul punto di battuta. Il numero dieci biancoverde si conferma cecchino infallibile, poiché la traiettoria disegnata dal suo piede sorprende un non impeccabile Gambino, con la palla che s’insacca a fil di palo alla destra del portiere sammorese. Tre minuti più tardi, è ancora uno schema su palla inattiva a regalare al Castello il punto del momentaneo tre a zero. Ancora una volta, l’immarcabile Fantechi va via sulla sinistra e giunto sul fondo, fa intelligentemente carambolare il pallone sul corpo di un avversario conquistando un calcio d’angolo alla cui battuta si porta nuovamente Ferri. Anche la traiettoria disegnata dalla bandierina è pressoché perfetta ed innesca, nel cuore dell’area, il centrale difensivo Piovaccari. Il numero sei in maglia rossa (che qualche minuto prima era andato vicinissimo al gol grazie ad un perentorio stacco di testa sugli sviluppi di una punizione dalla sinistra scodellata col contagiri verso il centro dell’area da Ferri) non perdona e dopo aver addomesticato la sfera con freddezza e grande abilità, la gira imparabilmente da due passi alle spalle di Gambino. Allo scoccare della mezzora, l’azione biancoverde si sviluppa nuovamente lungo la catena di sinistra, dove Boanini effettua una bella giocata liberando al tiro Fantechi che dopo essere entrato in area, cala il poker grazie ad un potente e preciso diagonale. Una difesa ospite completamente in balìa degli attaccanti biancoverdi, al 33’ è ulteriormente penalizzata da un pizzico di malasorte. Fantechi si fa largo per l’ennesima volta al limite dell’area sfruttando un varco che si è aperto centralmente nelle maglie della difesa avversaria. Il suo velenoso rasoterra supera le mani protese di Gambino e il pallone, dopo essere prima carambolato sul montante di sinistra e poi sulla schiena dell’estremo difensore ospite, diventa ancora buono per Ferri al quale non resta altro da fare che accompagnarlo nella porta ormai incustodita e mettere così il sigillo su una tripletta d’autore. Al termine della prima frazione di gioco, l’arbitro Turchini concede due minuti di recupero e poco prima del duplice fischio che manda le squadre negli spogliatoi per l’intervallo, giunge la sesta segnatura biancoverde. Questa volta i ragazzi di Carmannini decidono di passare da destra, con Giovani Megli che affonda con decisione lungo la linea dell’out, giunge sul fondo e rimette verso il centro un delizioso pallone che l’accorrente Boanini raccoglie all’altezza del secondo palo per poi tradurlo in rete grazie ad una precisa battuta dalla media distanza. Con la pratica già ermeticamente chiusa in archivio ma con ancora tutto un tempo da giocare, i secondi quarantacinque minuti rappresentano, per i ragazzi di Carmannini, solo una pura formalità che i castellani interpretano, però, nella giusta maniera. Abbassando i ritmi ed allentando la morsa del pressing, il Castello concede sì qualche metro alla manovra della SORMS ma quando riparte in contropiede, gli effetti sono sempre e comunque devastanti per la retroguardia verde-viola. Al 51’ sono i subentrati Bartoli e Basolu a far correre lungo la schiena di Gambino un brivido di paura. La ficcante ripartenza sulla sinistra da parte del numero venti, culmina con un bel cross che l’accorrente numero diciannove gira di poco a lato. Al 64’ il pericolo per la porta ospite giunge di nuovo sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La lunga traiettoria dalla bandierina di sinistra proposta da Bartoli, spiove precisa sul secondo palo, dove Basolu raccoglie un pallone che a sua volta ripropone verso il centro. Il puntuale inserimento offensivo di Parlanti sembra vincente. Peccato che il suo impatto con la sfera non sia dei i più felici, con la stessa che si alza sopra la traversa. Al 78’, ancora corner (questa volta dalla destra) ben battuto da Bartoli e ancora palla che giunge nel cuore dell’area della SORMS all’interno della quale si accende un confuso batti e ribatti. La difesa non riesce a sbrogliare l’intricatissima matassa e allora, a mettere tutti d’accordo, ci pensa Boanini che la tocca di quel tanto che basta a farla rotolare per la settima volta alle spalle di Gambino. Il Castello vuol chiudere in bellezza e all’87’ ecco che scatta velocissimo l’ennesimo contropiede impostato da Bartoli che scende indisturbato lungo la trequarti destra per poi toccare verso il centro nel tentativo di premiare il puntuale inserimento operato dall’altro neo entrato Giulio Villani, bravo nell’accompagnare l’azione del compagno di reparto. L’altruismo di Bartoli è lodevole nelle intenzioni. Lo è molto meno la battuta a rete da ottima posizione proposta dal numero diciotto, con la sfera che si perde di poco a lato alla sinistra di Gambino. Visto che i padroni di casa non sono riusciti a sfruttare al meglio l’ultima grossa opportunità creata, tocca alla SORMS chiudere in attacco e conquistare, in piena zona cesarini, il punto della bandiera. E’ bravo nella circostanza il subentrato Cianfanelli ad incunearsi in area ed a procacciarsi un penalty che egli stesso trasforma. Una goccia in mezzo ad uno straripante mare biancoverde, certo, ma che corona un secondo tempo interpretato con grinta dai ragazzi di Montanari. Procede, invece, a vele spiegate la navigazione del Castello. Prossima tappa, il sintetico dei “Ponti” di Bagno a Ripoli, dove, fra sette giorni, andrà in scena il primo attesissimo faccia faccia al vertice della classifica. Riusciranno i ragazzi di Carmannini a togliere ai giallo blu l’imbattibilità stagionale e ad infiammare ancor di più la lotta per la conquista del titolo e della promozione al campionato regionale? Per saperlo basterà attraversare la bellissima Firenze. Un viaggio che, ne siamo certi, molti sportivi biancoverdi intraprenderanno con, nel cuor, tanta speranza.

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