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SECONDA CATEGORIA – A Mattolini risponde Molterni. Tutto invariato in vetta alla classifica!!

  

 

ISOLOTTO – ATLETICA CASTELLO 1 – 1

 

ISOLOTTO: Paladini, Girardi, Zeqiri (80’ Molterni), Fraschini (82’ Morettini), Bruni, Galeotti, Meli (75’ Sponza), Innocenti, Castrogiovanni (62’ Del Grosso), Pirazzoli (60’ Di Michele), Di Pasquale.

A DISPOSIZIONE: Baldassarre, Dugini, Hassan, Straccali.

ALLENATORE: Fabio Ferrari.

ATLETICA CASTELLO: Aiazzi, Orsini, D’Amico, Bianchi, Mattolini, Focardi, Picchioni (75’ Erodiani), Bruni, De Tellis, Calvani, Fedi (70’ Mugelli).

A DISPOSIZIONE: Albertini, Matucci, Milani, Agonigi, Boschi, Pucci, Papola.

ALLENATORE: Michele Batistoni.

ARBITRO: Latini di Empoli.

RETI: 53’ Mattolini, 82’ Molterni.

 

Parità nelle reti segnate, parità nel numero di occasioni avute, parità nel gioco espresso da entrambe le compagini. Stanti queste considerazioni giunte al termine di novanta minuti equilibrati e ben interpretati da ambo le parti, non poteva che chiudersi con un segno “X” in schedina l’attesissimo big match che sul terreno dell’ “Elio Boschi” ha messo di fronte due delle tre protagoniste del Girone D. Re Salomone fa sorridere il tecnico biancorosso Fabio Ferrari che apportando nella ripresa i giusti correttivi tattici, riacciuffa a pochi minuti dal termine un Castello molto pratico nell’interpretazione della gara che era riuscito a passare in vantaggio nella fase iniziale del secondo tempo. Non riesce, invece, a mister Batistoni l’impresa di espugnare il campo di Via Pio Fedi. Il successo fuggito via a pochi giri di lancette dal termine dell’incontro, lascia in bocca un sapore agrodolce. Amaro perché i tre punti avrebbero permesso ai castellani di operare l’aggancio in vetta alla classifica; dolce poiché la contemporanea sconfitta subita dal San giusto Le Bagnese consente comunque ai biancoverdi di appaiare i giallorossi sul secondo gradino del podio. Il grande equilibrio che tiene in bilico sullo stesso filo biancorossi padroni di casa e biancoverdi ospiti, è reso ancor più evidente dai pochi appunti rimasti vergati sul taccuino del cronista. Un Castello che fatica a superare il muro difensivo biancorosso eretto a difesa dei pali di Paladini, è costretto a provarci in un paio di occasioni dalla grande distanza. Al 9’ la battuta dai trenta metri proposta da Bianchi sorvola di poco la traversa. Ben più insidioso risulta, invece, il tentativo operato da Picchioni all’altezza del 18’, quando il numero sette in casacca verde prova a sorprendere Paladini grazie ad una poderosa fiondata sulla quale si fa, però, trovar pronto il talentuoso estremo difensore classe ’97 che devia in calcio d’angolo un pallone assai velenoso. Ben più ficcante ed incisiva è la compagine di Ferrari quando riesce a portarsi in attacco. Al 40’ rischia grosso il Castello. Innocenti è bravo a liberarsi per la battuta a rete da distanza ravvicinata trovando sulla propria strada un monumentale Aiazzi che chiudendo lo spazio alla conclusione proposta dal centrocampista avversario, mantiene inviolata la propria porta. In avvio di ripresa uno degli ormai collaudatissimi schemi proposti da Michele Batistoni, dà un primo potente scossone ad un match che sembra destinato a rimanere bloccato sul risultato di partenza. Sugli sviluppi di una rimessa laterale la palla giunge nel cuore dei sedici metri biancorossi, dove Mattolini prende il tempo ai difensori avversari e saltando più in alto di tutti, supera Paladini grazie ad una precisa incornata sulla quale stavolta nulla può fare il bravissimo portiere di casa. E’ a questo punto che Fabio Ferrari dà il via ad una girandola di sostituzioni tesa a riequilibrare l’assetto della propria formazione. Il coniglio dal cilindro, l’ex tecnico della Florence, lo tira fuori a dieci minuti dal termine quando propone la staffetta fra due prodotti della “cantera” diretta da Emiliano Deplano; fuori Zeqiri, dentro Molterni. Gli bastano due minuti per avere ragione, perché è proprio il giovane numero diciannove a tradurre alle spalle di Aiazzi il pallone che vale il definitivo 1-1. Grazie alla zampata vincente dell’attaccante classe ’99, l’Isolotto conserva dunque tre punti di vantaggio sulle immediate inseguitrici ma il Castello ha dimostrato una volta di più di credere in una rimonta che viste le sette partite ancora da giocare, è tutt’altro che impossibile.

(80)

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