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SECONDA CATEGORIA – Castello; il poker è servito! E adesso, che spareggio sia!!

  

 

VIRTUS COMEANA – ATLETICA CASTELLO 0 – 4

 

VIRTUS COMEANA: Lumini, Bacci, Bausi (65’ Fusi Emiliano), Oliarca (50’ Lenzi), Allegri, Musotti, Fusi Gianmarco (72’ Buti), Nuti, Marani (90’ Modesti), Ugolini, Gravante (66’ Gestri).

A DISPOSIZIONE: Capannoli.

ALLENATORE: Andrea Gravante.

ATLETICA CASTELLO: Aiazzi, Papola, Matucci (73’ Focardi), Picchioni, Orsini, D’Amico, Mugelli (65’ Erodiani), Bianchi, De Tellis (68’ Pucci), Calvani (75’ Boschi), Fedi (84’ Verdorale).

A DISPOSIZIONE: Albertini, Mattolini, Nocenzi, Bruni.

ALLENATORE: Michele Batistoni.

ARBITRO: Giolli di Empoli.

RETI: 44’ Picchioni, 66’ D’Amico, 85’ Boschi, 90’ Erodiani.

 

La volata lanciata poco dopo il passaggio sotto lo striscione che indica l’ultimo chilometro di questo appassionante Girone D, assomiglia moltissimo ad una di quelle epiche battaglie che spesso hanno deciso allo sprint una della grandi classiche del ciclismo. Alla vigilia degli ultimi novanta minuti della stagione, infatti, ben tre squadre si giocano la possibilità di salire direttamente in prima categoria. Due di queste (San Giusto Le Bagnese e Atletica Castello) viaggiano appaiate in prima posizione a quota 55 punti seguite a ruota dall’Isolotto che così come farebbe un abile velocista qual  è stato il grande Alessandro Petacchi, sfruttando la scia delle battistrada, si prepara a sferrare l’attacco decisivo. Una sola è, infatti, la lunghezza che separa i biancorossi di Via Pio Fedi da giallorossi e biancoverdi; un distacco che potrebbe essere annullato dai ragazzi di Fabio Ferrari proprio in occasione dello scontro diretto che si disputa sul terreno di Via Pablo Neruda. Tutto potrebbe succedere; perfino l’arrivo a pari merito di Castello e San Giusto; eventualità che costringerebbe le due contendenti a disputare uno spareggio. Anche se non impossibile, appare ben più remota l’ipotesi che sia l’Isolotto a conquistare la promozione diretta in Prima Categoria. Per farlo, i ragazzi guidati da Fabio Ferrari, non solo devono espugnare l’insidioso terreno scandiccese ma devono pure sperare che il Castello venga stoppato da una Virtus Comeana ormai priva dei necessari stimoli. Al termine di una stagione più che positiva, infatti, i ragazzi di Andrea Gravante affrontano l’ultimi impegno casalingo con la matematica certezza d’aver conquistato una più che meritata salvezza. “Ma allora – si chiedono appassionati e addetti ai lavori – come andrà a finire quest’appassionante “triello”? (Chi segue abitualmente il programma televisivo “L’Eredità”, condotto da Flavio Insinna, sa bene di cosa stiamo parlando….). I sostenitori dei rispettivi colori, si dividono. Alcuni, al seguito dei ragazzi di Michele Batistoni, si recano al “Parrocchiale” di Comeana, dove si respira già aria di festa. Altri, invece, incrociano i loro occhi, i loro sguardi e i loro destini nei pressi di Casa Ceccherini (Eh sì; perché proprio delle Bagnese è originario il grande Massimo!!) non dimenticando di tendere l’orecchio in direzione Comeana. Sul terreno del “Martini”, le sensazioni della vigilia fanno presto a tramutarsi in realtà. Una Virtus con la testa e le gambe ormai in vacanza, fa la sua partita non riuscendo, però, a porre un efficace argine alla gran voglia con la quale i ragazzi di Batistoni affrontano questa trasferta. Il Castello prende ben presto saldamente in mano le redini del gioco andando più volte vicino al vantaggio nel corso del primo tempo. Al 14’, il primo ad avere la grande opportunità d’iscrivere il proprio nome nel registro dei marcatori è Marco De Tellis. Il “dottore” si ritrova fra i piedi un buon pallone che però non riesce a sfruttare a dovere spedendolo, seppure di poco, sul fondo. Al 23’ tocca a Picchioni tentare la battuta a rete. Anche a lui, però, la mira fa difetto e la sua conclusione finisce di poco sopra la traversa della porta difesa da Lumini. Al 31’ l’estremo difensore classe ’94 ex Tavola e Poggio a Caiano, decide che è giunto il momento di operare una trasformazione. Chiusosi nella cabina telefonica all’angolo fra la quinta strada e Park Avenue, smessi i panni di Clark Kent e vestito il mantello di Superman, erige un muro davanti alla propria porta chiudendola in faccia, in rapidissima successione, a Fedi, De Tellis e Bianchi. Il vantaggio castellano è ormai nell’aria e giunge puntualissimo a pochi secondi dal termine della prima frazione di gioco quando Picchioni, grazie ad una stupenda conclusione dalla distanza, scaglia addosso a Lumini una sassata alla criptonite alla quale, ovviamente, il Superman bianco azzurro non riesce ad opporsi con efficacia. Il vantaggio portato in dote nello spogliatoio durante l’intervallo dai ragazzi di Batistoni, rasserena non poco l’ambiente biancoverde. Adeso il più è fatto. Occorre solo mantenere i nervi saldi, il controllo del gioco e se possibile, trovare in breve tempo quel punto del raddoppio che con molta probabilità porrebbe fine alla contesa mettendo in ghiaccio risultato e tre punti. La grande chance capita nei primissimi minuti della ripresa. Siamo, infatti, al 48’ quando Calvani s’incunea in area e subisce l’intervento irregolare da parte di un difensore della Virtus. L’arbitro Giolli indica il dischetto assegnando al Castello la massima punizione. Un’opportunità da non sprecare della quale, ne siamo convinti, si sarebbe incaricato direttamente Michele Batistoni. Tocca, invece, a Marco De Tellis presentarsi sul dischetto degli undici metri; del resto, anche lui, al pari del suo tecnico, è uno specialista in materia. Purtroppo, però, questa non sembra essere la migliore delle giornate per il “Dottore” che dopo aver preso la canonica rincorsa, spara sulla traversa il pallone del possibile 0-2. Nonostante il clamoroso errore dal dischetto, non perdono la testa i ragazzi di Via Reginaldo Giuliani che al 66’ usufruiscono di una punizione dal limite sugli sviluppi della quale, la sfera giunge in area sui piedi di D’Amico. Tocca, dunque, al centrale difensivo biancoverde tramutare in gol da pochi passi il pallone del tanto agognato due a zero. La strada verso il successo è ormai tutta in discesa e a cinque minuti dal termine, tocca ai neo entrati nelle file castellane arrotondare ulteriormente il risultato. Bella l’iniziativa dell’ex attaccante della Sestese Mattia Verdorale che crossa sui piedi di Daniel Boschi un invitante pallone che il giovanissimo classe ‘99 non deve far altro che tradurre in gol. All’88’ la bella reazione da parte dei ragazzi di Gravante libera alla conclusione Ugolini la cui battuta a rete trova l’opposizione del montante della porta difesa da Aiazzi. A calare sul tappeto verde del “Martini” il definitivo poker, è un altro neo entrato; Erodiani. Missione compiuta, dunque, per la truppa di Batistoni che al termine della gara, però, può festeggiare solo in maniera parziale. Al termine di un campionato vissuto da assoluta protagonista, il Castello taglia il traguardo in prima posizione. Lo stesso fa, però, anche il San Giusto targato Alessandro Santini. I giallorossi superano l’Isolotto grazie ad un netto e convincente 3-1 che costringerà i ragazzi di mister Ferrari a disputare i play off. Appuntamento con la storia rimandato di una settimana, invece, per scandiccesi e castellani che si giocheranno la promozione diretta in Prima Categoria in uno spareggio da seguire col cuore in gola che si disputerà fra una settimana su un campo ancora da definire.

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